Nicola Fabio Carraro (Moto3): "Punto a fare una crescita costante"

La stagione 2025 del mondiale Moto3 anche un pilota italiano arrivato al Motomondiale dopo tanti anni di gavetta in Moto3, tra CIV e JuniorGP, e con non poche difficoltà. Nicola Fabio Carraro sembrava infatti destinato ad essere uno dei tanti piloti che non ce l'hanno fatta, soprattutto dopo il difficile periodo vissuto nel 2021 e da lui raccontato in un'intervista fatta nel 2022 su YouTube.
Fortunatamente non è stato questo il caso. Carraro ha infatti preso parte a metà della stagione 2022 del mondiale al posto dell'infortunato Matteo Bertelle e da lì prima ha vissuto una positiva stagione nel JuniorGP col team Aspar, con cui ha anche vinto una gara, e poi è riuscito ad arrivare al mondiale Moto3 in pianta stabile prima col team MTA e, nel 2025, col team Rivacold Snipers Team. Proprio con la squadra di Mirko Cecchini, Carraro sta vivendo una stagione con già diversi risultati positivi, tra cui un 9° posto a Lusail e un 10° posto a Silverstone, e già diverse gare corse nel gruppo di testa.
Una crescita incoraggiante che Nicola Fabio Carraro punta a proseguire nella seconda parte della stagione. E proprio del 2025, nonché delle ultime stagioni e di altro ancora, che il pilota di Padova ha parlato in un'intervista rilasciata a Palmen in Motorradsport.
Nicola, come sta andando la tua seconda stagione nel Motomondiale?
Bene. Abbiamo iniziato un po' in salita, però mi sto adattando bene alla moto e mi sto trovando bene col team. Più gare facciamo, meglio andiamo. Ormai sono alcune gare che siamo nel gruppo di testa, quindi abbiamo fatto una buona crescita rispetto all'inizio dell'anno e adesso ho anche meno cadute rispetto ai primi GP. Sto acquisendo sempre più feeling sia con la Honda, che con le SC1 di Pirelli.
Negli anni passati hai corso nel mondiale e nel JuniorGP con delle KTM, mentre questo è il tuo primo anno con la Honda. Che differenze hai trovato?
Sicuramente l'utilizzo della gomma davanti: con la KTM si usa molto la SC2, che è una gomma un pochino più dura, mentre con la Honda si utilizza una gomma un po' più morbida sull'anteriore. Ho fatto un po' fatico l'inizio dell'anno, ma mi sto adattando bene.

Che obiettivo hai per la seconda parte di stagione?
Sicuramente punto a stare sempre nel gruppo davanti, poi se esce un buon risultato è meglio ancora. L'obiettivo vero e proprio è però quello di fare una crescita graduale e migliorare sempre di più. Non voglio andare bene qualche gara e poi calare. Sarebbe molto meglio crescere in continuazione, anche se deve avvenire in modo più graduale.
Hai corso le tue prime gare nel mondiale Moto3 a metà 2022. In cosa sei cambiato oggi rispetto ad allora?
Nel 2022 avevo fatto solo metà campionato (in sostituzione dell'infortunato Matteo Bertelle nel team Avintia, ndr) e per giunta era la metà più tosta, poiché era quella in cui si correva in gran parte fuori dall'Europa. Rispetto ad allora, oggi cambia principalmente la pianificazione dell'anno e anche degli allenamenti, perché essendo fuori casa per più di metà anno e bisogna programmare bene gli allenamenti negli spazi disponibili. Nel 2025 è anche un po' meglio, perché è quasi sempre una settimana sì e una no, a parte qualche doppietta tipo Sachsenring-Brno. In generale però mi sto abituando bene a questo periodo di gare e allenamenti, con una settimana a casa e una in moto.
E come senti di essere cambiato a livello più personale?
È cambiato un po' tutto, perché essere al Mondiale è comunque impegnativo e comporta molto stress, ma mi sono abituato bene anche sotto questo aspetto.
Sei tornato al Motomondiale nel 2024, dopo una buona stagione nel JuniorGP nel 2023. Cosa ricordi di quell'anno?
Potrei dirti che il 2023 è stato uno degli anni più belli della mia carriera. In quell'anno ho corso col team Aspar e con loro mi sono trovato molto bene. Mi hanno fatto rinascere, in un certo senso. Ora mi piacerebbe ritrovare quel feeling anche qui nel Motomondiale. In quell'anno sono stato uno dei piloti di punta del campionato e, anche se so che è difficile, vorrei fare altrettanto qui nel mondiale.

