Che succede a Tony Arbolino?

Tony Arbolino
Tony Arbolino in griglia di partenza al Mugello.

A parte le buone (a tratti ottime) prestazioni di Celestino Vietti e la crescita di Luca Lunetta, le speranze del motociclismo italiano in Moto2 sono riposte su Tony Arbolino, pilota che in passato è già stato capace di vincere gare e giocarsi il titolo non solo in Moto3, ma anche nella stessa classe di mezzo del Motomondiale. Eppure, da un po’ di tempo Arbolino sta andando ben al di sotto dei livelli che ha dimostrato di poter raggiungere.

 

Grandi aspettative, ma...

Dopo che nel 2025 aveva corso col team Pramac e non si era trovato con la Boscoscuro, da pilota abituato ai telai Kalex, il 2026 doveva teoricamente riportare lo “squalo di Garbagnate” ai vertici della classifica in Moto2 o quantomeno lì vicino, in sella alla Kalex del team REDS Fantic Racing. Nel comunicato in cui è stato annunciato l’accordo si parlava di “risultati importanti” e "traguardi ancora più prestigiosi" come obiettivo, senza menzionare esattamente podi, vittorie o titolo, ma vedendo cosa la squadra e il pilota sono riusciti fare nella categoria negli anni scorsi, era lecito pensare che potessero, anche se non subitissimo, dire la loro per le prime posizioni.

Non è però così che sta andando. Nei primi nove GP della stagione, Arbolino ha portato a casa come miglior piazzamento un settimo posto a Goiania, con altri tre risultati in top 10, ma anche gare chiuse fuori dalla zona punti (come Brno, dove è arrivato 19esimo). Pur essendo sempre arrivato al traguardo e con un inizio migliore rispetto al 2025, il pilota lombardo ha fatto solo un timido passo avanti se lo confrontiamo al rendimento della stagione precedente. Nel 2025 poteva esserci una sorta di “attenuante” nel fatto che, dopo quattro trascorsi su telai Kalex, quello fosse il suo primo anno con una Boscoscuro, con cui dichiaratamente non ha trovato il feeling.

Ma adesso che è di nuovo su una Kalex, con cui ha ottenuto sei vittorie e si è giocato il titolo tra 2022 e 2023?

 

Tony Arbolino
In azione a Barcellona.

 

Le possibili cause

I motivi dietro tutto questo possono ricollegarsi a vari aspetti. Da qui lasciamo da parte gli aspetti prettamente tecnici legati al ritorno in Kalex dopo un anno con Boscoscuro, nonché alle gomme Pirelli. È vero che Arbolino ha vissuto il suo miglior periodo in Moto2 quando ancora si usavano le gomme Dunlop, ma in più occasioni è stato veloce anche con le Pirelli...

Un aspetto dove Arbolino sta invece PALESEMENTE faticando è la qualifica. Su nove GP, Arbolino non è andato oltre il decimo posto in griglia a Goiania ed è riuscito ad accedere direttamente alla Q2 solo tre volte, dovendo invece passare per la Q1 in ben sei occasioni. In sei volte che ha disputato la Q1, inoltre, Arbolino è riuscito a passare alla Q2 in tre casi, spesso per il rotto della cuffia, mentre negli altri tre il pilota italiano si è fermato lì ed è partito da posizioni oltre la diciottesima. In una categoria come la Moto2, dove i distacchi nei tempi sul giro sono assai ridotti, rimontare è molto difficile e si paga caro soprattutto partendo molto indietro. A Barcellona, per esempio, Arbolino ha sì rimontato, ma è partito 24° ed è arrivato 17°...

Inoltre Arbolino (che spesso parla nelle dichiarazioni per i comunicati, come qui, di mancanza di feeling) tende più volte a faticare nella rimonta e con qualche inconveniente nelle fasi iniziali, come a Jerez e al Mugello, il tutto si complica ulteriormente. Ciononostante, il pilota lombardo riesce comunque a gestire bene le gomme, cosa che gli permette di recuperare terreno negli ultimi giri. Il problema è che, come detto da lui stesso alla RSI (cosa riportata da Daniele Nevano e Marco Colandrea in telecronaca a Brno), “non si può basare una gara solo sugli ultimi sei giri”.

Infine, una menzione va fatta anche riguardo il team REDS Fantic Racing. La squadra ha vissuto un importante cambio di proprietà con l’arrivo di Éric de Seynes, ma lo staff è rimasto praticamente lo stesso anche per la parte tecnica (stando alle comunicazioni del team a riguardo). In generale però il team sta vivendo un periodo difficile anche con l'altro pilota Barry Baltus, che non sta riuscendo a replicare i risultati raggiunti oltre ogni aspettativa nel 2025 (a prescindere dal recente infortunio). I motivi? Li sanno i diretti interessati, io non li so e non mi intrometto.

Nota a margine: non dimentichiamo che in questi anni, rispetto al suo "periodo d'oro" in Moto2, Arbolino ha anche cambiato manager due volte. Dopo vari anni sotto la gestione di Carlo Pernat, è passato sotto l'ala di Albert Valera nel 2024 ed è poi passato quest'anno sotto l'agenzia di Fabio Quartararo.

 

Tony Arbolino
Gran Premio d'Ungheria al Balaton Park.

 

Conclusione

Con 37,5 punti nei primi nove GP del 2026, Tony Arbolino sta andando comunque meglio rispetto alla prima parte della stagione scorsa, in cui aveva fatto un podio a Austin (anche se in condizioni meteo particolari), ma poco o niente nelle altre gare. Questo però non basta, soprattutto se ti chiami appunto Tony Arbolino e sei stato ingaggiato da un team che nel 2025 era costantemente nelle prime posizioni con Baltus e anche con Arón Canet (ora in crisi totale, magari ne parlerò presto). Il cambio di proprietà non credo abbia influito (come detto, il team è rimasto in sostanza lo stesso), ma quello che si vede da fuori è un Arbolino comunque lontano dai livelli che ci si aspettano da uno come lui, con prestazioni non all’altezza soprattutto in qualifica.

I prossimi GP ad Assen e al Sachserning saranno fondamentali per il pilota italiano, che ha ancora due occasioni prima della pausa estiva per dimostrare di essere ancora quello visto più volte sul podio in Moto2 (anche sul gradino centrale e più alto) e per mettersi in luce per un futuro che pochi anni fa lo accostava anche alla MotoGP, ma che ora per lui è tutto da scrivere.

 

PS. Questa è un’analisi (se così possiamo chiamarla) basata su alcuni dati e cose viste finora in questa stagione, da appassionato e spettatore, e in quanto tale non vuole rappresentare la verità assoluta. Rimango a completa disposizione per chiarimenti e/o rettifiche da parte dei diretti interessati.

 

Foto: REDS Fantic Racing Moto2