Thias Wenzel (Moto4 Northern Cup): "Punto al titolo. Gli inizi? Tutto è nato in uno sfasciacarrozze..."

Thias Wenzel ha le idee chiare: dopo il terzo posto nel 2025, nel 2026 si punta a vincere il titolo nella Moto4 Northern Cup. Il pilota tedesco del Team NSA, classe 2008, ha già dimostrato di potersi giocare podi e vittorie nella serie e punta a trionfare in una stagione 2026 cruciale per lui, che correrà anche nella Moto4 European Cup (nel contesto del MotoJunior) col team Larresport.
Palmen in Motorradsport ha voluto intervistare Thias Wenzel per parlare della stagione 2026, della sua carriera fino ad oggi e di altro ancora.
Thias, com’è stato l’inizio della stagione? Qual è il tuo obiettivo per il 2026?
L’inizio è stato piuttosto buono. Sono stato davanti durante i test e nella prima gara, ad Assen, ho conquistato subito la mia prima vittoria. Poi, nella seconda gara, ho chiuso secondo e non è stato affatto male, dato che ho ottenuto punti importanti. Al Sachsenring ho terminato terzo nella prima gara. Un altro buon risultato, ma volevo di più per Gara 2. Alla fine sono arrivato terzo anche lì, ma sono ancora punti importanti per la stagione. Il mio obiettivo è lottare per il titolo e vincerlo.
Questo è il tuo terzo anno nella Moto4 Northern Cup. Qual è la cosa più importante che hai imparato finora?
Come gestire al meglio la bagarre, perché qui si battaglia molto, e come affrontare le gare strategicamente. Ho anche imparato che non devo sempre buttarmi in ogni curva appena possibile: a volte è importante aspettare un po’ e osservare dove l’altro pilota potrebbe essere più forte.

Nel 2026 corri anche nella Moto4 European Cup. Qual è il tuo obiettivo lì?
Voglio imparare il più possibile, concludere ogni gara nella top 20 o nella top 15 e, in pratica, andare a punti. Questo è sicuramente il mio obiettivo per la fine della stagione.
Adesso torniamo all’inizio della tua carriera.
Io, mio padre e i miei fratelli andavamo spesso a uno sfasciacarrozze. Un giorno, mentre eravamo lì, abbiamo visto una minimoto e l’abbiamo portata a casa per girarci in giardino. Mi piaceva davvero tanto, quindi sono andato al mio primo corso in Germania. Dopo abbiamo comprato un’altra minimoto e abbiamo visto che io mi divertivo sempre di più. Più tardi ho avuto una moto più grande e da lì la mia carriera è iniziata e si è sviluppata fino ad oggi.
Puoi parlare un po’ anche delle tue prime stagioni, prima del passaggio alla Moto4 Northern Cup?
Ho iniziato con le minimoto, ma solo per divertimento senza fare gare. Poi ho corso per due anni nell’ADAC Minibike Cup e lì ho concluso quarto e terzo. In seguito sono passato alla Honda Talent Challenge, anche qui per due anni: ho vinto il titolo al primo anno, mentre al secondo anno ho chiuso terzo. È stato allora che sono entrato nella Moto4 Northern Cup, dove ho chiuso decimo nel 2024 e terzo nel 2025. Spero che quest’anno le cose vadano ancora meglio!
Qual è il tuo obiettivo per il futuro?
Mi piacerebbe tantissimo correre nella Red Bull Rookies Cup e poi passare al Mondiale Moto3. Sarebbe un sogno gareggiare su tutte le grandi piste del Motomondiale, così come sarebbe speciale correre al Sachsenring come pilota di MotoGP.

Hai già disputato alcune gare della Moto4 Northern Cup negli stessi weekend della MotoGP, come al Sachsenring e a Brno nel 2025. Com’è stato correre davanti a così tanti spettatori?
È stato pazzesco, perché c’erano persone ovunque intorno a noi e il paddock era pieno. Non sei semplicemente uno spettatore lì: sei davvero un pilota e tutta la gente che è lì sta guardando anche te. È sicuramente un’esperienza pazzesca, che non dimentichi mai davvero.
Chi è il tuo pilota preferito?
In MotoGP mi piacciono diversi piloti, come Maverick Viñales e Jorge Martín. Sotto la MotoGP, invece, adoro Máximo Quiles, per il suo stile di guida e per quello che ha fatto nel 2025. L’ho trovato davvero impressionante: è giovanissimo, ma riesce comunque a mostrare a piloti con molta esperienza nel mondiale come si fanno le cose.
Quali piloti MotoGP hai incontrato finora?
Sia nel 2024 che nel 2025 ho fatto una foto con Marc Márquez, e anche con Jorge Martín e Alex Márquez.
C’è mai stato un momento in cui tu e la tua famiglia avete pensato che il motociclismo fosse troppo costoso per continuare?
Sì, certo. Contiamo attentamente ogni centesimo, perché purtroppo è uno sport molto caro. Cerchiamo semplicemente di presentarci nel modo più professionale possibile, mantenendo comunque i costi relativamente bassi. In generale, proviamo a investire il denaro quanto più intelligentemente possibile per la mia carriera.

Quali hobby hai oltre al motociclismo?
Oltre alle gare, mi piace correre, andare in bicicletta o fare allenamento di forza. Ma non ho altri hobby veri e propri, perché il motociclismo occupa già moltissimo tempo.
Stai ancora studiando o andando a scuola?
No, in realtà non più. Mi sono diplomato l’anno scorso. Avevo iniziato un apprendistato, ma ho smesso a causa del tempo che prendeva e di tutti gli appuntamenti che avrebbe comportato. Quest’anno ho un’esenzione dall’obbligo di andare a scuola e ora mi sto concentrando solo sul motociclismo.
Infine, vorresti ringraziare qualcuno in particolare, per tutte le esperienze che hai vissuto finora nel motociclismo e anche per il futuro?
Ovviamente i miei genitori e tutta la mia famiglia. Dedicano tantissimo tempo e denaro a tutto questo, cosa che apprezzo molto essendo questo sport incredibilmente costoso. Anche Honda Germany, ADAC Niedersachsen, Sachsen-Anhalt Motorsport Arena Oschersleben e Schleifer Racing Training, che mi stanno supportando quest’anno, così come ADAC Stiftung Sport. Sono molto grato a tutte queste persone per il loro supporto, perché senza di loro non sarebbe stato possibile essere qui.
Palmen in Motorradsport ringrazia Thias Wenzel per la sua disponibilità. A Thias e alla sua squadra i migliori auguri per le prossime gare e stagioni.
