Bartolomeo Roberto: La crescita e l'emozione della prima intervista
Oltre a Stefano Salvetti, nella stagione 2026 del CIV Moto4 sono emersi altri giovanissimi piloti al primo anno nella serie. Uno di questi è il protagonista di questo articolo: Bartolomeo Roberto.
Insieme al team We Race Pos Corse, Roberto ha già occupato le posizioni di testa e ottenuto anche due piazzamenti in top 5 (4º in Gara 1 a Imola e 5º in Gara 2 alla Racing Night a Misano). Qualche caduta e un infortunio a fine stagione hanno condizionato la sua annata, ma il pilota nato nel 2012 a Misano ha fatto vedere di poter ambire alle posizioni che contano. Un'esperienza importante, che al quinto round a Cremona si è unita a un'altra piccola pietra miliare: la sua prima intervista con un media del settore.
E chi ha avuto questo onore? Palmen in Motorradsport, che ha potuto intervistare un visibilmente emozionato Bartolomeo Roberto per conoscere meglio lui e la sua storia.
Bartolomeo, cosa puoi dire della stagione 2026?
Il bilancio è abbastanza positivo. Anche se abbiamo avuto qualche difficoltà all'inizio, ci siamo ripresi e sinceramente non mi aspettavo di essere così veloce, come quando ho ottenuto un quinto posto a casa mia a Misano.
Il 2026 è stato il tuo primo anno nel CIV e sui circuiti grandi. Quale ti ha impressionato maggiormente?
Mi ha stupito il Mugello, una pista grandissima e molto difficile da interpretare all'inizio. La mia preferita resta però Misano, di cui adoro soprattutto la prima parte dalla Variante del Parco alle curve Rio.

Hai faticato ad adattarti alle piste grandi?
All'inizio c'è stata un po' di difficoltà, perché non riuscivo bene a sfruttare tutta la pista, ma lavorando ci si può adattare.
Com'è stata la tua carriera prima della Moto4?
È iniziato tutto quando ero piccolissimo, a 4 anni. Mio babbo è un grande appassionato e da subito mi ha trasmesso questa passione. Sono partito in tenerissima età e da lì sono cresciuto anno dopo anno. Nel 2023 ho corso con le minimoto nella categoria Junior C, chiudendo secondo nel CIV, primo nel Trofeo Simoncelli e terzo nel campionato europeo. Un altro anno importante è stato il 2025, quando ho corso sia con la Ohvale GP7 che nella Rookies Italian GP, finendo rispettivamente sesto e quinto. In quell'anno ho avuto qualche difficoltà, ma è andata comunque abbastanza bene.
Chi è il tuo pilota preferito?
Marc Márquez. Mi piace tutto di lui: come guida, il fatto che si prenda la colpa anche di cose non sue, il suo carattere. Corro col numero 93 in suo onore!
Se dovessi formare il tuo pilota ideale, quali caratteristiche prenderesti e da quali piloti?
Prenderei la staccata di Pedro Acosta, la velocità e mentalità di Marc Márquez, la percorrenza di Bezzecchi...e la mia aggressività! (ride, ndr)
Consideri questa aggressività il tuo pregio principale?
Sì, insieme alla mia voglia di migliorarmi sempre, anche quando il mio limite è ben inferiore.
E dove senti invece di dover lavorare ancora?
La percorrenza in curva. Devo migliorare un po' le mie traiettorie e cercare di non anticipare le curve.

Hai altre passioni al di fuori delle moto?
Giocavo a calcio fino a due anni fa, poi ho dovuto smettere perché non potevo più fare entrambi gli sport. A parte questo, mi piace andare a correre e andare in bici e pratico anche il Muay Thai.
Che obiettivo hai per la tua carriera?
Migliorare sempre di più, cercare di arrivare al Motomondiale e vincere il titolo in MotoGP.
Sei già stato a delle gare di MotoGP?
Sì, sono anche stato al Gran Premio di Misano. Entrare nel paddock MotoGP è sempre un'emozione unica, soprattutto vedere tutti i piloti. Ho anche potuto incontrare Marco Bezzecchi, Jorge Martín, altri piloti di MotoGP, Moto2 e Moto3...e anche i miei amici, tipo Cristian Borrelli nella Red Bull MotoGP Rookies Cup.
In conclusione, vuoi ringraziare qualcuno in particolare?
Ringrazio sicuramente mio padre, perché mi sostiene sempre, mi porta sempre in giro e non molla mai. Ringrazio poi tutti i miei sponsor, che mi sostengono e cercano sempre di darmi sempre una grande mano, e il mio meccanico "Cata" (Catalin Rad, ndr) per tutto il suo sostegno. Infine, estendo il mio ringraziamento a tutta la mia famiglia, che mi sostiene sempre.
Palmen in Motorradsport ringrazia Bartolomeo Roberto per la sua disponibilità e Martina Oliveri del team We Race Pos Corse per aver reso possibile l'intervista. A pilota e squadra i migliori auguri per i prossimi capitoli delle loro storie.
