MLav Racing, il "malato" del mondiale Moto3 in cerca di guarigione

MLav Racing
Eddie O'Shea e Marco Morelli in azione a Barcellona (2025).

La stagione 2025 del mondiale Moto3 sta facendo emergere tante certezze tra piloti pronti per il titolo e il salto in Moto2, debuttanti già veloci e competitivi e squadre sempre o quasi sempre ad altissimi livelli. C'è però anche una squadra che sta faticando davvero tanto e che di recente ha vissuto uno scossone importante: il team GRYD – MLav Racing.

 

Qualche dato

Guardando alla classifica del campionato, il bilancio della stagione finora (l'articolo esce prima del GP del Giappone) è impietoso: soli tre punti, tutti grazie al 13esimo posto di Marcos Uriarte alla prima gara della stagione, a Buriram. I primi team che lo precedono nella classifica squadre (DENSSI Racing - Boé, Rivacold Snipers e CIP Green Power) hanno tra i 38 e i 53 punti in più e sono squadre che più volte, nel complesso, sono state a un livello di poco superiore rispetto a quella guidata da Michael Laverty, lottando solo sporadicamente per grandi risultati. Eddie O'Shea, al primo anno di mondiale, è l'unico pilota senza punti iridati insieme a Noah Dettwiler del team CIP e dopo il già citato GP di Buriram, nessuna moto del team britannico è più entrata in top 15.

Un altro fattore da considerare è che di sette piloti che hanno corso con questo team nel 2025, tre hanno finito per infortunarsi: lo stesso Marcos Uriarte in Argentina, Adrián Cruces in Qatar e Vicente Pérez al Mugello. Ma non solo, perché MLav ha collezionato durante la stagione diversi ritiri per cadute, non solo con O’Shea e Uriarte, ma anche coi piloti che si sono alternati sulla moto di quest’ultimo mentre era fuori per infortunio: Cruces, Pérez, Leonardo Abruzzo...Le uniche eccezioni sono Jakob Rosenthaler, che ha sostituito Uriarte ad Austin e ha tagliato il traguardo, e Max Cook, che ha corso a Silvestone e rappresenta un altro punto “particolare” in questa storia.

Max Cook MLav Racing
Max Cook a Silverstone (2025).

Max Cook è un pilota del British Superbike e dal giorno alla notte si è ritrovato a Silverstone a correre nel mondiale Moto3. OK che Uriarte e Cruces erano infortunati (Cruces in questo caso si era fatto male in allenamento) e che per il team fosse importante avere due moto in pista nel proprio round di casa, ma che senso può avere metterci sopra un pilota (pur britannico) che è ormai abituato a tutt'altro tipo di moto e che certamente arriverà ultimo, come è di fatto successo anche se male male non è andato? Una mossa atipica, ecco.

 

Rotture

Ricordiamo poi la promozione di Marco Morelli dal JuniorGP a patire dal GP di Barcellona, dopo la separazione tra il team e Vicente Pérez. Senza contare che a Misano ha corso Evan Belford al posto di Morelli (l'argentino era impegnato nella Red Bull MotoGP Rookies Cup), con Pérez siamo già arrivati al secondo pilota che ha lasciato la squadra nel 2025.

Il primo è stato Marcos Uriarte. Lo spagnolo ha corso con MLav a Buriram e in Argentina, ma proprio a Termas de Río Hondo ha rimediato un infortunio a un polso che lo ha tenuto fermo fino al GP di Aragona. Al Motorland Aragon Uriarte è rientrato, ma ha vissuto un weekend durissimo, con anche una gara chiusa ultimo e doppiato dopo essersi dovuto fermare ai box. Di lì a poco Uriarte si è separato dal team MLav per passare al team LEVELUP-MTA al posto dell'infortunato Matteo Bertelle, con cui ha ottenuto risultati decisamente migliori ed è stato anche vicino alle posizioni di testa.

