Luca Lunetta: La crescita in Moto2, il rientro dagli infortuni e la voglia di vincere

Luca Lunetta
Luca Lunetta. Credit: Team SpeedRS

Da quando è arrivato al Motomondiale nel 2024, Luca Lunetta ha dato prova delle sue capacità conquistando podi nel Mondiale Moto3 e guadagnandosi l'opportunità di salire in Moto2 per la stagione 2026.

Lunetta è riuscito finora a conquistare quattro podi in Moto3 ed è già riuscito a centrare la top 10 in Moto2. Il tutto dovendo anche fare i conti con vari infortuni, soprattutto nell'ultimo anno: al pauroso incidente al GP di Assen del 2025, in cui ha rimediato la frattura di tibia e perone della gamba destra, sono poi seguite la frattura di una clavicola prima dell'inizio della stagione 2026 e, poco dopo, le fratture a gamba e caviglia destre in una caduta al primo GP stagionale in Thailandia. Lesioni importanti, da cui però Lunetta è sempre tornato più forte e con tanta carica, ora per ottenere grandi risultati in sella alla Boscoscuro del team SpeedRS.

Palmen in Motorradsport ha voluto intervistare Luca Lunetta per parlare della stagione 2026 e della parentesi trascorsa nel Mondiale Moto3 con Sic58 Squadra Corse.

 

Luca, innanzitutto come stai?

Sto molto bene in realtà. L'ultimo anno non è stato dei migliori per i vari infortuni che ho subito e gli stop che ho dovuto affrontare, ma ora sono praticamente al 100% della forma fisica. Tornare da un infortunio non è mai facile, e così è stato anche per quello di inizio stagione in Thailandia, ma sento che sto tornando a divertirmi in moto e a guidare come piace a me. Sono molto contento di questo e ora voglio continuare su questa strada.

 

Sei soddisfatto di com'è andata finora la stagione, a prescindere dall'infortunio in Thailandia?

Gli infortuni hanno un po' pregiudicato la prima parte di stagione, perché nell'inverno mi sono fatto male a una clavicola e sono arrivato ai test pre-stagionali dopo sole due giornate di allenamento in moto. Subito dopo poi siamo andati in Thailandia e lì, nonostante tutto, stava andando abbastanza bene ed eravamo già in zona punti, prima che succedesse l'incidente in cui mi sono infortunato nuovamente. Comunque al rientro siamo cresciuti fino a raggiungere la top 10 a Barcellona e anche se abbiamo faticato leggermente a Brno e al Balaton Park, che erano due piste che non conoscevo (quando il Mondiale Moto3 ha corso lì nel 2025, Luca era ancora fuori per l'infortunio di Assen, ndr), già in Olanda abbiamo vissuto nuovamente un ottimo weekend con anche una bella rimonta.

Tutto sommato sono abbastanza contento. Ovviamente punto molto più in alto, ma bisogna avere pazienza perché la categoria è molto dura e ci sono tante cose da capire. Il salto dalla Moto3 è veramente grande e la Moto2 richiede uno stile di guida molto diverso, che richiede qualche gara per capirlo. Io, come pilota, ci arrivo con lavoro e con metodo, assimilando gli errori e cercando di farli diventare punti di forza, quindi ho bisogno forse di più tempo rispetto ad altri piloti. La velocità però c'è e dobbiamo solamente concretizzarla, per divertirci ancora di più.

 

Come sta andando l'adattamento alla Moto2? In cosa senti soprattutto di dover ancora lavorare?

Sono più o meno all'80-85% di confidenza con la moto, ma in realtà, soprattutto nelle ultime gare, adesso mi sento quasi tutt'uno con la moto. All'inizio facevo fatica soprattutto con la frenata, perché rispetto alla Moto3 si raggiungono velocità notevolmente più alte e allo stesso tempo bisogna essere molto più precisi nella frenata e anche nel settaggio del freno motore. Adesso però sono molto più a mio agio sotto questo aspetto e riesco a fare delle frenate in linea coi piloti di punta del campionato. È solo questione di qualche chilometro, che non ho potuto fare d'inverno e con l'infortunio del GP di Thailandia però complessivamente mi sento pronto per divertirci in posizioni più rilevanti.

A livello di gestione del weekend, devo ancora sfruttare al massimo le Practice del venerdì pomeriggio e le qualifiche, anche se ci sta un po' di fatica visto che non avevo mai girato con la Moto2 sulle piste del Motomondiale. Comunque voglio migliorare in questo e la squadra mi sta supportando in tutto e per tutto per aiutarmi a crescere.

 

Luca Lunetta
In azione con la Boscoscuro. Credit: Team SpeedRS

 

Che rapporto hai con Celestino Vietti, tuo compagno di squadra?

È veramente un ragazzo bravo e talentuoso e ho un bel rapporto con lui. Parliamo tranquillamente e in alcune fasi cerchiamo anche di aiutarci. È un pilota con molta esperienza, ma c'è davvero un bell'ambiente nel team e sono contento di poter lavorare con Cele.

 

Che obiettivo hai per le prossime gare della stagione?

