Alessandro Di Persio (Sportbike): "Stiamo faticando, ma ne usciremo"

Alessandro Di Persio
Alessandro Di Persio sulla griglia di partenza. Credit: Palmen in Motorradsport

La primissima stagione del Mondiale Sportbike vede in griglia di partenza anche Alessandro Di Persio, uno dei giovani piloti italiani più in evidenza nelle derivate dalla serie negli ultimi anni.

Dopo aver trionfato nella R3 BLU CRU World Cup nel 2025, Di Persio ha potuto fare il salto di categoria insieme all'Arco Motor University Team, la stessa squadra con cui ha trionfato l'anno scorso nel monomarca Yamaha. L'inizio nel WorldSPB è stato condizionato da varie difficoltà, ma il pilota abruzzese ha già dimostrato buone cose, in particolare con l'11° posto in Gara 1 al round inaugurale a Portimão. L'obiettivo è ora quello di migliorarsi e scalare la classifica.

Dopo l'intervista dell'estate del 2025, in cui abbiamo ripercorso la sua storia e carriera, Palmen in Motorradsport ha intervistato nuovamente Alessandro Di Persio per parlare, questa volta, della stagione in corso e del titolo conquistato nel 2025.

 

Alessandro, come sta andando la stagione 2026, la prima per te in un mondiale?

Innanzitutto essere nel Mondiale Sportbike è bellissimo, perché è la prima nella storia di questo campionato. Inoltre, sono fiero di farlo da pilota supportato da Yamaha. Stiamo faticando un po', perché comunque la moto è nuova e c'è da metterla a posto, però sono contento del lavoro che stiamo facendo insieme al team Arco Motor University. Stiamo lavorando per trovare la migliore soluzione possibile.

 

Hai comunque già fatto qualche punto.

Sì. A Portimao sono arrivato 11° in Gara 1 dopo una bella battaglia. Purtroppo in Gara 2 abbiamo avuto qualche problema tecnico ed è andata in modo simile ad Assen e a Most. Comunque non molliamo!

 

Alessandro Di Persio
Di Persio guida il suo gruppo a Portimão. Credit: Yamaha Racing

 

Hai un obiettivo specifico per le prossime gare?

Voglio semplicemente migliorare, riuscire a risolvere tutti i problemi che abbiamo e adattarmi meglio al mezzo. Se riesco ad essere a posto con la moto e a guidare effettivamente come nel 2025, col mio stile di guida così com'è, i risultati verranno da soli.

 

Dalla prima intervista sono passati vari mesi e nel mezzo hai vinto il titolo nella R3 BLU CRU World Cup nel 2025. Com'è stato per te diventare campione?

All'inizio dell'anno sognavo appunto di vincere il titolo per poi passare alla Sportbike, perché volevo tanto entrare in questo campionato, e alla fine ce l'ho fatta. Quando ho vinto, mi sono passate davanti tante immagini degli anni passati, tra cui la fatica di quando ero nel CIV PreMoto3 e i momenti più difficili nella R3 Cup del 2024. Però è stato bellissimo, anche perché poi dopo la bandiera a scacchi si sono fermati per congratularsi con me Emanuele Pastore e Ivan Spada, due grandi miei amici che io stimo (e che nel 2026 corrono rispettivamente nella R3 BLU CRU World Cup e nel CIV Sportbike, ndr).

Successivamente, sempre nel giro d'onore, ho incontrato anche mio padre e lì mi ha passato il casco d'oro per festeggiare il titolo. Sapevo che c'era qualcosa in programma, però non avevo idea di cosa fosse effettivamente, e non mi aspettavo una cosa del genere. Poi tra l'altro c'era anche Taiyo (Aksu, ndr), che adesso corre contro di me e che allora era con Arco Motor nell'ESBK. E poi tutti quanti i marshall erano lì ad applaudirmi...è stato incredibile!

 

Quando hai vinto il titolo, poi come è stato il ritorno a Pescara?

