Veda Pratama in crescita verso la Moto3: "Non mi aspettavo tutto questo"

Oltre ad Aldi Satya Mahendra nel Mondiale Supersport, l’Indonesia può vantare diversi piloti di talento che si stanno facendo strada nel motociclismo, avvicinandosi sempre di più al palcoscenico mondiale. Un grande esempio è Veda Pratama, il cui percorso verso il Campionato del Mondo Moto3 è finora stato di grande successo.
Nato il 23 novembre 2008, Pratama ha vinto la Asia Talent Cup nel 2023 e nel 2025 sta affrontando una stagione cruciale per la sua carriera. Da un lato, la giovane stella indonesiana sta facendo progressi e ottenendo piazzamenti nella top 10 nel mondiale JuniorGP, dove rappresenta l’Astra Honda Racing Team all’interno del Junior Talent Team. Dall’altro, Pratama ha concluso al secondo posto la Red Bull MotoGP Rookies Cup con tre vittorie, diversi podi e piazzamenti nella top 5, nonostante abbia saltato le due gare di Le Mans a causa di un infortunio. Risultati importanti e decisivi, che rendono molto probabile il suo passaggio al mondiale Moto3 nel 2026.
Palmen in Motorradsport ha avuto l’occasione di intervistare Veda Pratama per parlare con lui della stagione 2025, della sua carriera fino ad oggi e di molto altro.
Veda, hai concluso la Red Bull MotoGP Rookies Cup 2025 al secondo posto. Te lo aspettavi?
È stata una stagione davvero buona per me, perché era il mio secondo anno nella Rookies Cup e non mi aspettavo di ottenere tre vittorie e svariati podi. È stata una stagione molto difficile, perché all’inizio mi sono infortunato e non ho potuto correre a Le Mans, ma dopo mi sono ripreso bene e tutte le persone intorno a me mi hanno sempre sostenuto, quindi ero ancora più motivato. Quando sono tornato in pista ad Aragón, non è andata affatto male e ho chiuso quarto e poi è andata sempre meglio: sono riuscito a fare doppietta al Mugello e a vincere anche al Sachsenring. Non mi aspettavo questo risultato all’inizio, prima che iniziasse la Rookies Cup, e sono davvero felice di come è andata.
Quest'anno corri anche nel JuniorGP. Cosa pensi della tua stagione lì?
Nel JuniorGP la moto è diversa da quella che ho usato nella Rookies Cup e per me è il primo anno lì. Ho dovuto adattarmi a molte cose, ma ci stiamo avvicinando ai primi e mi sento bene, anche se c’è ancora del lavoro da fare.

