Chi potrebbe lasciare il Mondiale Moto3 dopo il 2026?

Il Mondiale Moto3, si sa, è uno dei campionati coi tempi sul giro più vicini attraverso tutta la griglia di partenza, nonché uno dei campionati dove anche un piccolo dettaglio nel setup può fare una grande differenza se gestito bene o male. Tanti piloti giovani, con più o meno esperienza iridata, emergono ogni anno da questo campionato, così come ogni anno si identificano piloti con risultati peggiori o al di sotto delle aspettative, al punto da mettere a rischio la loro permanenza non solo appunto nel Mondiale Moto3, ma in generale nel Motomondiale.
Vediamo qui alcuni piloti che, a meno di un clamoroso cambio di passo nella seconda metà di stagione, rischiano di vedere la parola “fine” sulla loro parentesi in questo campionato.
DISCLAIMER: questo articolo contiene analisi e ipotesi basate su risultati e altri fattori. Non si tratta quindi di notizie certe o confermate, né di verità assolute.
Ryusei Yamanaka
Solo un anno fa sarebbe stato impensabile mettere Yamanaka tra i piloti che potrebbero uscire dal Motomondiale. Il pilota giapponese, del quale vi ho portato la storia intervistandolo nel 2025, si è messo in luce con vari podi negli ultimi anni e la stagione 2025 è stata per lui la migliore nel mondiale, per risultati e punti conquistati.
Un rendimento che però sembra veramente lontano nel 2026: dopo la caduta alla prima gara in Thailandia, dove ha avuto un brutto highside mentre era nel gruppo di testa, Yamanaka non è più riuscito a tornare nelle posizioni che contano. Nei dieci GP da quello di Goiania a quello del Sachsenring, Yamanaka è tornato in top 10 solo in Germania con un nono posto, dopo una serie di gare concluse o tra l’11esimo e il 15esimo posto, o addirittura fuori dalla zona punti. Prima del GP di Silverstone, Yamanaka è solo 21esimo in campionato con 22 punti, ben lontano da dove aveva dimostrato di poter stare soprattutto nel 2025.
Di questo passo e dopo tanti anni nel Mondiale Moto3 (dove corre stabilmente dal 2020), Yamanaka potrebbe seriamente rimanerne fuori dopo sette stagioni. Il futuro? Io lo vedo più in un campionato tra Europeo Moto2, All Japan o Mondiale Endurance (ha già disputato la 8 Ore di Suzuka) che nel Mondiale Supersport o Sportbike, ma posso sbagliarmi...

Joel Kelso
Dopo quattro stagioni iridate corse tutte con moto KTM (CIP, PrüstelGP, BOÉ e MTA), l’adattamento di Joel Kelso alla Honda del team GRYD Racing sta prendendo più weekend di gara del previsto.
Ogni volta che sembra esserci qualche segnale di ripresa, come una top 10 in gara o una bella prestazione nelle qualifiche, ecco che il pilota australiano si “incarta” di nuovo, con anche la sua dose di sfortuna. Due ottavi posti come migliori piazzamenti e soli 40 punti dopo i primi 11 GP, che lo collocano addirittura fuori dalle prime quindici posizioni in campionato. Per un ragazzo che fino al 2025 lottava per i podi e sognava il Mondiale Moto2, si tratta di un bottino estremamente magro, anche in confronto a un compagno di squadra (Eddie O’Shea) andato invece in crescita.
Se non cambierà marcia nella seconda metà di stagione, difficilmente Kelso rimarrà nel Mondiale Moto3 anche nel 2026. Nel frattempo però sta collaborando con CFMoto e facendo uscite in Australia con la 675 SR-R, moto della squadra cinese già vista nella Sportbike britannica e che si è appena affacciata anche al CIV (con Boccetti Racing, pilota Valentino Casalboni e “tester” Marco Gaggi). Che possa Kelso diventare la “bandiera” CFMoto per un possibile approdo al Mondiale Sportbike? Per ora è fantascienza, ma chissà...