È stato bellissimo, perché ho trovato ad aspettarmi in aeroporto tutta la mia famiglia con zii, cugini e via discorrendo, più tanti amici. E non me lo aspettavo. E poi siamo andati tutti a cena insieme, nei giorni successivi mi hanno invitato a più eventi come ospite...Sono stati giorni incredibili, che spero di rivivere presto.

 

Nel 2026 hai vinto sette gare su 12. Tra queste vittorie, ce n'è una particolarmente speciale?

Chiaramente Gara 2 al Motorland Aragon, quando ho vinto il titolo, però sarebbe scontato e quindi te ne dico un'altra (ride, ndr).

...E scelgo Gara 2 al Balaton Park! Avevo un'idea chiara di come volevo vincere e del punto dove avrei potuto assicurarmi la vittoria. Sapevo che era meglio non uscire primo dalla penultima chicane e quindi, all'ultimo giro, ho fatto passare apposta un altro pilota. Lì è andata esattamente come volevo, perché dopo sono riuscito a ri-superarlo e a vincere. Quello stesso piano non aveva funzionato in Gara 1, ma nella gara della domenica sì. E alla grande.

 

Alessandro Di Persio
Campione della R3 BLU CRU World Cup 2025. Credit: Yamaha Racing

 

E come stai vivendo il fatto di non essere nelle prime posizioni nel mondiale, come invece accadeva nel 2025?

Io volevo essere davanti, chiaramente, però sapevo che non c'erano le premesse giuste per riuscirci, essendo la moto nuova. Nei test si era capito che eravamo in difficoltà, ma penso che di gara in gara e di turno in turno siamo sempre migliorati. Abbiamo avuto e stiamo avendo problemi tecnici, ma i tempi sul giro e il feeling con la moto sono migliorati molto rispetto all'inizio.

 

Guardando più in là, ecco la classica domanda da colloquio di lavoro: dove ti vedi tra cinque anni?

Volevo partire subito forte in Sportbike e fare bei risultati già al primo anno. La cosa si sta rivelando difficile, ma non demordo e sono sicuro che i buoni risultati arriveranno entro fine stagione. Il mio obiettivo era di riuscire a fare il salto al Mondiale Supersport per il 2027, ma se non sarà possibile mi piacerebbe fare un altro anno di Sportbike, per poi comunque puntare sempre alla Supersport.

Inoltre, c'è la variante della Moto3, che pare passerà ai motori della Yamaha R7. Insomma, ci sono molte strade che potrei prendere, però quello che vorrei adesso è andare in Supersport e poi fare il salto in Moto2. E, in Moto2, mi piacerebbe correre col team Pramac e lavorare nuovamente con Alex De Angelis, con cui ho vinto la Yamaha R3 Cup italiana nel 2023 (col team Roc 'n Dea insieme anche a Massimo Roccoli, ndr).

 

E se si presentassero allo stesso tempo un'offerta per il Mondiale Supersport e una per il Mondiale Moto3, quale accetteresti?

Dipende da tante cose, ma se effettivamente ci fosse la possibilità di andare in Moto3, mi piacerebbe provarci e da lì andare verso la MotoGP. Allo stesso tempo, però, non mi dispiacerebbe restare nelle derivate dalla serie e crescere fino ad arrivare in Superbike.

 

In conclusione, il "Thank You Moment": vorresti ringraziare qualcuno in particolare per tutto quello che hai vissuto e vivrai nei prossimi anni?

Chiaramente tutta la mia famiglia: ci sono stati tutti fin dall'inizio, anche nei momenti difficili, e continuano a supportarmi tanto anche oggi. E poi ringrazio ovviamente il mio fantastico team, che ho conosciuto nella R3 World Cup. Abbiamo lavorato benissimo nel 2025 e continuiamo a lavorare benissimo qui. Per quello sono sicuro che i risultati arriveranno anche nel Mondiale Sportbike.

 

Palmen in Motorradsport ringrazia Alessandro Di Persio per la disponibilità e Georgia Wells e l'Arco Motor University Team per aver reso possibile l'intervista. A pilota e squadra i migliori auguri per le prossime gare e stagioni.