Chi può andare al Mondiale Supersport nel 2027? (Parte 1)

Mondiale Supersport
Partenza del Mondiale Supersport a Donington Park. Credit: WorldSBK

Negli articoli scorsi ho condiviso con voi delle ipotesi fatte riguardo chi può arrivare al Mondiale Moto3 dalla Red Bull MotoGP Rookies Cup o dal MotoJunior (Parte 1 e Parte 2) e chi può arrivare al Mondiale Moto2 dall’Europeo (qui) o dalla Moto3 (qui). Spostandoci invece verso le derivate dalla serie, in questo articolo guardiamo al Mondiale Supersport e faccio anche qui delle ipotesi basate come sempre su risultati e altri fattori, compresi certi “pattern” visti negli ultimi anni. 

Ecco quindi la prima parte: gli "esodati" dal Mondiale Moto2, a cui appartiene una gran parte dei rookies del WorldSSP visti negli ultimi anni.

DISCLAIMER: questo articolo contiene analisi e ipotesi basate su risultati e altri fattori. Non si tratta quindi di notizie certe o confermate, né di verità assolute.

 

Tony Arbolino

Il pilota italiano, fino a pochi anni fa un riferimento della Moto2, sta attraversando un periodo difficile su cui non mi dilungo, anche perché ne ho già parlato qui. Ogni volta che sembra poterne uscire, ecco che si “incarta” di nuovo. Quella con REDS Fantic Racing sembra l’ultima spiaggia per lui e se non dovesse trovare la quadra, potrebbe essere costretto a considerare il Mondiale Supersport, comunque un’ottima vetrina per rilanciarsi. A meno che il suo management, ovvero l'agenzia di Fabio Quartararo, non faccia un piccolo miracolo...

 

Tony Arbolino
Tony Arbolino al Sachsenring. Credit: REDS Fantic Racing

 

Sergio García

Dopo la difficile stagione 2025, con tanto di separazione dal team MSI a neanche metà annata, il ritorno al Mondiale Moto2 col team Gresini sembrava poter costituire quantomeno una grande occasione di rinascita, non per giocarsi subito la vittoria come faceva nel 2024, ma quantomeno per stare regolarmente nelle prime dieci posizioni. E invece no: nei primi 11 GP della stagione 2026, García ha portato a casa solo cinque punti, tutti grazie all’undicesimo posto nella caotica gara di Le Mans. Per il resto solo tanti risultati fuori dai punti, a volte anche oltre la ventesima posizione.

Di questo passo, la permanenza di García nel Mondiale Moto2 è seriamente appesa a un filo e a questo contribuisce anche il passaporto spagnolo. Ma su questo ci torniamo tra poco...

 

Alonso López

Per me alla fine resterà in Moto2 e potrebbe anche rimanere nel team ITALJET Gresini, anche perché si sta parzialmente riscattando dopo un 2025 travagliato e in generale ha ottenuto dei buoni risultati prima dell’infortunio di Brno. È chiaro però che da un ragazzo com López, capace di vincere gare e salire sul podio più volte dal 2022 fino a inizio 2025, ci si aspetta qualcosa di più. La sua stagione 2026, nei primi undici GP, è stata un po’ come la pasta al tonno: è buona e la puoi mangiare anche volentieri (se non odi il tonno), ma manca l’effetto “wow”, che nel suo caso è l’“AlonShow” che più volte aveva portato negli anni precedenti.

La sua situazione ricorda un po’ quella vista nel 2025 con Albert Arenas: una stagione non stratosferica, ma comunque positiva (e anzi nel suo caso la migliore per lui in Moto2). E come è finita? Arenas non riconfermato dal team Gresini e migrato per scelta sua in Supersport. Se andrà nel caso di López non è dato saperlo, ma tale scenario non è da escludere e ci sono anche due fattori che potrebbero andare a suo sfavore:

  1. l’infortunio rimediato a Brno e le tre gare saltate per quel motivo, in un momento della stagione spesso critico nella firma dei contratti per l’anno successivo;
  2. la nazionalità spagnola, e ora vi spiego...

 

Alonso López Sergio García
Alonso López e Sergio García. Credit: ITALJET Gresini Moto2

 

Quick Note #1

È risaputo che, pur di garantire una griglia di partenza con quante più nazionalità rappresentate, per MotoGP Sport Entertainment Group non è un problema se a lasciare il Motomondiale sono piloti di un paese ultra-rappresentato (ma sappiamo bene i motivi) quale è la Spagna.

