Conosciamo Alejandra Fernández: "Voglio essere di esempio"

Alejandra Fernández
Alejandra Fernández. Gold & Goose/Red Bull Content Pool

Nella stagione 2025, la Red Bull MotoGP Rookies Cup è tornata ad avere una ragazza sulla griglia di partenza per la prima volta dal 2017. Sta infatti disputando la sua prima stagione nel monomarca KTM la giovanissima Alejandra Fernández, che ha debuttato nella serie otto anni dopo l'esperienza della oggi pluricampionessa europea e pilota del WorldWCR Beatriz Neila.

Classe 2009, Fernández vanta già titoli e piazzamenti nella top 3 nelle classi MiniGP 110, 160, Moto5 e Promo3 e corre anche nella European Talent Cup col team Angeluss. Il 2025 rappresenta un anno importantissimo per la giovane pilota di Málaga, che essendo stata selezionata per la Rookies Cup corre in diverse occasioni su circuiti per lei nuovi e si ritrova nello stesso paddock dei piloti del Motomondiale. Finora la stagione è stata difficile, ma Fernández è anche riuscita a raccogliere un'ottava posizione in Gara 2 sul circuito di Le Mans, in condizioni miste e in una corsa vinta da Beñat Fernàndez.

Palmen in Motorradsport ha avuto l'occasione di intervistare Alejandra Fernández per conoscere meglio lei e la sua storia.

 

Alejandra, come sta andando la stagione nella Rookies Cup?

È un’esperienza molto bella e in cui sto imparando tanto gara dopo gara, poiché qui da tutti i piloti si impara molto. Poco a poco sto migliorando, grazie ai consigli che ricevo, e mi sto adattando alla moto, che è totalmente diversa da quelle con cui ho corso negli anni precedenti. Inoltre a Le Mans ho raccolto un bell'ottavo posto in Gara 2 e quella gara mi rimarrà per sempre impressa. Spero di ripetermi e migliorare ancora.

 

Qual è il tuo obiettivo nella Rookies Cup?

Il mio obiettivo è scalare la classifica a ogni gara. Non ho un obiettivo preciso in termini di posizione, ma voglio sempre migliorare e dare il massimo che posso.  

Alejandra Fernández
In azione al Motorland Aragon (2025). Credit: Gold & Goose

 

Stai correndo anche nella European Talent Cup. Come sta andando lì?

Fondamentalmente sto correndo nella ETC per allenarmi e crescere, dato che anche lì ci sono piloti molto bravi. E come nella Rookies Cup, anche nella ETC stiamo avanzando e migliorando in ogni gara.

 

Questa fase è arrivata per te in una carriera che non è stata sempre "lineare", anzi hai anche rischiato di dover smettere. Ma come è iniziato il tuo percorso nel motociclismo?

È iniziato tutto a quattro anni, perché mio fratello correva in moto e a un certo punto ho insistito molto per poterlo provare anche io. Finora, nella mia carriera sportiva ci sono stati momenti molto belli, ma anche momenti molto difficili, come quando nel 2022 ho annunciato che avrei interrotto la mia carriera sportiva per mancanza di risorse e di sponsor. Poi però il team Angeluss ha creduto in me e sono molto grata per tutto quello che stanno facendo. E poi sono entrata qui, nella Red Bull MotoGP Rookies Cup, il che è stato un sogno per me.

 

E puoi raccontare anche le prime stagioni della tua carriera, come sono andate?

La mia prima stagione è stata quando avevo appena sei anni, con le minimoto. All’inizio lo prendevo più come un gioco, un divertimento, ma ora dove siamo è un lavoro, servono disciplina e impegno e bisogna lavorare duro. La mia miglior stagione è stata nel 2020, quando sono stata vice-campionessa di Spagna e campionessa andalusa nella MiniGP 110.

 

Sì, e negli ultimi anni sei anche entrata nel progetto Angeluss, molto orientato all'ingresso di sempre più donne nel Motomondiale. Che sensazione è per te far parte di un progetto così importante?

Per me far parte di questo team è bellissimo e sono molto contenta, dato che mi aiutano tantissimo. Sono molto grata ad Aurora (Angelucci, ndr), che è la fondatrice del team, per tutto quello che fa per tutte noi, visto che è un team completamente al femminile. Sono molto contenta e stiamo lottando e migliorando piano piano.  

Alejandra Fernández
In azione a Estoril nella ETC (2025).

 

E cosa pensi anche dello sviluppo del motociclismo femminile?

Sono contenta che stiano nascendo campionati come il WorldWCR, perché è un’opportunità anche per noi. Gli uomini hanno il loro campionato, anche se possiamo correre contro di loro, ed è bello avere anche un campionato interamente femminile. Da parte mia sono molto felice di ciò che è stato fatto e anche orgogliosa di essere una delle poche ragazze entrate nella Rookies Cup. Voglio essere di esempio per le ragazze più piccole: se ce l’ho fatta io, possono farcela anche loro. L'importante è metterci impegno, sacrificio e disciplina.

 

Parlando sempre di motociclismo femminile, preferiresti continuare a correre contro i ragazzi, o non escludi in futuro di correre nel mondiale femminile?

In questo momento voglio continuare il percorso che sto facendo, cioè correre contro i ragazzi, però non escludo in futuro di passare al mondiale femminile, che sta avendo molta visibilità. Per ora voglio continuare così, vedremo cosa succede più avanti.

 

E cosa racconti della vita fuori dalle gare?

C’è poca, sinceramente, perché come ho detto ormai è un lavoro e quindi mi sto dedicando al 100% alle moto. Allenamenti, allenamenti, allenamenti, gare...Sempre la stessa routine, ma lo faccio perché è quello che voglio fare. Nel frattempo continuo anche a studiare, per avere un piano B nel caso le cose non andassero bene.

 

Parlando di te come pilota: punto forte e punto debole?

Il mio punto forte sono le staccate, il punto debole...non saprei dirlo adesso! (ride, ndr).  

Alejandra Fernández
Campionessa Andalusa Minimotard 90 (2017). In foto con lei il fratello Javi, che la segue nelle gare.

 

A chi ti ispiri, come pilota o come sportiva in generale?

Mi ispiro molto a Marc Márquez. È sempre stato il mio idolo e lo sarà sempre per tutto quello che ha ottenuto, l’impegno che ci mette e soprattutto per come è rinato dopo il grave infortunio che ha avuto. Per me, quello che sta facendo è storia.

 

Cose che ti piacciono al di fuori delle gare?

Mi piace molto stare con la mia famiglia e con gli amici e mi piace tantissimo lo sport in generale. Ogni volta che posso fare sport, anche se non è motociclismo, lo faccio. Mi piace molto, per esempio, la pallamano, che pratico come hobby.

 

E per finire, chi vuoi ringraziare in particolare per tutto quello che stai vivendo?

Ringrazio soprattutto la mia famiglia, perché fin da quando ero piccola mi hanno aiutato tantissimo e hanno investito molto nella mia carriera sportiva.

 

Palmen in Motorradsport ringrazia Alejandra Fernández per la disponibilità e le augura il massimo per le prossime gare e stagioni.