Cose a caso (ma non troppo) dalla SBK a Portimão

WorldSBK WorldSPB Superbike Sportbike
I piloti del Mondiale Sportbike a Portimão. Credit: WorldSBK

L'Autodromo Internacional do Algarve a Portimão ha regalato non solo gare emozionanti, meraviglie e nuovi inizi, ma anche alcuni spunti interessanti di cui parlare. E di questi spunti ne ho raccolti uno per ogni mondiale visto in azione in Portogallo: Superbike, Supersport, la grande novità Sportbike e il femminile WorldWCR.

 

SBK: Tommy Bridewell, nuovo inizio a 37 anni

Dopo tanti anni trascorsi principalmente nel British Superbike (con anche una parentesi nel CIV e nella Superstock 1000 FIM Cup, tra le altre cose) e diverse gare nel corso degli anni, a Portimão Tommy Bridewell ha finalmente iniziato la sua prima stagione completa nel Mondiale Superbike. Il pilota britannico, campione BSB nel 2023, è infatti approdato a tempo pieno al WorldSBK col team Superbike Advocates Racing, in sella a una Ducati.

Inizialmente Bridewell e la squadra australiana dovevano correre nel BSB e fare qualche wildcard nel mondiale. Ma come è cambiato tutto? Quando a dei test a Portimão, inizialmente per la serie britannica, il team ha ricevuto le Ducati in configurazione WorldSBK e lo stesso Bridewell ha detto per scherzo: "Non sarebbe bello lasciarle così e non dover rimuovere tutta l'elettronica?". Una frase che, come detto dal pilota nel comunicato del team, ha dato il via a questo "switch" all'ultimo momento.

E com'è iniziata l'avventura? Ovviamente con qualche difficoltà, essendo quasi tutto nuovo sia per Bridewell, sia per un team nato da poco tempo e che l'anno scorso correva nella Superbike australiana (dove ha chiuso quinto con Glenn Allerton). Alla fine però Bridewell ha chiuso a punti Gara 2, dove è arrivato 13°, e avrebbe forse fatto altrettanto in Gara 1, dove è scivolato mentre era 15° e vicino all'altra Ducati di Tarran Mackenzie.

C'è tanto da migliorare e capire, ma il 37enne Bridewell e il team Superbike Advocates Racing sembrano pronti alla sfida.

Tommy Bridewell
Bridewell. Credit: Gold & Goose, pubblicata su Crash.net

 

Supersport: Roberto García, quasi a podio contro gli "esperti"

Da quando è subentrato a Michael Ruben Rinaldi a metà della stagione 2025, Roberto García ha dimostrato al team GMT94 Yamaha e in generale a tutto l'ambiente e agli appassionati di meritarsi un posto in un campionato del mondo.

Il pilota spagnolo, Campione Europeo Moto2 nel 2024, si è subito giocato le posizioni che contano e sta facendo altrettanto in questa nuova stagione. Dopo la doppia top 10 a Phillip Island (pista che non conosceva), su un circuito già più familiare quale è Portimão García è stato costantemente in lotta per il podio in entrambe le gare, senza mai risparmiarsi nemmeno di fronte al ben più esperto compagno di squadra Lucas Mahias. Alla fine García ha chiuso le due gare in quarta e quinta posizione, rimanendo sempre vicinissimo al podio e anzi sfiorandolo (soli 60 millesimi) in Gara 2.

La cosa che merita di essere sottolineata è che Roberto García ha ancora solo 19 anni, essendo nato il 31 maggio 2006. Eppure in varie occasioni, e soprattutto nel weekend appena trascorso, lo abbiamo visto battagliare senza alcun timore reverenziale con piloti aventi molta più esperienza di lui, tra veterani del WorldSSP quali il già citato Mahias e piloti arrivati recentemente dal Motomondiale (e campioni del mondo) come Jaume Masiá e Albert Arenas.

Per il podio è solo questione di tempo. Intanto, García si fa valere e dà più che fastidio al team-mate Mahias, che tra l'altro ha quasi il doppio dei suoi anni...

