Lorenzo Fino (CIV Moto4) si racconta a Palmen in Motorradsport

La stagione 2026 del CIV Moto4 sta mettendo in luce diversi talenti italiani in grado di giocarsi podi e vittorie, con anche alcuni nomi già avviati verso la Moto4 European Cup. Uno di questi è Lorenzo Fino, che dopo essersi messo in luce nelle formule riservate ai più piccoli, con tanto di secondo posto alla finale mondiale della FIM MiniGP (ora MotoMini) nella classe 190, sta ora affrontando una crescita importante nella classe Moto4 col team Bucci Moto. Con prospettive importanti...
Palmen in Motorradsport ha voluto intervistare Lorenzo Fino, per conoscere meglio lui e la sua storia.
Lorenzo, sei soddisfatto di come sta andando la stagione 2026?
Molto. Non siamo partiti nel migliore dei modi, ma ci siamo allenati duramente nel corso della stagione e ad ogni gara abbiamo sempre migliorato, fino a centrare i primi podi e la prima vittoria (Gara 2 al quarto round a Misano, ndr). Ho fatto un grande passo avanti rispetto al 2025 e sicuramente ha contribuito anche il passaggio al team Bucci Moto. Stiamo andando molto bene e da qui a fine stagione voglio continuare a stare davanti. Punto a vincere.

C'è stata anche un'altra esperienza importante per te, ovvero la prima wildcard nella Moto4 European Cup a Valencia. Com'è andata?
È stato un gran salto, perché dal primo all'ultimo vanno tutti molto forte. Lì corrono quasi 60 piloti e si qualificano alle gare solo in 30, quindi è stato ottimo anche solo riuscire a qualificarsi. I risultati in sé non sono stati fantastici (20° e 23°, ndr), ma il weekend è andato abbastanza bene e ho fatto esperienza in ottica futura. In ogni caso correremo anche il round conclusivo della stagione, a Misano.
Ti aspettavi di riuscire a qualificarti?
Era un po' titubante, però siamo partiti subito forte nelle prime prove libere. Poi non sono riuscito a passare direttamente alla Q2 per un decimo, e quindi ho rischiato di non farcela, ma in Q1 mi sono sentito bene ed ero carico e alla fine sono passato alla Q2 facendo il primo tempo. In Q2 ho fatto fatica per il caldo, ma almeno non abbiamo chiuso ultimi nella nostra sessione (si è qualificato decimo nel suo gruppo e 19° in griglia di partenza, ndr).
Come è iniziata la tua carriera? E come sono state le tue stagioni prima del 2026?
La prima volta che sono salito sulla moto è stata a quattro anni nel giardino di mio nonno. Verso i sei anni ho fatto la prima wildcard nel CIV Minimoto e l'anno dopo ho fatto tutta la stagione nella categoria Junior A, chiudendo secondo. Successivamente sono passato alla Junior B e lì ho vinto sia il CIV, sia il Trofeo Simoncelli, sia il campionato europeo. Poi ho fatto due anni con la Ohvale 160, dove ho chiuso secondo, e nel 2024 sono passato alla Ohvale 190, categoria in cui ho vinto il campionato italiano e ho chiuso secondo alla FIM MiniGP World Series (oggi FIM MotoMini World Series, ndr) al Motorland Aragon. Infine nel 2025 sono approdato alla Moto4 del CIV, vivendo un anno di esordio difficile ma facendo un grande passo avanti quest'anno.
Com'è stata l'esperienza alle finali mondiali?
Bellissimo. Ho anche corso con piloti che ho poi ritrovato a Valencia nella Moto4 European Cup, come Álvaro Lucas (ora leader della serie, ndr), e già allora si capiva che andavano veramente forte. Per quanto riguarda le gare, sono riuscito a vincere le prime due sul bagnato, anche con distacco, ma poi in Gara 3 si è corso sull'asciutto e lì non abbiamo trovato l'assetto giusto. È comunque andata molto bene.

Che obiettivo hai per la tua carriera?
Arrivare in MotoGP. Intanto faccio un passo alla volta: 2026 CIV, nel 2027 dovrei fare la Moto4 europea...Spero di arrivarci!
Che passioni hai al di fuori del motociclismo?
Mi piace andare a pesca, una passione che condivido con mio nonno e che mi rilassa molto. Un altro passatempo sono le partite ai videogiochi con gli altri amici piloti, come Edoardo Savino. Infine, mi piace molto allenarmi con la bici.
Chi è il tuo pilota preferito?
Mi è sempre piaciuto Fabio Quartararo, per la pulizia di guida e per come riesce ad andare forte anche con una moto non all'altezza. Però mi piace tantissimo anche Marc Márquez, soprattutto per il controllo che ha della moto. È pazzesco!
Se dovessi comporre il tuo pilota ideale, quali caratteristiche prenderesti? E da quali piloti?
Lo stile di Quartararo, la mentalità e la staccata di Marc Márquez e la forza di andare oltre il limite di Pedro Acosta. Di fatto ammiro molto anche Acosta, per come riesce a stare davanti nonostante la KTM sia inferiore ad Aprilia e Ducati.
Sei già stato nel paddock del Motomondiale?
Avendo un contratto con Leopard fino ai 18 anni, da quando ne avevo 10, qualche volta mi danno due pass quando corrono in Italia. L'ambiente del Motomondiale è difficile da spiegare: tanta gente, tanto casino...Secondo me è difficile concentrarsi quando vai in giro e ti fermano tutti, come succede a loro. Però deve essere anche molto, molto bello.

Qual è il tuo punto di forza? E quello dove senti di dover migliorare?
Il mio punto di forza è la staccata, mentre invece devo migliorare la velocità nei cambi di direzione.
In conclusione, vuoi ringraziare qualcuno in particolare?
Voglio ringraziare il team Bucci Moto, il team Leopard, la mia famiglia, tutti i miei sponsor e la FMI, che mi sostiene col progetto Talenti Azzurri.
Palmen in Motorradsport ringrazia Lorenzo Fino per la disponibilità e Stefano Ambrosi per aver reso possibile l'intervista. A Fino e al team Bucci Moto i migliori auguri per le prossime gare e stagioni.