In quell'anno inoltre hai vinto la prima gara stagionale a Estoril, dopo anni non proprio semplici. Come ti sei sentito in quel momento?
Mi ricordo ancora tutto. È stato veramente bello, addirittura sul momento ero quasi incredulo. Però la cosa che mi ha reso più fiero di quell'anno è stato essere davanti tutti i turni, perché non c'è mai stata una gara in cui arrivavo lì e dicevo: "Cavolo, questa gara non ne ho per giocarmela". OK che ho avuto un po' di sfortuna e due infortuni, ma in quell'anno ho veramente ritrovato la gioia di correre e di giocarmela sempre lì davanti.
Un po' come hai fatto al CIV.
Sì, anche il 2022 nel CIV è stato un anno bellissimo, insieme al team Pos Corse. Mi è piaciuto proprio vincere diverse gare, rivedere il team e risalire insieme a loro, dato che anche la squadra veniva da anni più difficili. Tornare a vincere insieme è stato proprio bello e ogni tanto capita di sentirli anche oggi. Anche questo fa molto piacere.
Passando invece al tuo primo anno completo nel mondiale Moto3, nel 2024 col team MTA, cosa racconti di quella stagione?
Diciamo che il primo anno è sempre un po' un terno al lotto, potresti andare subito forte oppure fare fatica. Nel mio caso ho fatto un po' fatica, soprattutto nel passaggio alle gomme Pirelli dopo anni con gomme Dunlop. Tutto sommato però col team mi sono trovato bene. Abbiamo avuto dei buoni risultati, anche se più all'inizio dell'anno che verso la fine, ma a mancarmi era soprattutto la costanza di rendimento. E proprio questo sto cercando nel mio secondo anno di mondiale: la crescita che nel 2024 non ho avuto, poiché ero partito bene, ma dopo ho avuto alti e bassi.
Hai parlato del passaggio da Dunlop a Pirelli. Che differenze hai trovato principalmente?
Principalmente il tempo sul giro è migliorato tantissimo, anche perché le Pirelli ti danno subito un ottimo grip iniziale. Allo stesso tempo però sono sicuramente un po' più delicate e quindi bisogna stare un po' più attenti soprattutto nella gestione della gara. Inoltre, può capitare che non si usi la stessa mescola sui vari circuiti, perché dipende dal tipo di asfalto. Con le Dunlop invece era possibile usare spesso le stesse mescole su asfalti diversi. In ogni caso, questo è il secondo anno col nuovo fornitore ed è già tutto più semplice, avendo una stagione di esperienza alle spalle.

Tornando invece alla tua carriera, quando adesso guardi indietro e vedi un po' quello che è passato, come quando nel 2021 hai quasi mollato dopo l'esperienza con TM nel Mondiale Junior Moto3, ti saresti mai aspettato di riuscire finalmente ad arrivare al Motomondiale?
In quel momento sicuramente non me l'aspettavo, però adesso mi sto godendo il momento. Ovviamente c'è un po' di pressione, perché si punta sempre a far bene e c'è la fretta di fare risultato tipica del mondiale, quindi devo sia crescere che conquistare qualche bel risultato il prima possibile. Allo stesso tempo però mi godo il momento e l'opportunità.
Come pilota, qual è il tuo punto di forza? E dove che senti di dover migliorare ancora?
Sicuramente devo migliorare nella gestione del weekend, perché faccio sempre un po' fatica, e devo credere un po' di più nelle mie capacità. Nelle prove, per dire, mi capita di cercare un traino per migliorare i miei tempi, anche se magari non ne ho bisogno. Però ci stiamo lavorando e dopo le prime 4-5 gare riesco a lavorare molto meglio da solo. Passando invece ai miei punti di forza, ad oggi potrei dire la frenata, anche se ci possono essere gare in cui ho meno feeling e non si vede.
In conclusione, che obiettivo hai per la tua carriera?
Sogno di arrivare in MotoGP, correrci delle stagioni come pilota ufficiale e vincere. Così come mi piacerebbe vincere in Moto3, spero di riuscire a farlo anche in MotoGP.
Palmen in Motorradsport ringrazia Nicola Carraro per la disponibilità e gianluca Porru del Rivacold Snipers Team per aver reso possibile l'intervista. A pilota e squadra i migliori auguri per le prossime gare e stagioni.