Quella volta che un meccanico è tornato a fare il pilota

La stagione 2026 vedrà il ritorno in un campionato del mondo di Kevin van Leuven, ex-pilota che ha vinto vari titoli in Olanda e ha anche disputato una manciata di gare nel Mondiale Supersport e nell'Europeo Superstock 600. van Leuven sarà infatti presente nel Mondiale Sportbike col proprio team VLR Racing, che schiererà Kas Beekmans in sella a una Suzuki e che ha trionfato nella Sportbike britannica nel 2025 con lo stesso pacchetto e pilota.
Non tutti si ricordano però di una storia molto curiosa che ha coinvolto proprio Kevin van Leuven nel 2018.
Il problema
Dobbiamo partire da un altro protagonista di questa storia: Anthony West.
Dopo tante stagioni nel Motomondiale ed esperienze pregresse nei mondiale Superbike e Supersport, West è tornato in Supersport nel 2017 col team EAB antwest Racing, struttura nata dalla collaborazione tra il pilota australiano e la EAB Racing di Ferry Schoenmakers. Nel 2017 West ha corso con una Yamaha con buoni risultati e le cose stavano andando altrettanto discretamente nel 2018, con West capace di ottenere vari piazzamenti in top 10 in sella questa volta a una Kawasaki.

Tutto procedeva in modo relativamente liscio, fino a quando il 14 settembre 2018 non è arrivato il colpo di scena. Alla vigilia del round di Portimao, la FIM ha comunicato di aver sospeso provvisoriamente Anthony West da qualsiasi competizione.
Il motivo? Un controllo antidoping effettuato tre mesi prima in occasione della gara di Misano, dove West sembra essere risultato positivo a una sostanza stimolante non specificata in quel momento. In attesa di ulteriori conferme, West non è stato squalificato (o almeno non ancora), ma è stato comunque sospeso in maniera provvisoria da ogni competizione.
Poiché la sospensione è stata comunicata di giovedì sera, meno di 24 ore prima delle prime prove libere, il team EAB antwest Racing non è riuscito a sostituire il proprio pilota in Portogallo.
La soluzione in casa
West era comunque convinto di non aver infranto alcuna regola e quindi ha fatto ricorso contro la decisione della FIM ed era sicuro di poter spuntarla. Non arrivavano però novità sulla vicenda e nel frattempo si avvicinava il successivo round di Magny-Cours.
Il team deve quindi sostituire West per il weekend di gara in Francia e proprio qui entra in gioco la persona menzionata a inizio articolo: Kevin van Leuven.
Si dà il caso che, nel 2018, van Leuven avesse messo in secondo piano la propria carriera da pilota per entrare nello staff tecnico proprio del team di Anthony West.
A Magny-Cours, con poco tempo a disposizione, si è quindi optato per una soluzione interna che più interna non si può: sostituire West con un suo meccanico!
È vero che Kevin van Leuven faceva ancora il pilota, ma nel 2018 aveva affrontato solo pochissime gare sparse, concentrandosi maggiormente sul suo ruolo nel team EAB antwest Racing...

Conclusione
Da meccanico, Kevin van Leuven ha rimesso tuta e casco per un weekend nel Mondiale Supersport. E non è neanche andata male, visto che si è qualificato 20° su 30 piloti e in gara è arrivato 22° su 26, senza prendere grandi distacchi. Un highlight molto importante per l’olandese, che dopo questa esperienza ha annunciato la fine (questa volta definitiva) della sua carriera da pilota.
Tornando al presente e lasciando da parte la vicenda di West (di cui si è parlato tantissimo allora), nel 2026 Kevin van Leuven torna quindi nel paddock del WorldSBK sette anni e mezzo dopo quella curiosa sostituzione, tanto improvvisata e “insolita” quanto importante per lui. E ci torna da titolare del suo team VLR Racing (insieme alla compagna Tasia Rodink) e, dettaglio non da poco, fresco di titolo vinto nella Sportbike britannica.

