Domi Pekkanen (Moto4 Northern Cup): "Posso lottare per il titolo"

La stagione 2026 della Moto4 Northern Cup, precedentemente conosciuta come Northern Talent Cup, è iniziata ad aprile con un emozionante weekend di gare ad Assen. Sul tracciato olandese, una delle prestazioni più interessanti è arrivata da Domi Pekkanen, che ha lottato per il podio in entrambe le gare pur partendo 23° in Gara 1 e 22° in Gara 2.
Alla sua seconda stagione nella serie, Pekkanen punta a grandi risultati e sta costruendo il suo percorso nel motociclismo sotto la guida di suo padre. Il finlandese è infatti il figlio di Pauli Pekkanen, che ha corso per molti anni in Finlandia e nel BSB, oltre a qualche comparsata nella Superstock 1000 FIM Cup e nel Mondiale Supersport.
Palmen in Motorradsport ha avuto l’opportunità di intervistare Domi Pekkanen per parlare del 2026 e, soprattutto, per conoscere meglio lui e la sua storia.
Domi, com’è stato l’inizio della stagione ad Assen?
Le qualifiche sono state un po’ difficili per me. Avevo un ritmo davvero buono e mi ero qualificato secondo, ma il mio tempo è stato cancellato (squalificato perché sotto il peso minimo, ndr), quindi sono dovuto partire dal fondo. Le gare sono state davvero difficili, ma sono riuscito ad arrivare 4° in Gara 1 e 6° in Gara 2 con delle belle rimonte. Ho fatto molti sorpassi e sono contento del mio ritmo.
Quali sono i tuoi obiettivi per il 2026?
I miei obiettivi sono imparare il più possibile e, ovviamente, vincere il titolo. In gara avevo lo stesso passo dei migliori (Anina Urlass e Thias Wenzel, ndr), quindi penso di poter vincere, anche se è molto difficile.

Sei alla seconda stagione nella serie. Come sei cambiato rispetto al primo anno?
Il mio stile di guida è un po’ diverso e mi sono allenato duramente in palestra e anche in Spagna. Guidare con alcuni piloti spagnoli è stato molto utile, perché ho imparato a essere un po’ più aggressivo.
Torniamo ora all’inizio della tua carriera. Come è cominciato il tuo percorso nel motociclismo?
Mio padre ha corso per 20 anni in Finlandia e in Gran Bretagna. Un giorno mi ha chiesto se volevo provare una minimoto e quindi siamo andati in una pista di go-kart. Ho fatto i primi giri e mi sono divertito tantissimo, così abbiamo iniziato a correre più seriamente. La mia prima stagione è stata nel 2016, con le minimoto, e ricordo che sono riuscito ad arrivare secondo già alla mia prima gara. Mio padre ha visto del potenziale in me e da allora sono diventato passo dopo passo un pilota migliore.
Com’è stato il tuo percorso verso la Moto4 Northern Cup?
Correvo in Finlandia, nella classe Moto5. Poi, nel 2024, sono andato a correre in Spagna per un round della MIR Racing Cup (ora nelle mani di Jorge "Aspar" Martínez, ndr) e lì ero già nel gruppo di testa. Nella prima gara sono arrivato sesto e nella seconda decimo. Considerando che non conoscevo il circuito e che anche la moto era diversa, non è andata affatto male.
E qual è il tuo obiettivo per il futuro?
Voglio arrivare in MotoGP o al Mondiale Superbike.
Chi è il tuo pilota preferito?
Valentino Rossi: corro con il numero 46 in suo onore. E il mio pilota finlandese preferito è Rico Salmela.

Conosci personalmente Rico Salmela?
Lo conosco molto bene. Abbiamo corso insieme con le minimoto in Finlandia e quest’anno ho già girato con lui un paio di volte in Spagna. Sono anche in contatto con lui e mi dà buoni consigli per migliorare.
Qual è il consiglio più importante che ti ha dato?
Forse il più importante è concentrarmi sul girare da solo, senza seguire troppo gli altri piloti.
E fuori dalle corse, ti piacciono anche altri sport?
Mi piace praticare sci, golf e corsa. A parte questo, gli unici campionati che seguo sono MotoGP e Superbike.
Per concludere, vuoi ringraziare qualcuno in particolare?
I miei sponsor. E naturalmente la mia famiglia, che è anche il mio team.
Palmen in Motorradsport ringrazia Domi Pekkanen per il tempo dedicato e Pauli Pekkanen per aver reso possibile l’intervista. I migliori auguri a Domi e al suo team per le prossime gare e stagioni.