Qual è stata finora la tua miglior gara nel 2025, tra Rookies Cup e JuniorGP?
Il mio miglior weekend è stato al Mugello, perché sono riuscito a vincere entrambe le gare, ma la mia vittoria preferita è Gara 2 al Sachsenring, perché sono riuscito a creare un distacco verso la fine e a vincere. Nel JuniorGP invece la mia miglior gara finora è stata Gara 1 al Motorland Aragón, dove ho chiuso in sesta posizione. È stata una gara davvero difficile, perché faceva molto caldo. Bisognava gestire le gomme molto, molto bene e alla fine siamo riusciti a ottenere un buon risultato.
Facendo un passo indietro, come hai iniziato a correre in moto?
Ho iniziato quando avevo quattro anni, perché mio padre è stato pilota e a volte lo vedevo allenarsi e gareggiare. A quattro anni ho provato a iniziare e a cinque ho cominciato a guidare una minicross da 50cc. Ho continuato fino ai sette o otto anni, quando sono passato alle minimoto. A nove anni, sono salito su una CBR150 e ho anche iniziato a frequentare l’Astra Honda Racing School, che è anche il mio team attuale nel JuniorGP. Mi hanno sostenuto da quando avevo nove anni fino a oggi. Poi ho corso per alcuni anni con le moto Underbone in Indonesia, su piste più piccole, e nel 2022 sono passato all’Asia Talent Cup.
Quanto è stato grande il salto dalla Underbone alla Asia Talent Cup e ai circuiti più grandi?
La prima volta che ho guidato la Honda della ATC mi sono subito reso conto che era molto più veloce. In quella situazione mi ha aiutato tantissimo mio padre, perché anche lui correva in moto e ai suoi tempi fece un salto ancora più grande, dato che passò direttamente dalla Underbone alla 600cc. Mi ha insegnato tutto su come cambiare stile di guida e adattarmi alla nuova moto.
Cosa puoi raccontarci della tua prima stagione nella Asia Talent Cup?
La prima stagione è andata davvero bene, perché sono riuscito a chiudere terzo in classifica generale e ho vinto alcune gare, lottando anche con Hakim Danish (campione ATC nel 2022 e anche lui pilota di JuniorGP e Rookies Cup, ndr). È stata la prima volta che ho corso su circuiti grandi ed è stato speciale guidare su piste come Sepang o Lusail. Ricordo in particolare il mio primo podio: l'ho ottenuto al primo round della stagione, in Qatar, e non mi aspettavo affatto di essere subito così veloce, considerando che era tutto nuovo per me.
E poi nel 2023 hai vinto il titolo con 9 vittorie su 12 gare.
È stata una stagione fantastica, meglio di quanto mi aspettassi e con molte vittorie. Una gara speciale è stata sicuramente Gara 2 in Thailandia: ho lottato per tutta la corsa con altri piloti e alla fine ho vinto con un sorpasso all’ultima curva (su Amon Odaki, ndr).

Com’è stato il tuo passaggio alla Red Bull MotoGP Rookies Cup nel 2024?
È stata la mia prima stagione in Europa e mi sono subito reso conto che il livello è diverso. I piloti sono più veloci e il livello generale è ancora più alto, forse perché conoscono meglio i circuiti e le moto. Ricordo anche il primissimo test a Jerez, perché faceva molto freddo e la moto mi sembrava molto diversa rispetto alla Honda che usavo prima. Tuttavia, sono riuscito ad adattarmi rapidamente e a ottenere buoni risultati già al primo anno (un podio al Red Bull Ring e ottavo posto finale, ndr).
Corri principalmente con il numero 54, come nella Red Bull Rookies Cup. C’è un motivo particolare dietro questa scelta?
È legato al compleanno di mio padre, perché è nato il 5 aprile.
Quali sono i tuoi principali hobby al di fuori delle corse?
Mi piace andare in bicicletta e, quando sono in Indonesia, mi piace anche pescare. In Europa non lo faccio, perché ho un programma di allenamento molto intenso con il team, ma quando torno a casa cerco di andare a pescare con un amico.

E chi è il tuo pilota preferito?
Casey Stoner. Quando correva, soprattutto nell’ultima curva di Phillip Island, riusciva a far derapare la moto e allo stesso tempo a mantenerne il pieno controllo. Lo trovo straordinario. Un altro pilota che mi piace è Marc Márquez, principalmente per la sua aggressività in pista.
Senti di avere già molti fan in Indonesia?
Quando controllo Instagram o altri social media, resto sorpreso dal numero di follower e di fan che fanno il tifo per me e seguono le mie gare. Sono incredibili e spero un giorno di renderli ancora più orgogliosi di me.
In conclusione, vuoi ringraziare qualcuno in particolare?
Ringrazio tutto il popolo indonesiano, perché mostra un grande supporto sui social sia verso di me, sia verso gli altri piloti indonesiani. Ringrazio anche la mia famiglia per sostenermi e incoraggiarmi sempre, così come il mio team.
Palmen in Motorradsport ringrazia Veda Pratama per il suo tempo e l’Astra Honda Racing Team per l’opportunità. I migliori auguri al pilota e al team per le prossime gare e stagioni.