Scott Ogden
Al suo quinto anno di mondiale e al secondo con la KTM del team CIP-Green Power, Ogden avrebbe dovuto fare un passo avanti e giocarsi regolarmente magari non il podio, ma quantomeno risultati nelle prime cinque o sette posizioni.
E invece le cose stanno andando diversamente: due noni posti (Austin e Brno) come migliori piazzamenti, 20esimo posto in campionato con 27 punti dopo la prima metà di stagione e un confronto interno con Adrián Cruces (alla prima stagione completa nel mondiale) da cui sta uscendo sconfitto. Le difficoltà sono più o meno le stesse: scarsa incisività in gara e poca fiducia nelle proprie capacità, come ammesso a Palmen in Motorradsport in questa intervista del 2025.
Di questo passo, con anche la presenza di un altro pilota britannico più competitivo come Eddie O’Shea (e altri nomi che potrebbero arrivare), la permanenza di Ogden nel Motomondiale rischia di terminare. Un trampolino di rilancio per lui potrebbe essere il paddock del WorldSBK, con possibilità magari sia nel Mondiale Supersport che nel Mondiale Sportbike.

Nicola Carraro
Pilota che in Moto3 ha dimostrato quantomeno di poter lottare per i punti e anche la top 10, al suo terzo anno di mondiale Nicola Carraro avrebbe dovuto compiere un altro passo avanti e stabilizzarsi nelle prime dieci posizioni, con anche la certezza di una moto (Honda) e un team (Snipers) che conosce dal 2025.
La stagione 2026 si sta invece rivelando per il pilota italiano un intenso calvario: due 16esimi posti come migliori piazzamenti, diverse gare chiuse con cadute o anche in ultima posizione e unico pilota con zero punti dopo i primi 11 GP. I motivi di questo “tracollo” possono essere multipli e comunque non sono mai stati dichiarati ufficialmente, ma fatto sta che il cronometro e i risultati dicono quello che dicono e a questo punto ci si potrebbe anche chiedere se il rapporto tra Carraro e il team Snipers arriverà fino a fine stagione.
Di questo passo Carraro, la cui età (24 anni) certamente non aiuta, rimarrà con ogni probabilità fuori dal Motomondiale dopo il 2026. E il futuro? Sperando che la sua carriera continui, potrebbe rilanciarsi magari nella categoria Supersport, nel CIV o anche nel Mondiale se ci fosse la possibilità (anche economica).

Zen Mitani
Il pilota giapponese ha vinto la Asia Talent Cup nel 2024 e ottenuto due podi nella Red Bull MotoGP Rookies Cup nel 2025. Nel 2025 però è arrivato settimo nella Rookies Cup e ha ottenuto solo una sfilza di piazzamenti in top 10 nel Mondiale Junior Moto3.
Guardando a come sta andando il 2026, viene da pensare che Mitani sia arrivato al Mondiale Moto3 un po’ troppo presto. I due punti portati a casa finora sono frutto di due 15esimi posti (Goiania e Le Mans) arrivati solo dopo la squalifica da sei gare di Adrián Fernández, altrimenti avremmo un secondo pilota a zero punti insieme al prima citato Carraro. Il pilota giapponese nel complesso sta faticando in tutti i weekend di gara, facendo compagnia nelle retrovie a Carraro e a piloti come Ruché Moodley e Leo Rammerstorfer.
Con un confronto interno spietato contro un certo Veda Pratama e altri piloti asiatici che scalpitano dal MotoJunior e dalla Rookies Cup a suon di podi e vittorie (su tutti Kiandra Ramadhipa e Ryota Ogiwara), la permanenza di Mitani nel Mondiale Moto3 sembra appesa a un filo. Va però ricordato che Mitani è un rookie e ci può stare dargli una seconda chance. Del resto, in passato hanno corso in Moto3 piloti che hanno faticato nella stagione di debutto per poi migliorarsi (anche di molto) al secondo anno. Un esempio attuale è O’Shea, ma mi viene in mente anche quello che stava facendo Jason Dupasquier nel 2021...

Ci sarebbero altri nomi di cui parlare, ma questi sono secondo me i cinque piloti più a rischio. Fatemi sapere su Instagram (@palmen_in_motorradsport) cosa ne pensate 😊