Innanzitutto chiedo a me stesso di dare il 100% in qualunque circostanza, perché quando si da il 100% si può solo essere soddisfatti. Poi, anche se è difficile e bisogna lavorare tanto per arrivarci, mi piacerebbe essere il "Rookie of the Year" e ottenere qualche podio e magari una vittoria.

 

Quindi punti a vincere una gara già quest'anno?

Ogni giorno mi sveglio con l'obiettivo di essere il numero uno. Ovviamente poi c'è da essere realisti e da ricordarsi che siamo in un mondiale, in una categoria difficilissima e tra 28 dei migliori piloti del mondo, ma l'obiettivo rimane quello: arrivare a vincere.

 

Intanto hai già ottenuto un 9° posto a Barcellona molto significativo.

La moto funzionava alla grande, come dimostrato dalla vittoria di Celestino, e io ho trovato delle sensazioni bellissime, tant'è che abbiamo fatto una grande qualifica e conquistato una top 10 che, dopo tutto quello che avevo passato, è un risultato incredibile.

 

Guardando ora indietro, quali sono i ricordi più belli dei tuoi anni nel Mondiale Moto3?

Sono state due stagioni veramente formative e sono grato per tutte le esperienze che ho vissuto, così come per tutto l'aiuto del team Sic58 Squadra Corse. I ricordi più belli sono sicuramente il primo podio al Motorland Aragon nel 2024 e anche il podio in Indonesia nel 2025, quando sono tornato in top 3 dopo il grave infortunio di Assen.

 

Cosa hai provato proprio esattamente in quel momento?

Tanta gratificazione. Mi sono passati davanti tutti i momenti in cui soffrivo, per il dolore fisico e anche nel guardare gli altri piloti correre mentre ero sul divano. Ho ripensato anche a quando tutti i giorni facevo terapia e palestra per recuperare il più velocemente possibile. La gratificazione che arriva dopo mesi così difficili è impagabile, insostituibile.

 

Luca Lunetta
Sul podio a Mandalika nel 2025. Credit: Sic58 Squadra Corse

 

Come avevi vissuto mentalmente il lungo stop dopo l'infortunio di Assen?

È stato un periodo veramente duro. La caduta di Assen è stata la più brutta della mia carriera e, anzi, l'unica caduta in cui ho avuto veramente paura, appunto perché sono finito a terra in mezzo alla pista con tutti i piloti che passavano. Ho dovuto quindi lavorare molto anche con la testa e ritrovare quella fiducia e quella voglia vera di tornare sulla moto. Nonostante sia uno sport veramente rischioso, però, ho sempre accettato i rischi che corriamo, perché per il motociclismo provo un amore e una passione che vanno bel oltre. Devo ancora lavorare un po' sulla gamba infortunata, ma alla fine lo faccio con piacere, perché andare in moto è quello che più mi piace nella vita.

 

Com'è stato per te lavorare con Paolo Simoncelli?

Con lui mi sono sempre trovato bene. La sua presenza si nota particolarmente, in modo positivo, e mi ha sempre dato dei bei consigli in pista, soprattutto a livello di attitudine. Marco Simoncelli è uno dei miei principali idoli sportivi e Paolo ha sempre cercato di trasmetterci quella mentalità che lo caratterizzava.

 

Ti aspettavi di passare alla Moto2 dopo solo due anni, nonostante gli infortuni?

Sì, perché prima dell'infortunio in Olanda ero in lotta per la seconda posizione in campionato e io e il team ci siamo sempre difesi alla grande, anche se la Honda era indietro rispetto alla KTM. Penso che Luca (Boscoscuro, titolare del team SpeedRS, ndr) mi abbia preso soprattutto perché ha visto il mio potenziale, nonostante non sia riuscito a concretizzarlo in una top 3 nel campionato per varie circostanze. Mi sento assolutamente all'altezza di questo campionato e non vedo l'ora di mettermi in gioco gara dopo gara.

 

Da pilota del Mondiale Moto2, hai notato qualcosa in particolare dopo l'arrivo al Motomondiale di Liberty Media?

Che i motorini sono tutti elettrici e non ci sono più i Booster per impennare nel paddock (ride, ndr). Cavolate a parte, non sto seguendo molto il tema, ma secondo me stanno facendo un buon lavoro. Vedo anche che il pubblico sta crescendo e questa è una cosa importante per noi piloti, per i team e per la visibilità del campionato in generale. Sono contento, perché penso che stiamo avendo più visibilità in generale. Ma magari ci fossero anche più pass per gli amici...

 

In conclusione, vorresti ringraziare qualcuno in particolare?

Devo ringraziare tante persone che mi hanno aiutato e mi stanno aiutando in questo percorso. Guardando invece all'ultimo anno, ringrazio soprattutto me stesso, per non essermi mai abbattuto e per aver trovato sempre le forze per tornare ancora più forte e carico. Infine voglio ringraziare Luca Boscoscuro per la fiducia riposta in me, tutti i ragazzi del team per il grande lavoro che fanno ogni weekend e tutte le persone che mi seguono da casa e che collaborano con me.

 

Palmen in Motorradsport ringrazia sentitamente Luca Lunetta per la disponibilità e Nicole Zausa (Team Coordinator SpeedRS) per aver organizzato e reso possibile l'intervista. A pilota e squadra i migliori auguri per le prossime gare e stagioni.