Una storia simile l'ha vissuta poi Vicente Pérez. Il pilota spagnolo ha inizialmente corso qualche gara con MTA al posto di Bertelle e poi è passato a sostituire Uriarte nel team MLav. Unico risultato di rilievo? Il nono posto a Silverstone, ottenuto proprio con la squadra di Alessandro Tonucci prima di fare quasi "scambio di selle" con Uriarte e tornare al team MLav, con cui aveva corso già nel 2024.  

Marcos Uriarte MLav Racing
Marcos Uriarte a Termas de Río Hondo (2025).

Entrambi, Uriarte prima e Pérez dopo, se ne sono andati volontariamente dal team MLav. Pérez ha dichiarato nel suo post di addio di non sentirsi parte del progetto, mentre Uriarte ha di fatto preferito fare qualche gara con LEVELUP-MTA fino al rientro di Bertelle, anziché fare un'intera stagione in fondo alla classifica. E il cambio di team ha dato i suoi frutti: il pilota di Santander è arrivato quasi sempre a punti e due volte in top 10, anche vicino alle primissime posizioni, e soprattutto è stato ingaggiato dal team di Alessandro Tonucci per la stagione 2026. Vien da pensare, da fuori, che nel team GRYD - MLav Racing qualcosa non funzioni. Già nelle stagioni dal 2022 al 2024 erano arrivati pochi risultati degni di nota, quasi tutti con Scott Ogden, ma il 2025 ha marcato finora più un grosso passo indietro che un miglioramento.

 

Soluzione?

Ovviamente il "capo" Michael Laverty, uno che di corse se ne intende eccome e il cui team sta facendo molto bene in altri campionati (vedere road races e Superstock 1000 britannica), non è rimasto indifferente di fronte a questa situazione e qualche provvedimento è stato preso. Insieme all'annuncio della promozione di Marco Morelli, la squadra ha attuato una riorganizzazione interna tra il Gran Premio d'Ungheria e quello di Barcellona. Il cambiamento principale? La promozione al ruolo di team manager di Macauley Webb, che in questi anni si è occupato del junior team impegnato nel JuniorGP e nella European Talent Cup.  

Macauley Webb MLav Racing
Macauley Webb sul podio con Marco Morelli a Misano (2024).

Macauley Webb è giovane, ha dimostrato di poter svolgere bene il suo ruolo (il team ha ottenuto ottimi risultati in entrambe le serie) ed è una figura ben nota alla line-up attuale di piloti, ovvero Eddie O'Shea e Marco Morelli, visto che entrambi hanno lavorato con lui nel JuniorGP e ottenuto o sfiorato podi sotto la sua gestione. Webb ha ereditato il ruolo da David Eltherington, co-proprietario della squadra e del title sponsor GRYD insieme a Michael Laverty e impegnato fino al GP d'Ungheria nelle doppie vesti di co-titolare e, appunto, team manager. Ancora le cose non vanno come sperato, ma un passo in avanti (per quanto piccolo) sembra esserci.

Inoltre, per il 2026 è stato annunciato l'ingaggio di Joel Kelso, pilota che ha già dimostrato di poter lottare per podi e vittorie nel mondiale Moto3, e i rumors che circolano danno per certo che il suo compagno di squadra sarà un altro "podium finisher" del campionato: Adrián Fernández. Dunque anziché portare su piloti provenienti dal JuniorGP, come fatto in qusti anni, il team ha cambiato decisamente filosofia, andando a puntare invece su piloti già esperti e affermati.  

Joel Kelso MLav Racing
Joel Kelso insieme a Michael Laverty (a sinistra) e David Eltherington (a destra).

Basterà questo per rilanciarsi? Difficile dirlo adesso, ma la speranza per la squadra britannica è quella di vedere la luce in fondo al tunnel e riuscire a giocarsi piazzamenti ben più dignitosi del fondo griglia visto finora nel 2025, magari già nei GP che ancora rimangono quest'anno.

Foto prese dal sito del team GRYD – MLav Racing.