Noah Dettwiler - Paura, ricordi, orrori, coincidenze e speranza

Noah Dettwiler
Noah.

Il 26 ottobre 2025 è stato uno di quei giorni che non si vorrebbero mai vivere.  

La paura

Mi sono svegliato alle 5 di mattina per vedere le gare del Motomondiale a Sepang. E cosa ho visto? Gara della Moto3 posticipata con bandiera rossa per un incidente avvenuto nel sighting lap (quello di uscita dalla pit lane per andare a schierarsi in griglia). Mi sono così stropicciato gli occhi, sono andato a informarmi e mi sono reso conto del casino che era successo: José Antonio Rueda e Noah Dettwiler sono i piloti coinvolti. Ho fatto subito un giro su X (che ogni tanto chiamo ancora Twitter, nota a margine) e ho trovato subito il video.

IL TERRORE: nel video Rueda procede ad alta velocità, ma sulla traiettoria ideale si ritrova Dettwiler lentissimo. Forse una distrazione da una parte, forse un problema tecnico o una disattenzione dall’altra, fatto sta che l’urto è violento e nel replay si vede bene come Noah rotola sull’asfalto incosciente. La prima comunicazione parlava di entrambi i piloti coscienti, e questo ha rassicurato un po’, ma poi si aspettavano informazioni ulteriori, che però non arrivavano. Nel mentre, le gare si sono svolte tutte: Moto3 con un’ora e mezza di ritardo e soli 10 giri, MotoGP all’orario previsto e Moto2 posticipata a fine programma. Tutto taceva invece sui piloti infortunati.

Le prime informazioni sono iniziate ad arrivare, finalmente, nelle ore successive alle gare. Lato Rueda, il quadro è relativamente rassicurante: il fresco Campione del Mondo Moto3 (con largo anticipo) ha rimediato una seria commozione cerebrale, ma è stato rianimato subito e ha subito "solo" fratture a una mano. Dovrebbe essere già tornato in Spagna per farsi operare. Ma è quando sono arrivate informazioni su Noah Dettwiler, che invece sono partiti ansia e panico: attraverso un articolo di Blick.ch, il padre ha fatto sapere che Noah ha avuto più arresti cardiaci, perso molto sangue per una frattura esposta a una gamba e patito danni interni che hanno impattato anche polmoni e milza. Il team CIP Green Power ha poi pubblicato un breve comunicato per dire che Noah dovrà sottoporsi a più interventi chirurgici. Come comunicato dal padre: “è troppo presto per dichiarare Noah fuori pericolo”. Per chi come me lo conosce, questo è un colpo duro.

Ho vissuto la giornata come previsto, facendo le cose che mi ero proposto di fare insieme a Bea, ma ogni volta che potevo andavo a controllare se c’erano aggiornamenti. Chiedere io stesso informazioni al team, di cui conosco la coordinatrice Alicia e il proprietario Alain Bronec? Neanche se mi pagassero. Figuriamoci poi chiederle ai genitori mentre andavano in Malesia dalla Svizzera per raggiungere il figlio…

 

I ricordi

Nel frattempo ho ripensato ai momenti vissuti con Noah Dettwiler, giovane ragazzo svizzero di 20 anni. Ammetto di non averci condiviso molto, ma momenti belli non sono mancati neanche con lui. Nel 2024, ho chiesto per curiosità di intervistarlo e Alicia mi ha reso tutto molto semplice (credo siano passati due giorni tra la mia richiesta e l’intervista). Quella chiacchierata doveva durare circa 15 minuti...E invece mi sono ritrovato alla fine con più di mezz’ora di video, dove abbiamo parlato della sua carriera e anche di cavolate varie come i suoi gusti musicali e di film.

Perché sì, Noah ha una storia interessantissima, e sono contento di averla conosciuta ed essermici appassionato... Il suo film preferito, nota a margine, è “Una notte da leoni”, cosa che però sempre nell’intervista mi ha garantito di non aver mai vissuto di persona. Vai a capire: con quel sorrisetto innocente, e per me tra i più dolci e belli del Motomondiale, magari l’apparenza da angioletto inganna…

Fatto sta che quest’anno, un anno e mezzo circa dopo quell’intervista, sono riuscito a conoscere di persona Noah durante i GP a cui ho partecipato. Al Sachsenring ci siamo riconosciuti istantaneamente, appena ci siamo incrociati nel paddock, e siamo riusciti a scambiare due chiacchiere. Idem a Brno, anche se non era il miglior momento visto che la stagione 2025 è stata negativa.