Roberto García
García in azione. Credit: William Joly

 

Sportbike: Fleerackers, ammetto che non me lo aspettavo!

A Portimão è iniziata anche la storia del Mondiale Sportbike, con due gare in cui non è mancato assolutamente niente: sorpassi continui, gruppo di testa bello ampio, una bandiera rossa in Gara 1 e un mix di conferme e sorprese. Non sorprende che abbiano vinto piloti già veloci nel Mondiale Supersport 300 quali Antonio Torres (Gara 1) e Loris Veneman (Gara 2), ma in tanti sicuramente non si aspettavano di vedere così competitivo uno dei nomi approdati per la prima volta a un campionato del mondo: Ferre Fleerackers.

Già veloce in praticamente tutti i campionati dove ha corso (serie in patria, IDM, Northern Talent Cup e Sportbike britannica), Fleerackers sembra essersi adattato rapidamente sia al livello di un campionato del mondo, sia a una Suzuki abbastanza diversa dalla Aprilia che guidava nel 2025 in Gran Bretagna. Secondo nei test prestagionali dietro all'ex-Motomondiale Xavi Artigas e secondo anche in Superpole dietro a Matteo Vannucci, il pilota belga ha poi dato spettacolo in entrambe le gare del weekend, con sorpassi decisi e ingressi che hanno a volte preso in contropiede gli avversari.

Questo ha portato Fleerackers ha conquistare un bellissimo podio in Gara 1, dove ha chiuso terzo alle spalle del duo Kawasaki Prodina formato da Antonio Torres e David Salvador. Si è poi giocato la top 3 anche in Gara 2, dove però un errore alla famigerata curva 5 (il famoso tornante in discesa verso sinistra) lo ha relegato al nono posto. Poco male, perché il belga ha dimostrato di essere veloce e di non temere il confronto col compagno di squadra Jeffrey Buis, che come sappiamo è un due volte Campione del Mondo Supersport 300.

Il prossimo round si svolgerà ad Assen. Sarà la pista di casa per il team Track & Trades Wixx Racing, che ha la certezza di poter puntare in alto non solo con l'"esperto" Buis, ma anche con la novità Fleerackers...

Ferre Fleerackers
Fleerackers. Credit: Wixx Racing

 

WorldWCR: Yvonne Cerpa, “acerba” ma spettacolare

La terza stagione del FIM Women’s Circuit Racing World Championship è iniziata con le vittorie di María Herrera e Paola Ramos e anche delle battaglie intense per le posizioni fuori dal podio. In quella per la top 5 si è distinta anche una ragazza già nota nel motociclismo internazionale, ma al suo debutto nel mondiale femminile: Yvonne Cerpa.

Dopo delle stagioni difficili nella European Talent Cup e una parentesi anch’essa travagliata nel Mondiale Junior Moto3, Cerpa inizialmente doveva disputare “solo” il Women’s European Championship col team GradaraCorse. Complice anche lo stop temporaneo di Avalon Lewis (ferma per le conseguenze di una brutta caduta in allenamento), si è però aperto per lei uno spiraglio per disputare il WorldWCR e per farlo in proprio coi colori di Motos Cerpa, negozio di abbigliamento e accessori moto gestito dalla sua famiglia.

Cerpa non solo si è dimostrata competitiva, ma ha anche messo in mostra uno stile di guida ben distinguibile con tanto di traiettorie “interessanti” alla curva 5 e in altri punti della pista. Nella bagarre poi è emersa anche l’esperienza accumulata nel paddock del JuniorGP (ora MotoJunior), con sorpassi decisi nei confronti di pilote già presenti nel WorldWCR anche dal 2024.

C'è qualche spigolo da smussare (compresa una penalità in Gara 1) e sembra non avere ancora del tutto in mano la Yamaha R7, ma Yvonne Cerpa è pronta per la sfida ed è pronta a rilanciarsi su un palcoscenico molto importante.

Yvonne Cerpa
Cerpa a Portimão. Credit: William Joly

 

E questo è quanto. Vi ringrazio per aver letto l'articolo, sperando che vi sia piaciuto.