SBK: Considerazioni a caso dopo Assen, Balaton Park e Most

Era da un po’ che non faccio questi articoli post-gara o post-multiple gare per il
WorldSBK. E dopo Assen, Balaton Park e Most, dobbiamo rimediare...
Ecco qui un punto ciascuno per i mondiali Superbike, Supersport e Sportbike, più due parole sul WorldWCR e anche sulla R3 BLU CRU World Cup.
Superbike - Ma che Gerloff stiamo vedendo?
Nel Mondiale Superbike del 2026, come stiamo vedendo, le prime posizioni sono ormai
ad appannaggio dei piloti Ducati. C’è però un bagliore verde che si sta facendo sempre
più forte e che è stato grande protagonista a Most.
Sì, perché Garrett Gerloff e il team Puccetti Racing (ormai rinominato Kawasaki WorldSBK Team dal 2025) stanno portando la ZX-10RR a livelli che la Kawasaki da un po’ non raggiungeva. Già il weekend in Ungheria è stato in crescita costante, fino al quinto posto in Gara 2, ma a Most Gerloff è stato veloce tutto il weekend, con anche il primo tempo nelle prove libere e una tripla top 5 in tutte e tre le gare del round, sempre miglior pilota non-Ducati.
Questi risultati hanno già un certo valore di per sé, ma non dimentichiamo che quella è
l’unica Kawasaki di tutta la griglia, con un solo team e soprattutto un solo pilota a
sobbarcarsi tutto il lavoro non solo nella ricerca dei risultati, ma anche nel puro sviluppo della moto. Gerloff vorrebbe tanto avere un compagno di squadra (lo ha ribadito anche al sottoscritto), ma intanto lui e il team di Manuel Puccetti lavorano duro e senza cercare scuse.

Supersport - Arenas e la regolarità, come nel 2020
Costanza. Questo è il mantra con cui Albert Arenas è diventato Campione del Mondo
Moto3 nel 2020, con una sola vittoria ma tanti podi e una maggiore regolarità, appunto,
rispetto a Tony Arbolino.
Ecco, questo mantra Arenas lo sta ripetendo in Supersport. In dieci gare finora sono
arrivate solo due vittorie (Gara 1 a Phillip Island e Gara 2 al Balaton Park), ma
escludendo la caduta in Gara 2 a Most per un contatto con Jaume Masia, il pilota del
team AS BLU CRU Yamaha e sempre arrivato o sul podio o in quarta posizione. Una
costanza di rendimento che per esempio è mancata finora a Valentin Debise, che pur
con cinque vittorie paga i tre zeri raccolti tra Australia e Ungheria. Un cuscinetto, i 44
punti di vantaggio che aveva prima della caduta di cui sopra, che ha permesso ad
Arenas di rimanere in testa al campionato nonostante il primo DNF della sua stagione.
Arenas conosce un metodo per vincere un titolo mondiale. E, a prescindere da come finirà, lo sta applicando nuovamente.

Sportbike - La regolarità, anche qui
Champi Herreros, Emilio Alzamora e altri ancora, con anche casi ben piu recenti e di
livello nazionale. Un esempio? Quando nel CIV 2020 Manuel Bastianelli e Cristian Lolli
hanno vinto il titolo rispettivamente nella Supersport 300 e nella PreMoto3. Questi,
insomma, sono alcuni piloti che hanno vinto dei titoli senza mai vincere una gara.
È ancora presto per dirlo, ma se la stagione continuasse cosi e a questi piloti si
aggiungesse David Salvador?
Il pilota spagnolo, ex-Moto3 e già molto in luce nel JuniorGP e nel Mondiale Supersport
300, è primo in campionato dopo sei gare tra Portimao, Assen e Most in cui non ha mai
vinto, ma ha conquistato cinque podi (su sei gare, ripeto) e un quarto posto come
peggior piazzamento. Il suo compagno di squadra Antonio Torres, Jeffrey Buis, Ferre
Fleerackers, Loris Veneman e Matteo Vannucci hanno si vinto almeno una gara
ciascuno (e solo Torres ne ha vinte due), ma tutti loro hanno affrontato grossi alti e
bassi nelle altre gare, cosi come tanta sfortuna nel caso di Veneman (centrato da
Fenton Seabright in Gara 1 ad Assen e coinvolto incolpevolmente nella carambola dopo
la partenza in Gara 2 a Most).
In una categoria così combattuta e dove può sempre succedere di tutto, la regolarità è
una virtù piuttosto rara e difficile da mantenere. E se fosse il segreto per diventare il primo Campione del Mondo Sportbike nella storia?

Due parole su WorldWCR e R3 BLU CRU World Cup
Sul mondiale femminile e il monomarca Yamaha ci sono alcuni punti da menzionare,
ma essendo questo articolo già lungo proverò ad essere breve:
- Muklada Sarapuech sta ancora correndo come se fosse nel campionato asiatico
ARRC, con alcune manovre decisamente al limite di cui potete chiedere a
Roberta Ponziani (Assen) e a Herrera (Ungheria). Comunque è veloce e dà
spettacolo anche lei e, se smussa qualche spigolo, può giocarsi la vittoria. - La R3 BLU CRU World Cup...Beh, è sempre una grande emozione. Almeno dieci piloti in media a giocarsi la vittoria, sorpassi come se non ci fosse l’ora successiva (“un domani” è troppo in là nel tempo) e fiato sospeso fino alla bandiera a scacchi. C’è stato un solo round, quello in Ungheria, ma la cosa certa è che anche quest’anno ci divertiremo molto.
Spero che l'articolo vi sia piaciuto e spero di non essere sembrato in delirio da overdose di gare. Grazie per la lettura :-)

