Luca Rizzi (CIV Moto4): La sua crescita verso la "Road to MotoGP"

Luca Rizzi
Luca Rizzi. Credit: Palmen in Motorradsport

Nonostante i suoi risultati siano leggermente calati dopo un inizio spumeggiante (tre vittorie nei primi due round), Luca Rizzi continua ad essere uno dei grandi protagonisti della stagione 2026 del CIV Moto4. Nella classe riservata ai giovanissimi, su base Honda NSF250R come le varie Moto4 (ex-Talent Cup) della "Road to MotoGP", Rizzi occupa la prima posizione in campionato quando manca solo il round di Vallelunga, dove punterà a vincere il titolo insieme al team We Race-Pos Corse.

Palmen in Motorradsport ha potuto intervistare Luca Rizzi durante il round di Cremona, dove il 14enne di Milano ha ottenuto un quarto e un quinto posto. Una chiacchierata piacevole, tra passato, presente e futuro.

 

Luca, cosa pensi della stagione 2026?

Sta andando bene. Speravo di continuare come ho fatto al primo round e alla prima gara a Mugello, solo che poi sono caduto al Mugello in Gara 2 e anche a Imola, perdendo così fiducia. Poi al quarto round, di nuovo a Misano, ho avuto dei piccoli problemi con la moto e mi sono dovuto arrangiare. Tutto sommato, sta andando più o meno come mi aspettavo.

 

Quali sono state le gare più belle finora in questa stagione?

Gara 1 a Imola. Purtroppo sono caduto, però ho fatto una bellissima gara in rimonta. Al primo giro non trovavo la quadra, ma poi mi sono trovato meglio e sono riuscito a risalire fino alla seconda posizione, salvo poi cadere all’ultimo giro. Poi aggiungo la prima gara stagionale a Misano, poiché ho vinto in maniera inaspettata: all'ultimo giro ero lontano dai primi due e mi stavo accontentando del terzo posto, ma poi c'è stato il contatto tra Edoardo (Savino, ndr) e Mathias (Tamburini, ndr). Il primo è caduto e il secondo è stato penalizzato, quindi ho vinto io.

 

Luca Rizzi
In azione al Mugello. Credit: Gorini's Photos

 

Facciamo ora un passo indietro. Com'è iniziata la tua carriera?

Mio padre è sempre stato un grande appassionato di moto, e la guidava anche, e già da piccolissimo guardavo tutte le gare con lui sul divano. Quando ha capito che il motociclismo poteva essere il mio sport, mi ha regalato la prima minimoto quando avevo solo due anni e mezzo. Da lì ho iniziato e non ho più smesso. 

 

Come sono state le tue prime stagioni?

La mia prima stagione nel CIV Minimoto è stata nel 2020, nella classe Junior A. Ho vinto una sola gara, ma sono stato sempre costante e non ho fatto nessuno zero, quindi sono riuscito a vincere il campionato. Poi nel 2021 ho fatto secondo nella Junior B giocandomela fino alla fine con Lorenzo Fino, per poi vincere in scioltezza la Junior C nel 2022. Nel 2023 ho fatto la mia prima stagione con la Ohvale 160. Sono riuscito subito a esprimere il mio potenziale, vincendo l’Europeo a Ortona contro Lorenzo Fino e vincendo il titolo italiano all’ultima gara. Nel 2024 invece ho chiuso secondo nella 190: alla prima tappa sono andato male, avendo fatto pochi test, e i punti persi lì si sono rivelati decisivi.

 

E poi nel 2025 sei passato alle ruote alte.

Oltre ogni aspettativa, subito alla prima gara mi sono trovato davanti e ho fatto podio alla prima gara a Misano. È stata veramente una bella gioia. Poi ho anche fatto doppietta al Mugello, con due vittorie che sono state una rampa di lancio anche per il 2026.

 

Che obiettivo hai per le prossime stagioni?

L'obiettivo principale è arrivare in MotoGP, come penso per tutti i giovani piloti come me. Per arrivarci, il primo passo da dove sono ora è la Moto4 European Cup, quindi punto a essere lì nel 2027. Là il livello è molto alto e correrci sarebbe un bello step nella mia crescita.

 

Punto di forza e punto debole come pilota?

Il punto debole è sicuramente la qualifica, ma compenso col mio punto di forza, che è il passo gara. Anche se vado male in qualifica, alla fine riesco sempre a tornare in alto in gara, che è quando conta davvero.

 

Chi è il tuo pilota preferito?

Fin da quando ero bambino il mio idolo è Valentino Rossi, mentre tra i piloti di oggi mi piace molto Jorge Martín, per come si è ripreso dai gravi infortuni che ha avuto. Non si è mai abbattuto e ora si sta giocando nuovamente il mondiale. Inoltre è anche lui molto veloce in gara, come me.

 

Luca Rizzi
Rizzi (#11) a Modena nel 2024. Dal profilo Instagram del pilota.

 

Cosa ti piace fare quando non ci sono le gare?

Quando non ci sono le gare esco con i miei amici o comunque mi alleno. La sera poi mi ritrovo a giocare coi miei compagni di squadra alla Playstation, a GTA o alle gare. Ci divertiamo così.

 

Ti piacciono altri sport a parte le moto?

Mi piacciono un po' tutti gli sport e alla fine sono più o meno bravo in tutti. Per dire, se mi proponi di giocare a pallavolo o a calcio preferisco il calcio, perché mi piace un po' di più, però alla fine me la cavo in entrambi.

 

In conclusione, chi vuoi ringraziare?

Ringrazio soprattutto la FMI, che da fine 2022 mi segue e mi dà una mano con gli allenamenti attraverso il progetto Talenti Azzurri. Ringrazio poi tutti i miei sponsor e il team, che fa un lavoro pazzesco per me.

 

Palmen in Motorradsport ringrazia Luca Rizzi per la disponibilità e Martina Oliveri del team We Race-Pos Corse per aver organizzato l'intervista. A pilota e squadra i migliori auguri pr le prossime gare e stagioni.