Chi può arrivare al Mondiale Sportbike nel 2027? (Parte 2)

La prima stagione in assoluto del Mondiale Sportbike vede in pista molti piloti già visti nel Mondiale Supersport 300, ma anche diversi nomi provenienti da vari campionati nazionali, dove la Sportbike era già stata introdotta negli anni precedenti. Nel 2027 potremmo vedere un quadro simile, con diversi nomi interessanti che stanno emergendo.
Dopo aver parlato dei piloti provenienti dalla R3 BLU CRU World Cup nella Parte 1, in questa seconda parte esploriamo appunto i principali campionati nazionali.
DISCLAIMER: questo articolo contiene analisi e ipotesi basate su risultati e altri fattori. Non si tratta quindi di notizie certe o confermate, né di verità assolute.
CIV
Partendo dall’Italia, la stagione 2026 si sta sviluppando nel segno di Filippo Bianchi. Il pilota toscano, vincitore del Trofeo Aprilia RS660 nel 2024, sta vivendo un anno da incorniciare con cinque vittorie su otto gare nel Campionato Italiano Velocità e una strepitosa wildcard nel WorldSPB a Misano, con tanto di podio in Gara 1. Bianchi, che ho intervistato nel 2019 quando aveva 14 anni e correva nel CIV PreMoto3 (dove si è giocato il titolo con un certo Luca Lunetta...), sembra ormai un tutt’uno con l’Aprilia del team MMP Velocità e sta ampiamente dimostrando di meritarsi il tanto agognato salto a un campionato del mondo.
Oltre a Bianchi, un altro nome interessante Giacomo Zannoni, che ha sì sfiorato il podio più volte senza ancora riuscire a salirci, ma sta dimostrando una certa regolarità e in più sta vincendo il confronto interno con un pilota ex-WorldSSP300 quale è Unai Calatayud. Zannoni è quarto in campionato dietro a Bianchi e agli altri piloti ex-Mondiale Supersport Emiliano Ercolani (GradaraCorse) e Samuel Di Sora (BBR Corse), è il primo pilota non-Aprilia in classifica e corre per un team, KRS Prodina, che come si intende dal nome è legato al team Prodina presente nel Mondiale Sportbike con Antonio Torres e David Salvador. Con quest’ultimo già sicuro di passare al Mondiale Supersport, non è da escludere che il team possa promuovere Zannoni e portare nuovamente al mondiale un suo pilota italiano dal CIV, seguendo un “pattern” già praticato più volte dal team di Riccardo Drisaldi.

Altri piloti già competitivi nel CIV e che potrebbero aspirare al Mondiale Sportbike, contando anche i già citati Ercolani, Di Sora e Calatayud, sono il due volte Campione Italiano Moto3 Marcos Ruda e altri giovani piloti italiani che hanno dimostrato una certa velocità lottando (e a volte centrando) il podio: Loris Pedrotti, Mattia Virone, Michel Agazzi e Manuel Rocca, per citarne alcuni. Aggiungo anche Gabriel Tesini, che sta guidando il Trofeo Aprilia RS660 e si sta mettendo in luce per un possibile futuro nel WorldSPB.
EURO MOTO
Un altro campionato pieno di nomi interessanti in ottica Mondiale Sportbike è appunto l’EURO MOTO, noto fino al 2025 come IDM. La serie tedesca sta infatti offrendo nella Sportbike una stagione interessante, con diversi piloti che si stanno dimostrando veloci e all’altezza per un passaggio al mondiale.
Il primo nome, non solo perché guida il campionato ma anche per cosa sta dimostrando, è Stepán Zuda. Il pilota ceco, reduce da podi ma anche sfortune nell’IDM Supersport, si sta rilanciando alla grande con una Triumph e dopo cinque round guida la classifica con cinque vittorie e tre terzi posti su nove gare (Gara 1 a Most è stata cancellata dopo due bandiere rosse). Tra l’altro ha ottenuto un terzo e un quarto posto al secondo round stagionale a Brno, nonostante corresse con un infortunio a una mano rimediato nella sfortunata wildcard nel mondiale a Most. Velocità e costanza si uniscono nel suo caso al fatto che gareggi per un team di esperienza quale è Freudenberg RORA-PALIGO Racing, che ha corso per anni nel Mondiale Supersport 300 e che punta a tornare a un campionato del mondo nel 2027, dopo aver deciso di concentrarsi per un anno sull’EURO MOTO. Se andrà avanti così, per Zuda ci saranno concrete chance di tornare finalmente a un mondiale, con Freudenberg o anche con altre squadre.
Un altro nome estremamente interessante è Tobias Kitzbichler. Il 16enne austriaco, proveniente dalla Northern Talent Cup, si sta mettendo in luce con l’Aprilia del team ViVa by Peuker & Streeb con prestazioni al di sopra di ogni aspettativa, che includono diversi podi e anche la prima vittoria stagionale arrivata in Gara 2 ad Assen, pur ottenuta dopo le penalità per track limits inflitte a Ruben Bijman e Zuda. Fatto sta che Kitzbichler se la sta giocando al meglio con piloti aventi molta più esperienza di lui, cosa che potrebbe aver messo il suo nome su qualche taccuino. Lui rimane coi piedi per terra e punta semplicemente a continuare la sua crescita senza grossi obiettivi, ma la sua stagione non può essere ignorata.