In una situazione come questa, non è una sorpresa che piloti spagnoli presenti in Moto2 da alcuni anni che fanno risultati buoni, ma non eccezionali, finiscano per restarne fuori. Discorso diverso ovviamente per dei debuttanti come sono nel 2026 José Antonio Rueda e Ángel Piqueras (quest’ultimo a lungo fuori per le fratture rimediate nell’incidente di Austin), ma se il loro rendimento non migliorasse e si plafonasse, nel 2027 e 2028 potrebbero correre lo stesso rischio.

Gli esempi degli ultimi anni sono diversi, tra cui Jaume Masiá, Jeremy Alcoba e anche il caso un po' più "estremo" di Marcos Ramírez: a fine 2025, "Capitán Andalucia" è stato lasciato a piedi dal team Onlyfans American Racing nonostante un contratto già firmato per il 2026, per fare posto a Filip Salac.
Del resto, già nel 2024 Carmelo Ezpeleta aveva ribadito a Speedweek l'intenzione di rendere lo schieramente del Motomondiale più "cosmopolita" e per certi aspetti più vicino alle Olimpiadi sotto questo aspetto.

Ora continuiamo...

 

Quick Note #2: Arón Canet e Adrián Huertas

Parlando di piloti spagnoli in uscita, cito rapidamente Canet e Huertas. Su di loro non mi dilungherò per un motivo molto semplice: in questo articolo mi concentro sul Mondiale Supersport, mentre Canet e Huertas sembrano invece diretti più verso la Superbike, almeno stando a quanto riportato ad oggi da media italiani e non solo. Canet dovrebbe affiancare Sam Lowes nel team Marc VdS (cosa addirittura messa nera su bianco già nel 2025), mentre per Huertas sarebbe una chiusura del cerchio un ritorno in Ducati, casa con cui si è laureato Campione del Mondo Supersport nel 2024. Se alla fine andrà così non è dato sapere, ma le ipotesi più plausibili sono queste.

 

Arón Canet Adrián Huertas
Arón Canet e Adrián Huertas. Credit: ELF Marc VdS Racing/Italtrans Racing

 

Zonta van den Goorbergh

Il giovane olandese, già intervistato nel 2022 (magari chiederò un’intervista di “aggiornamento”), è alla sua quinta stagione nel Mondiale Moto2 e alla quinta col team Idrofoglia RW Racing, nel frattempo unitosi a Momoven Racing. Cinque stagioni in cui il figlio d’arte non è però mai riuscito a fare davvero il salto di qualità, non andando oltre qualche piazzamento a punti e rari risultati in top 10.

Per lui si vociferava di un passaggio al Mondiale Supersport già per il 2026 col team Ten Kate Racing Yamaha, ma alla fine van den Goorbergh è rimasto dove era. Col team Momoven Idrofoglia RW Racing destinato a cambiare almeno un pilota tra lui e Ayumu Sasaki, questo scenario sembra diventare sempre più probabile. A meno che il suo manager, Edoardo Rovelli, non riesca a compiere qualche “magia” per farlo restare in Moto2 con un altro team, anche di livello superiore rispetto all'attuale...

 

Ayumu Sasaki

Se van den Goorbergh non è sicuro di rimanere nel Mondiale Moto2 anche dopo il 2026, dall'altro lato dello stesso team Sasaki vive una situazione simile. Il pilota giapponese non si è migliorato un granché rispetto al 2025 ed è arrivato a punti solo quattro volte nelle prime undici gare. A volte ci si è messa la sfortuna, come quando in Brasile non è partito a causa di un problema tecnico, ma in generale il rendimento è in linea con quello della scorsa stagione. Di questo passo, difficilmente Sasaki troverà una sella in un top team della Moto2 (suo obiettivo dichiarato qui a Palmen in Motorradsport) senza dover portare un budget cospicuo.

Come detto, sicuramente uno tra lui e van den Goorbergh dovrà lasciare il team Momoven Idrofoglia RW Racing dopo questa stagione. E se le cose non dovessero migliorare, anche quel Sasaki capace di giocarsi il titolo in Moto3 potrebbe dover andare in Supersport...

 

Zonta van den Goorbergh Ayumu Sasaki
Zonta van den Goorbergh e Ayumu Sasaki. Credit: Momoven Idrofoglia RW Racing Team

 

Chiudo con altri due nomi al volo:

  1. Mario Aji: il suo percorso in Moto2, secondo me, finirà con questa stagione e se andasse così sarebbe più probabile un ritorno all'Asia Road Racing Championship (poi posso sbagliarmi).

  2. Joe Roberts: il suo rendimento è discontinuo e inferiore rispetto a un compagno di squadra, Filip Salac, che è invece in buona e spesso ottima forma. Ma il passaporto americano e il rapporto ben consolidato col team OnlyFans American Racing potrebbe aiutarlo a rimanere.

 

A presto per la Parte 2, dove andremo invece a vedere chi può andare al Mondiale Supersport da altri campionati.