Fermín Aldeguer: La “sliding door” della sua carriera

Fermín Aldeguer
Fermín Aldeguer nel 2026 e nel 2020.

Oggi conosciamo Fermín Aldeguer come pilota protagonista della MotoGP, in cui è già diventato un “race winner” dopo le vittorie ottenute in precedenza in Moto2. Ma se vi dicessi che un episodio in particolare ha cambiato il corso della sua carriera, fino a diventare quasi fondamentale nella sua strada verso la MotoGP?

Questo episodio è stato dimenticato da molti, anche da persone presenti a un certo evento. E ve lo racconto io, con questo articolo.

 

Passo indietro

Siamo nel gennaio del 2020. Fuori si fa notte presto e fa freddo, ma Verona brilla per tanti appassionati di motociclismo grazie al Motor Bike Expo, evento dove tra le varie cose si svolgono anche le presentazioni di alcuni team motociclistici. Il 18 gennaio 2020, più precisamente, è il giorno in cui viene presentato (con la conduzione di Rosario Triolo) il team VNE Snipers, già in luce nel Mondiale Moto3 con Tony Arbolino e destinato ad affrontare la nuova stagione con ancora il pilota italiano e il nuovo acquisto Filip Salac (che io intervisto in quell’occasione).

Oltre alla squadra del Mondiale Moto3, viene però presentato un altro programma che coinvolge il team capitatano da Mirko Cecchini, ovvero un progetto per giovani piloti che coinvolge i giovanissimi Edoardo Boggio e Matteo Masili e, soprattutto, una squadra “junior” guidata dal team Tey Racing di José Manuel Ruiz Gómez, con l'appoggio appunto del team VNE Snipers. Il progetto prevede la partecipazione al Mondiale Junior Moto3 (all’interno dell’allora FIM CEV Repsol, poi diventato JuniorGP e MotoJunior) con due ragazzi molto giovani provenienti entrambi dalla European Talent Cup, ovvero Filippo Maria Palazzi e...un allora 14enne Fermín Aldeguer!

Aldeguer è reduce da una stagione 2019 che lo ha visto ottenere tre podi e chiudere terzo nella European Talent Cup, dietro al campione Izan Guevara e a Iván Ortolá e davanti a José Antonio Rueda, David Alonso e Diogo Moreira (nomi di poco conto, insomma). Il passaggio al Mondiale Junior Moto3 è quindi un qualcosa di naturale per lui. Tutto sembra pronto per la stagione, ma di lì a poco cambia tutto...

 

Fermín Aldeguer
Aldeguer alla presentazione del team VNE Snipers nel 2020. Credit: Palmen in Motorradsport

 

Cambio improvviso

Non serve che vi dica esplicitamente cosa sia successo. Basta ricordare che questa storia accade nel 2020.

A parte questo, la pandemia di COVID-19 paralizza tutto e crea una situazione molto difficile per tantissime famiglie e anche per tante aziende, spesso costrette a rivedere i loro programmi e investimenti. Una situazione che non fa eccezione per quanto concerne lo Snipers Junior Team: alcuni sponsor si tirano indietro, il budget non è più sufficiente e quindi il progetto salta, costringendo José Manuel Ruiz Gómez (che, ricordiamolo, è l'anima tecnica del progetto) e i piloti a cercare soluzioni alternative.

Se Filippo Maria Palazzi riesce a trovare una sella alternativa sempre nel Mondiale Junior Moto3, va invece diversamente a Fermín Aldeguer. E che possibilità ha avuto alla fine il pilota spagnolo? 

 

Fermín Aldeguer
Aldeguer nella Stock 600 durante la stagione 2020. Credit: MotoJunior

 

La svolta

Dopo tanto lavoro dietro le quinte, Aldeguer ha potuto correre sempre all'interno del FIM CEV Repsol, ma nella classe Stock 600 (in quel momento accorpata al Campionato Europeo Moto2) col team Fau55 Tey Racing, sodalizio nato nel frattempo dalla collaborazione tra la Fau55 di Héctor Faubel e il già menzionato team di José Manuel Ruiz Gómez. Un accordo in cui a giocare un ruolo decisivo è Héctor Faubel, ex-pilota del Motomondiale e da fine 2019 manager del talento di Murcia (e successivamente di altri piloti, come anche David Muñoz).

E la stagione, quando può cominciare dopo le restrizioni, va oltre ogni aspettativa. Aldeguer si trova benissimo con la Yamaha R6 a sua disposizione e mentre Yari Montella diventa Campione Europeo Moto2, in quello stesso anno e in quelle stesse gare Aldeguer si impone nella Stock 600 vincendo un duello durato tutta la stagione col rivale Álex Toledo (con tanto di confronto piuttosto acceso nel gran finale di Valencia). Quel titolo rappresenta una vera e propria svolta per la sua carriera.

Nel 2021 Aldeguer passa a correre nell’Europeo Moto2 col team Ciatti e vince anche lì il titolo, correndo nel frattempo nella MotoE col team Aspar e debuttando verso fine stagione anche nel Mondiale Moto2, subentrando a Montella nel team Speed Up. Il resto...è storia! Podi e vittorie nel Mondiale Moto2, passaggio in MotoGP a neanche vent’anni come pilota Ducati e grandi prestazioni anche nella classe regina.

 

Fermín Aldeguer
Fermín Aldeguer in griglia nel 2026. Credit: BK8 Gresini Racing

 

Fermín Aldeguer sarebbe arrivato al Motomondiale anche passando dal Mondiale Junior Moto3, come inizialmente programmato in quell’anno? Non lo possiamo sapere, ma una cosa è certa: quell’”imprevisto” nel 2020 ha dato un contributo molto importante alla sua carriera.

Concludo con una nota: vincendo il titolo nella Stock 600 nel 2020, trionfando nel Campionato Europeo Moto2 nel 2021 e arrivando al Motomondiale a fine 2021 (e a tempo pieno dal 2022), Fermín Aldeguer è diventato il primo pilota ad arrivare al Motomondiale facendo questo percorso. Un percorso che è stato poi replicato (pur senza vincere il titolo europeo in Moto2) anche da altri piloti, come Álex Escrig e Daniel Munoz.