Cito infine due piloti anch’essi in lotta per il titolo e già noti, che sono Ruben Bijman e Jakob Rosenthaler. Bijman, che ha corso ben quattro stagioni nel Mondiale Supersport 300, corre per il team Freudenberg insieme a Zuda e potrebbe anche lui approfittare della volontà della squadra di tornare al mondiale (oltre a poter portare budget). Rosenthaler, invece, si sta difendendo con podi e due vittorie con la Triumph del team RT Motorsports. Anche la squadra olandese, guidata da Rob Vennegoor, vanta esperienza nel Mondiale Supersport 300 e punta tornare sul palcoscenico iridato.
Altri campionati in Europa
Oltre al CIV e all’EURO MOTO (campionati che seguo maggiormente), anche altre serie europee stanno portando nomi che potrebbero salire al Mondiale Sportbike nel 2027.
Il Pirelli British Sportbike Championship, per esempio, vede il suo leader in Alfie Davidson. Il pilota del Lancashire, già veloce nel biennio 2024/25, sta guidando il campionato a suon di vittorie e podi e precede Asher Durham e Harley McCabe. Se Durham è ormai esperto e ha un età che lo esclude da un passaggio al WorldSPB (27 anni), Davidson e McCabe sono invece due ragazzi classe 2008 che inizialmente hanno provato la strada verso il Motomondiale correndo nella British Talent Cup, per poi trovare la loro dimensione nella Sportbike. Veloce e a podio anche Adon Davie, pilota che tra l’altro corre con una CFMOTO (Davidson e McCabe corrono invece con delle Aprilia).
Passando al campionato ESBK in Spagna ed escludendo Álvaro Fuertes (che disputa anche il mondiale), i migliori piloti in classifica sono gli ex-WorldSSP300 Hugo De Cancellis (Aprilia IVR Racing Project) e il Campione del Mondo 2017 Marc García, che però hanno già quasi 25 e 27 anni. Non sono dunque i profili più appetibili per un campionato per giovani piloti e con limite di età fissato a 28 anni (anche se nemmeno Xavi Artigas lo era, per dire). Hanno delle chances Roberto Fernández e Felipe Arredondo, entrambi tra l'altro schierati (con moto Kawasaki) da team già presenti nel mondiale, rispettivamente MTM e Pons Motorsport. Se uno dei piloti delle due squadre appena citate dovesse cambiare squadra o categoria, le loro quotazioni in vista del 2027 potrebbero aumentare. In prospettiva interessa anche Elliot Kassigian, 18enne francese che si sta difendendo con la unica Triumph della griglia (schierata da Antibes Engineering).
In Francia, dove il campionato FSBK comprende il trofeo Yamaha Challenge 700 (la R7 Cup francese), stanno emergendo principalmente Evann Plaindoux, Arthur Massy e Amaury Mizera, di età comprese tra i 17 e i 19 anni. Mizera, in particolare, ha iniziato la sua stagione solo al terzo round, ma da lì ha raccolto sei vittorie consecutive, che lo hanno avvicinato esponenzialmente a Plaindoux e Massy pur avendo disputato quattro gare in meno. Da una parte Evann Plaindoux è in testa alla classifica e correrà nel Mondiale Sportbike a Magny-Cours da wildcard, ma dall’altra Amaury Mizera (figlio di Éric Mizera, ex-pilota e vicecampione del mondo Endurance) sta risalendo e potrebbe dire la sua per il titolo. Vedremo chi seguirà le orme di Gabin Cazard, passato al WorldSPB dopo aver vinto il trofeo Yamaha Challenge 700 nel 2025.

Si può fare una menzione anche per il campionato Alpe Adria, che nella Sportbike ha il suo dominatore in Daniel Tureček. Il pilota ceco, già wildcard nel Mondiale Supersport 300 in passato, sta dominando il campionato con 170 punti raccolti in sette gare. Chissà che non possa aprirsi qualche possibilità per lui (anche riuscendo a portare budget).
E America e Asia?
La chiosa finale può essere dedicata brevemente al MotoAmerica e all'Asia Road Racing Championship, massime serie motociclistiche negli Stati Uniti e nel continente asiatico.
Riguardo il MotoAmerica, la Twins Cup ha già consacrato il suo campione del 2026: Hank Vossberg. Vossberg, 16 anni, ha vinto il titolo con due gare d'anticipo con otto vittorie e quattro ulteriori podi in 12 gare, brillando di luce propria con l'Aprilia del team Robem Engineering. Veloci e giovanissimi anche i tre piloti dietro di lui in campionato: Bodie Paige (16 anni), Sam Drane (15) e Matthew Chapin (18). Molto difficilmente però vedremo uno o alcuni di questi piloti tentare il salto al WorldSPB: negli anni passati, pochissimi piloti sono andati a correre in Europa dalla Twins Cup del MotoAmerica (un esempio Kaleb De Keyrel nel Trofeo Aprilia RS660 in Italia) e le cose non sono andate mai veramente bene. Ben maggiori per loro sono le prospettive nel MotoAmerica, soprattutto nella Supersport.
Guardando invece all'ARRC, viene in mente poco o nulla pensando a chi potrebbe approdare al WorldSPB. Forse un nome sarebbe il thailandese Krittapat Keankum, che guida la Asia Production 250 con quattro vittorie su otto gare andate in scena finora e gode del supporto di Yamaha Thailand. Avendo già corso nel Mondiale Supersport nel 2024 e come wildcard o sostituto nel Mondiale Supersport 300, Keankum punta sicuramente a tornare in un campionato del mondo. Per il resto nulla, anche se a lungo termine NitiRacing (che collabora col team ProGP nel Mondiale Sportbike) sta provando a crescere talenti indonesiani attraverso la Mandalika Racing Series.
La “carrellata” è stata abbastanza lunga, ma spero di avervi dato una panoramica dei piloti da seguire nei campionati nazionali.
