Martina Guarino (WorldWCR): "Un anno fa volevo smettere. Oggi sono al mondiale!"

Martina Guarino
Martina Guarino. Credit: William Joly

La stagione 2026 del WorldWCR vede al via anche alcune esordienti che si sono messe in luce, negli anni passati, in realtà nazionali o anche continentali. Una di queste è Martina Guarino, che dopo aver vinto il CIV Femminile ha compiuto il salto al mondiale femminile.

Il percorso di Guarino fino al FIM Women's Circuit Racing World Championship è stato tuttavia assai travagliato, compresa una stagione 2025 che si è sì conclusa col titolo italiano, ma in cui non sono mancate difficoltà molto importanti, a partire dal fatto che inizialmente non doveva correre. Nonostante tutto, la pilota italiana è però riuscita non solo a trionfare, ma si è anche assicurata un posto nel WorldWCR che non si sarebbe mai aspettata, grazie anche al team Prata Motorsport.

Una storia di crescita e riscatto, che Martina Guarino ha accettato di raccontare in questa intervista rilasciata a Palmen in Motorradsport.

 

Martina, il 2026 è il tuo primo anno in un campionato del mondo. Come è iniziata questa avventura? E cosa ti aspetti dalla stagione?

Il primo round a Portimão è stato difficile. Sono partita con una penalità di sei posizioni sulla griglia di partenza in Gara 1 , poiché io e altre pilote abbiamo rallentato in traiettoria nelle prove, ma alla fine non sono arrivata lontana dalla zona punti. Ad Assen ho avuto ancora più difficoltà, essendo una delle poche pilote a non aver mai girato lì prima del round, ma in generale non sono stata molto lontana dalle migliori (ha anche chiuso Gara 2 al 16° posto, molto vicino alla zona punti, ndr). Parlando dell'obiettivo, per quest'anno punto semplicemente a imparare il più possibile e imparare dalle pilote che, in questo momento, vanno leggermente più forte di me.

 

È comunque un sogno per te correre nel mondiale femminile, dopo varie stagioni in Italia.

Nel 2025 ho vinto il CIV Femminile e questo mi ha permesso di poter mandare la richiesta per correre nel WorldWCR con un "curriculum" migliore. In realtà non era scontato che mi prendessero e nemmeno me lo aspettavo, visto che il livello è molto alto e sono arrivate loro tante richieste. Alla fine però ci hanno presi, sicuramente grazie anche al titolo vinto lo scorso anno. 

Martina Guarino
In azione ad Assen. Credit: William Joly

Un'altra cosa da aggiungere è la questione economica, perché in quel momento non avevamo ancora tutti gli sponsor necessari ad affrontare la stagione. Con il team Prata Motorsport abbiamo però deciso di iniziare questa avventura e vedere un po' come riuscivamo ad affrontarla e a sostenere le spese. Nel mentre, abbiamo continuato a cercare gli sponsor strada facendo.

 

Tornando all'obiettivo, non ti sei quindi prefissata un obiettivo in termini di risultati?

No. In realtà non abbiamo grandi aspettative e anzi non abbiamo aspettative in generale, perché come dicevo l'obiettivo è imparare e dare il meglio di me ogni gara. Il team non mi ha chiesto nulla in termini di risultati, perché sanno che essendo il primo anno ed essendosi alzato il livello rispetto all'anno scorso, è tutto un pochino più complicato. Col tempo fatto nella Superpole ad Assen, per dire, nel 2025 mi sarei qualificata nella top 10, e invece quest'anno non mi ha fatto andare oltre il 17° tempo.

Questo la dice lunga su quanto si sia alzato il livello rispetto agli anni precedenti. Stiamo comunque cercando di apprendere più velocemente, anche perché non conosco tutte le piste e il tempo a disposizione per impararle, con una prova libera e subito le qualifiche, è davvero poco...

 

Come detto prima, nel 2025 hai vinto il CIV Femminile. Che ricordi hai di quella stagione?

Lo reputo l'anno della mia rinascita. Quando vado alle gare sono da sola e devo gestire tutto da me, senza nemmeno una persona che possa farmi da "spalla su cui piangere". Anzi, nel 2025 non dovevo nemmeno correre e se ho iniziato la stagione è stato solo grazie a una wildcard (col team Chiodo Moto, ndr). Da lì poi è arrivata la possibilità di continuare e finire la stagione col team GP3 e con loro mi sono trovata benissimo. Gli devo tanto e siamo riusciti a vincere nonostante qualche gara complicata.

Un esempio è stato quando a Modena, per una scivolata, ho rimediato una sublussazione a una spalla. Ho fatto comunque la gara, ma avevo poca sensibilità al braccio sinistro e come se non bastasse ho fatto anche partenza anticipata. Alla fine, sono riuscita addirittura a vincere e il gap era talmente ampio che sono comunque arrivata a podio nonostante la penalità per jump start: 20 secondi di penalità, su un circuito in cui si gira in 1'17 o 1'16 sono tantini...Ma ho comunque fatto podio!

