Karolina Danak (WorldWCR): "Al mondiale dopo due anni. Ecco la mia storia"
All'interno del FIM Women's Circuit Racing World Championship, meglio conosciuto come WorldWCR, si possono trovare ragazze aventi già una certa esperienza e anche altre che corrono in moto da pochi anni. A quest'ultima categoria appartiene la protagonista di questa intervista: Karolina Danak.
Classe 2008, Danak ha disputato la sua prima stagione solo nel 2025, correndo nella Yamaha R7 Cup spagnola. Nonostante la pochissima esperienza, però, la pilota polacca ha conquistato più volte la top 10 assoluta e si è messa in luce anche in altre serie in cui ha corso durante l'anno. E anche nel mondiale femminile sta già facendo vedere buone cose: dopo tre round e sei gare, Danak vanta già quattro piazzamenti a punti (nelle altre è stata vittima di cadute, per fortuna senza conseguenze) tra cui una top 10 ad Assen. Insomma l'esperienza è poca, ma il potenziale non manca e nemmeno la voglia di crescere insieme al team Yamaha AD78 FIMLA.
In una stagione che la vede impegnata anche nel CIV ed Europeo Femminile con Prata Motorsport, Palmen in Motorradsport ha voluto intervistare Karolina Danak per conoscere meglio la sua storia.
Karolina, come è iniziata la tua prima stagione nel WorldWCR?
Abbiamo iniziato la stagione più o meno bene. La prima gara a Portimão è stata un po’ difficile, ma alla fine abbiamo conquistato i primi punti, il che non è male. Successivamente sono andata ancora a punti (8ª ad Assen e 12ª al Balaton Park, entrambe le volte in Gara 1, ndr). Stiamo andando nella direzione giusta.
E che obiettivi hai per il 2026?
Voglio stare il più avanti possibile e imparare dalle ragazze più veloci. Sarei felice di raggiungere la top 5 e, a lungo termine, vincere. Credo che passo dopo passo ci arriveremo.

Questa è di fatto la tua seconda stagione come pilota. Puoi raccontare la prima, che hai avuto nel 2025?
È stata la mia prima stagione di gare in assoluto e ho corso nella Yamaha R7 Cup spagnola, quindi con la stessa moto che uso nel mondiale. Ho imparato come guidare bene questa moto, come funzionano le gare, come lottare in gruppo e tutto il resto. È andata abbastanza bene perché abbiamo finito nella top 10 generale e sono stata prima nella categoria Rookie.
Come ti sei preparata poi per il passaggio al mondiale?
È un grande passo avanti e il livello è molto alto, ancora più alto rispetto a prima. Le ragazze che corrono qui vanno molto forte e se da una parte è difficile emergere, dall'altra è meglio così, perché imparo molto. Durante l’inverno, senza gare, abbiamo lavorato tantissimo su ogni dettaglio per essere preparati al 100%. Voglio sempre essere positiva ed essere ottimista: arriveremo.
Dove senti di dover ancora migliorare in particolare?
Devo lavorare sulla percorrenza in curva. Mi alleno molto nei kartodromi per migliorare nei cambi di direzione, ma in curva devo ancora migliorare e per farlo dovrei allenarmi di più sui circuiti grandi, come le altre ragazze. Mi manca anche l’esperienza che hanno loro, anche nella bagarre. È tutto ancora un po’ nuovo per me.
Come è nata la tua passione per il motociclismo?
Da piccola facevo ginnastica acrobatica e poi ho iniziato a fare equitazione e a gareggiare nel salto ostacoli, dove sono stata tra le migliori in Polonia. Nel 2023 però abbiamo dovuto vendere i cavalli. Non potendo più fare equitazione, volevo provare uno sport nuovo, con più adrenalina e anche, diciamo, più pericoloso. E mi sono sempre piaciute le moto.
Mio padre ne aveva una quando ero piccola e viaggiavamo insieme in Polonia. Lui però andava solo in strada, mentre io fin da subito volevo correre in pista. Così nel 2023 abbiamo fatto le prime gare in Polonia con le minimoto e nel 2024 siamo passati alla Kawasaki 400. Quell'anno però ho corso poche gare, perché presto mi sono rotta un braccio e la mia stagione è finita lì. A fine 2024 abbiamo iniziato però ad allenarci in Spagna, con moto piccole e andando in alcune scuole. Mi allenavo quasi ogni giorno, anche con Paco Marmol (scopritore ed ex-manager di Pedro Acosta, ndr).
In Spagna il livello è altissimo e lì ho imparato davvero tanto. E quindi nel 2025, come detto, ho disputato il mio primo anno di gare, correndo nella R7 Cup e anche con la 600cc nella Copa de España. Nel frattempo ho iniziato ad allenarmi con Artur di Just Ride Pro, il mio allenatore attuale, e grazie a lui e al mio team (AD78 FIMLA, ndr) sono al mondiale.
E ci sei arrivata molto velocemente. Te lo aspettavi?
A metà del 2025 abbiamo iniziato a pensarci. L’idea era correre ancora in Spagna nel 2026 per poi arrivare al mondiale nel 2027. Alla fine però abbiamo deciso di iscriverci già nel 2026, perché non volevo aspettare: volevo subito arrivare qui e imparare.

Come ti senti a rappresentare la Polonia, un paese con pochi piloti a questo livello?
Mi piace molto. Siamo due polacche, io e Patrycja Sowa, e sento che possiamo fare qualcosa di nuovo per il nostro paese. Possiamo aprire delle porte e dimostrare che anche noi possiamo competere ad alto livello. Spero che nei prossimi anni ci saranno più piloti polacchi a questi livelli.
Qual è il tuo obiettivo nel motociclismo?
Voglio vincere il WorldWCR, passare poi in Supersport e in Moto2 e arrivare infine alla MotoGP.
Chi è il tuo pilota preferito?
Marc Márquez. Mi piace molto sia come pilota, sia come persona. Ho anche potuto parlare con lui all'Aspar Circuit, durante una giornata di allenamento, ed è stato molto piacevole.
Oltre al motociclismo, ti piacciono altri sport?
Ora solo le moto, però mi alleno anche in palestra e faccio corsa, bici e nuovo per prepararmi al 100%.
In conclusione, il "Thank You Moment": vuoi ringraziare qualcuno in particolare?
Sì, soprattutto mia madre, perché mi ha sempre sostenuto, e anche mio padre e tutta la mia famiglia in Polonia. Ringrazio poi il mio coach Artur e il team AD78 per il loro lavoro. Spero che arriveremo lontano.
Palmen in Motorradsport ringrazia Karolina Danak per la disponibilità. A lei e al suo team i migliori auguri per le prossime gare e stagioni.