Secondo tanti, Dettwiler è arrivato al mondiale Moto3 più per sostegno economico che per i suoi risultati nel JuniorGP, dove a parte sporadiche top 10 non ha ottenuto molto. Ciò però non significa che lui non sia adatto al Motomondiale e tantomeno vuol dire che lui non è fatto per questo sport. Gli sprazzi sono stati sporadici, ma ci sono stati, così come ho visto da parte sua devozione e voglia di lavorare col team e migliorarsi. Inoltre, a Brno mi avevano raccontato delle difficoltà che stava affrontando, a livello tecnico e anche mentale, e di tutto quello che stava provando per uscirne e fare finalmente un passo avanti.

 

Il teatro degli orrori

Ripensando a questi giorni di ansia, non si può però non pensare anche all'ennesimo teatro degli orrori (come il nome di una rock band italiana molto nota nella scena indie) che si registra quando succede un incidente grave nel Motomondiale:

  • Addetti ai lavori che vogliono essere protagonisti dando informazioni sulle condizioni di Dettwiler, non rispettando la privacy e la volontà del team e della famiglia del pilota svizzero. I nomi non li faccio, tanto si sanno...
  • Gente che riprende qualunque informazione incontrollata sul suo stato di salute, senza fare verifiche. Anche qui, non faccio nomi...
  • Gente a cui magari non fregava niente di Dettwiler, o che fino all'altro ieri gli dava del fermo o lo derideva, condividere dal nulla post strappalacrime per augurargli una pronta guarigione. E come se non bastasse, ne ho anche beccati alcuni scritti palesemente con ChatGPT, coi trattini lunghi (i cosiddetti "dashes") e il tono teatrale che tanto caratterizzano lo stile dell'IA. Uno di questi post l'ho controllato e ha dato come risultato "il 96% del contenuto è AI-generated".
  • I soliti giornali e telegiornali generalisti che parlano di moto solo quando c'è un morto o un incidente grave. Nulla di nuovo...
  • La mia intervista a Noah, e sicuramente anche quelle che gli hanno fatto altri canali e personaggi, che sono tornate ad avere tante visualizzazioni solo adesso, quando fino al giorno prima lo ignoravano o sminuivano

Non mi dilungo, sono cose che si commentano da sole...

 

Precisazione

Una precisazione riguardo la decisione di proseguire col programma a Sepang. Si può essere d'accordo o meno con la decisione di non fermare tutto e di far correre comunque la Moto3, ma certamente non si può tacciare Dorna di essere incoerente. Alla fine questa situazione è stata gestita come altre situazioni analoghe (Jason Dupasquier, Borja Gómez, Victor Steeman, Dean Berta Viñales e via discorrendo...) e se da una parte è vero che in questo manca umanità e prevale la logica del "The Show Must Go On", è anche vero che se Dorna avesse fatto un passo indietro questa volta, sono certo che in tanti si sarebbero incazzati comunque e avrebbero chiesto: "Ma se vi fermate adesso, perché non vi siete fermati quella volta che è successo a (pilota x)?".

Per questo io personalmente non condivido la scelta di proseguire, ma quantomeno la rispetto e la ritengo, appunto, coerente coi cosiddetti "precedenti". Se si cambiasse rotta sarei contento, ma non è così facile come sembra...

 

Intrecci del destino

In tutto questo, c’è un incrocio del destino che ha dell’assurdo. In vista della stagione 2026, Noah Dettwiler è stato da più fonti (tra cui moto.ch) accostato al team Sic58 Squadra Corse, come compagno di squadra del rookie Casey O’Gorman. Sì, proprio il team fondato da Paolo Simoncelli in onore di Marco. E l’incidente che ha tenuto tutti col fiato sospeso è avvenuto a Sepang, proprio quella pista maledetta dove nel 2011 Paolo vide morire suo figlio, di cui poi ha portato avanti l’eredità fondando il suo team.

E proprio oggi, 30 ottobre 2025, Paolo Simoncelli ha dichiarato apertamente che Dettwiler sarebbe, o "sarà" per il suo ottimismo, un pilota del suo team per la stagione 2026, e che Dettwiler avrebbe dovuto firmare il contratto proprio a Sepang. A volte, le coincidenze hanno davvero dell'assurdo... L'impressione è che, per fortuna, la vicenda si stia risolvendo in tutt'altro modo rispetto a come finì per il Sic.

 

Speranza

Questo perché fortunatamente ieri, 29 ottobre 2025, il team CIP Green Power ha comunicato che Noah Dettwiler è, secondo i medici, in condizioni stabili e non più critiche. Un sollievo incredibile, per tutte le persone che in questi giorni hanno pianto, temuto per le sue sorti e si sono preoccupate per lui. È presto per dire come evolverà la situazione e quando rivedremo brillare il sorriso di Noah, ma già questa è, nel suo piccolo, una vittoria.

La speranza ora è che Noah riesca a tornare non tanto a correre in moto (quello lo si vedrà a tempo debito), quanto a vivere la vita e goderne appieno, come dovrebbe fare qualunque essere umano e a maggior ragione a un’età giovane come la sua.