 

Anche l'ultima gara a Varano è stata dura.

Non avendo più budget, non sono riuscita a fare i test e sono quindi arrivata in circuito direttamente il sabato, per l'unica prova ufficiale. In prova poi sono caduta dopo un solo giro e fortunatamente avevo fatto segnare un tempo sufficiente per qualificarmi, anche se ultima. Ma poi avevo febbre e virus intestinale...Insomma, tutto girava contro e all'improvviso abbiamo rischiato di perdere tutto quello per cui avevamo lavorato tutto l'anno, rischiando addirittura di perderlo senza nemmeno partecipare...

Nonostante tutto, però, in Gara 1 sono arrivata quarta pur partendo ultima e avendo visto a malapena il circuito. In Gara 2, partendo quarta, mi sono giocata la prima posizione fino a quando non ho avuto un problema ai freni. Da lì mi sono posta come unico obiettivo quello di finire la gara. Ho chiuso seconda, risultato sufficiente per vincere il titolo.

 

Non è mancato proprio nulla.

No. Ma in generale non ho mai avuto una stagione "liscia". Fa comunque parte del gioco, il motociclismo ci piace anche per cose del genere.

 

Cosa ti ha impedito di esprimerti appieno negli anni precedenti?

Sicuramente non ha aiutato il fatto di dover andare alle gare da sola, senza neanche una persona con cui potersi sfogare quando è necessario. Questa è una cosa che ho sofferto davvero tanto e sto cercando di crescere ancora da questo punto di vista: essere forte psicologicamente da sola, senza nessuno che mi mostri un po' la strada. Inoltre, ho sempre avuto una situazione molto complicata a livello di sponsor e se ho corso nel 2025 è stato perché il team GP3 mi è venuto molto incontro sotto questo aspetto.

 

Martina Guarino
In azione nel 2025 col team GP3.

 

C'è stato un momento in cui hai pensato di mollare tutto?

Di fatto, è stato proprio nel 2025. Dopo la wildcard al primo round, di fatto, io dovevo ritornare a casa e avrei chiuso con le moto. A Misano però il team GP3 ha chiesto di poter parlare con me ed è così arrivata l'opportunità di correre con loro e continuare l'annata. Un anno fa volevo smettere, e invece ora sono al mondiale.

 

Vuoi ricordare un po' come sono andati gli anni precedenti?

Nel 2024 non ho concluso il campionato, perché purtroppo non avendo sponsor non sono riuscita a fare le ultime due gare. Sinceramente non ricordo neanche il piazzamento finale: una volta che perdi due round e quattro gare, c'è poco da guardare al risultato...In generale quel periodo è stato un disastro: c'era stata una crescita, ma poi per tre anni ho avuto una discesa continua. Per questo stavo per smettere.

 

E invece non hai lasciato, ti è stata dato la possibilità di continuare e ora sei nel WorldWCR, con anche pilote come María Herrera e Beatriz Neila. A proposito, da quale pilota stai prendendo ispirazione principalmente?

La verità è che sono tutte forti, quindi c'è da imparare da tutte. Ognuna di loro ha una qualità particolare e i propri punti deboli e punti di forza, Inoltre, quasi tutte hanno già esperienza nel mondiale, da una o anche due stagioni. Realisticamente, ora non ho la possibilità di imparare dalle prime cinque, perché sono troppo veloci per me. Cerco quindi di imparare quanto possibile dalle pilote che, in questo momento, sono più veloci di me ma non così distanti.

 

Per concludere, vuoi ringraziare qualcuno in particolare?

Ovviamente ci tengo a ringraziare tutti gli sponsor che hanno deciso di sostenere il progetto del mondiale e il team Prata Motorsport. Senza gli sponsor non sarei qui e senza il team non avrei potuto provare la Yamaha R7 e arrivare al mondiale. Insieme, facciamo del nostro meglio senza prefissarci degli obiettivi e approcciamo il weekend di gara passo dopo passo.

In più Alex (il titolare della squadra, ndr) ha avuto un infarto durante il prestagione ed è stato ancora più difficile organizzare i contratti e i viaggi. Per fortuna lui si è ripreso, non ha fatto pesare a nessuno di noi la situazione e, anzi, è tornato ancora più forte e motivato di prima. Non so come sia possibile, ma è davvero una persona incredibile e forse è il punto di riferimento che mi mancava nel motociclismo negli anni passati.

Ora andiamo avanti. Godiamoci questa possibilità e facciamo il possibile!

 

Palmen in Motorradsport ringrazia Martina Guarino per la disponibilità e le augura il meglio per le prossime gare e stagioni.