Pau Alsina (JuniorGP): "Il CIV una bella esperienza. Obiettivo per il 2025? Divertirmi"

Pau Alsina
Pau Alsina. Credit: Palmen in Motorradsport

Durante il round inaugurale del Dunlop CIV 2025 a Misano, si è visto nel paddock un nome nuovo per il Campionato Italiano Velocità, ma non per il motociclismo internazionale: Pau Alsina.

Classe 2008, Alsina ha disputato negli ultimi anni quattro stagioni nella European Talent Cup, dove è riuscito a distinguersi con svariati piazzamenti in top 10 e a volte anche nelle prime cinque posizioni. La stagione 2025 gli ha portato il passaggio al JuniorGP col team Estrella Galicia 0'0, con cui aveva già gareggiato nel 2024 nella ETC, e la stagione è partita a inizio maggio a Estoril con una prestazione di alto livello: Alsina è stato nei primi dieci per tutto il weekend e in gara si è giocato la top 5, salvo poi venire coinvolto in una caduta insieme a Jesús Ríos (altro pilota passato per questo blog) e Veda Ega Pratama.

Prima di tutto questo però non è mancata per il pilota spagnolo una positiva wildcard nel CIV Moto3 con la BeOn 450, con cui sono arrivati un quarto posto in Gara 1 e due secondi posti tra Superpole Race e Gara 2. E proprio in tale occasione, Palmen in Motorradsport ha avuto modo di intervistare Pau Alsina per parlare della sua comparsata nel CIV, degli obiettivi per quest'anno e di altro ancora.

 

Ciao Pau! Cosa racconti della tua esperienza nel CIV Moto3 con BeOn?

Sono contento. In realtà sono venuto a Misano per divertirmi e fare esperienza prima di iniziare i test nel JuniorGP, ma alla fine è stato davvero bello. All’inizio abbiamo faticato un po’ a sistemare la moto, ma alla fine ci siamo riusciti. Ho anche dovuto adattarmi un po’ alle gomme Dunlop, con cui non avevo mai girato. Alla fine è andata abbastanza bene: ho chiuso Gara 1 in quarta posizione e la domenica ho finito sia la Superpole Race, sia Gara 2 al secondo posto. Sempre lì davanti a lottare e alla fine secondo in entrambe le gare della domenica: non male.

 

Quali sono le principali differenze che hai notato tra la Moto3 del JuniorGP e la 450 del CIV?

La 450 ha molta coppia e molta accelerazione, però si ferma tantissimo in frenata e quindi devi poi lavorare molto con la frizione. E poi tende a scivolare molto, specialmente con la gomma Dunlop che non ha la stessa aderenza delle Pirelli. Quello di Pirelli è un pneumatico con cui puoi aprire il gas anche da piegato, mentre se lo fai con le Dunlop rischi un brutto high-side. Quindi bisogna un po’ adattarsi a tutto questo. La moto è anche più veloce, e rispetto alla Honda della Talent io mi trovo meglio con questa moto, perché è più adatta a me.

 

Parlando invece del JuniorGP, quali sono i tuoi obiettivi per quest’anno col team Estrella Galicia 0'0?

Principalmente voglio divertirmi. Ho già provato la moto e mi è piaciuta molto, mi sono divertito. Il mio obiettivo è divertirmi, dare il 100% e stare davanti in ogni gara.

 

Pensi di lottare per il titolo?

Beh, questo non te lo so dire adesso. Quello che posso dirti è che darò il 100% e tutto quello che ho per poter stare lì. E se si aprisse una porta per il mondiale...Beh, sarebbe perfetto.

 

Quali sono i tuoi piloti preferiti?

Il mio idolo è Marc Márquez e mi piace molto anche Xavi Artigas, che è anche un grande amico e una bravissima persona. A Misano sono stato con lui (Artigas corre ora nel CIV Supersport, ndr) e mi ha dato ottimi consigli. Mi ha aiutato anche ad adattarmi alle Dunlop, perché lui aveva già girato qui e mi ha dato dritte molto utili.

 

E qual è stato il suo consiglio principale?

Adesso non saprei dirtelo con precisione, ma per esempio mi ha guidato su gestione delle gomme in curva, staccate, strategia in gara...Cose del genere.

 

Parliamo anche un po’ degli anni che hai passato nell’ETC, dove sei stato quattro anni con Artbox e poi con Estrella Galicia. Cosa racconti di quella parentesi?

Ho raccolto molta esperienza, ma la verità è che negli ultimi anni non mi stavo più divertendo. La moto ormai mi andava stretta, non mi divertivo più, e anche mentalmente non ero al massimo. Poi ho fatto un buon lavoro a livello psicologico e adesso che la moto è più adatta a me mi sento molto più a mio agio.

 

Quanto sei alto?

Sono vicino al metro e 75. E bisogna tenere sotto controllo anche il peso.

 

Per concludere, chi vuoi ringraziare per questa opportunità di passare al Junior GP e puntare anche a obiettivi più grandi?

Ringrazio soprattutto mio padre e la mia famiglia in generale. Principalmente loro. E anche tutti gli sponsor, perché senza di loro non potrei correre. Li ringrazio davvero tanto per quello che stanno facendo e per credere in me, perché senza di loro non sarei dove sono. La cosa più importante è però il supporto della mia famiglia, che mi ha sostenuto e continua a sostenermi molto sia economicamente che nella vita di tutti i giorni.

 

Palmen in Motorradsport ringrazia Pau Alsina per la disponibilità e gli augura il massimo per la stagione 2025 e quelle che verranno.