Máximo Quiles, grande in pista e come ragazzo

Máximo Quiles
Sul podio a Brno. Credit: CFMoto Aspar Team

I primi weekend di Palmen in Motorradsport in MotoGP sono stati un'opportunità gigantesca sotto tanti aspetti. Scegliere le cose più belle è difficile, quasi impossibile, ma tra queste c'è un ragazzo che sta facendo grandi cose: Máximo Quiles.  

 

Palmen e Máximo

Conosco Máximo dal 2021. Dopo aver visto la sua prima gara nella European Talent Cup, in cui si era giocato la vittoria all'esordio con staccate spettacolari e una fame di successo fuori dal "normale", decisi di fargli un'intervista in diretta Instagram (eravamo ancora in mezzo lockdown) per conoscerlo meglio e raccontare la sua storia. Il risultato fu una delle interviste più belle che abbia mai fatto: il suo entusiasmo da ragazzino che aveva ancora 13 anni, la sua spigliatezza nelle risposte, un modo di parlare a metà tra l'ingenuità da adolescente e già un po' di mentalità da campione...Una meraviglia, semplicemente una meraviglia!

Da lì è passato un po' di tempo in cui ci siamo sentiti per messaggio quando possibile, mentre in pista Máximo vinceva il titolo nella European Talent Cup nel 2021 e nel 2023 e raccoglieva podi e vittorie nella Red Bull MotoGP Rookies Cup. E passava sotto la gestione di un "mentore" alquanto speciale: Marc Márquez. È arrivato poi il 2024, anno in cui è passato al JuniorGP, e lì ci siamo finalmente potuti conoscere di persona. Una chiacchierata breve (era nel mezzo di un briefing con la squadra), ma piacevolissima tra ricordi legati a quella diretta di tre anni prima e la crescita che stava affrontando. Il tutto chiuso con un selfie ricordo. che conservo con gelosia.  

Máximo Quiles
Campione della European Talent Cup 2021. Credit: FIM JuniorGP

 

Un rookie terribile

Quest'anno è approdato al Mondiale Moto3 col CFMoto Aspar Team, a fianco di un pilota con già molta esperienza nel Motomondiale quale è Dennis Foggia (tornato in Moto3 dalla Moto2). Si è perso le gare inaugurali a Buriram e Termas de Río Hondo perché on aveva raggiunto i 17 anni (età minima per chi finisce il JuniorGP o la Rookies Cup in top 3). ma già ad Austin ha fatto vedere grandi cose: prima fila in qualifica, quinto posto in gara. Da rookie e avendo saltato i primi due GP.

Ma quello era solo un "antipasto". Successivamente un infortunio gli ha impedito di correre in Qatar e a Jerez, ma appena è tornato in pista ha messo subito le cose in chiaro: "Ci sono anch'io!". Sempre nel gruppo di testa, primo podio a Silverstone, prima incredibile vittoria al Mugello e poi altri due podi in Germania e a Brno. Risultato dopo 12 dei 22 GP in programma? Pur con quattro gare in meno e 15° posto ad Assen (ripartito dopo una scivolata), Quiles è quarto in campionato con 126 punti, a sole 17 lunghezze da Ángel Piqueras in seconda posizione. OK che José Antonio Rueda sembra ingiocabile, ma già essere a questi livelli da debuttante è qualcosa di semplicemente grandioso.  

Máximo Quiles
In azione a Brno davanti a Dennis Foggia. Credit: CFMoto Aspar Team

 

Le sue parole a Brno

Ciò che stupisce poi di Quiles è la grande consapevolezza di sé e dei suoi mezzi, ormai ben rafforzata in questi ultimi anni. Una consapevolezza emersa dalla punta di rabbia con cui si è presentato ai Media Scrum a Brno, nonostante avesse chiuso secondo dietro solo a un Rueda dominante. Queste le sue parole iniziali: “Sono contento, però sarebbe potuta andare meglio. Da una parte sono felice per il podio, ma dall'altra sono arrabbiato per un paio di cose. Comunque siamo in una scia positiva e spero di continuare così, perché stiamo facendo un buon lavoro e ora il mio obiettivo è continuare così e giocarmi il podio a ogni gara.

Al che un giornalista veterano del Motomondiale e in gamba quale è Mela Chercoles gli ha chiesto come mai fosse arrabbiato. Ecco la sua risposta: Tutto il fine settimana ho lavorato molto bene sul passo e avevo qualcosina in più rispetto a Rueda. Sapevo che sarei potuto stare con lui e si vedeva che in alcuni punti faceva un pochino più di fatica. Dopo è iniziata una battaglia e ha iniziato a superarmi anche il mio compagno di squadra. Ho visto che Rueda stava per andarsene, ho provato a riprenderlo, ho visto che in alcuni punti recuperavo…ma poi mi hanno sorpassato di nuovo! Lì ormai se n’è andato quindi ho lottato per la seconda posizione, riuscendo poi a ottenerla.

Jaime Martín, altro giornalista presente da anni in MotoGP, gli ha poi chiesto se avrebbe parlato col team di quanto successo con Foggia. Quiles si è comunque dimostrato comprensivo, almeno in parte, con Foggia: No. Ognuno ha i suoi obiettivi: lui puntava al podio e io alla vittoria. Sono contento per lui, perché sta migliorando. Semplicemente a volte bisogna usare un po’ la testa." Appena finito il Media Scrum, abbiamo scambiato due chiacchiere veloci (doveva andare via) e gli ho fatto i più che giusti complimenti per la prestazione e la maturità. Mi ha ringraziato e ci siamo dati appuntamento alla prossima, che chissà quando sarà...Vabbè, se sarà, sarà nel 2026!

Máximo Quiles sta comunque mettendo in mostra una maturità e una consapevolezza che non ti aspetti da un ragazzo di 17 anni. E si ricorda delle persone che parlavano di lui e lo seguivano qualche anno fa, quando ancora non era conosciuto. Credetemi, non è scontato a questi livelli...

 

In conclusione menziono che, come tanti suoi colleghi, Quiles ha anche ricordato Pau Alsina, pilota del JuniorGP che ci ha purtroppo lasciati dopo un incidente mentre girava al Motorland Aragon. Insieme avevano condiviso diverse stagioni tra campionato spagnolo e European Talent Cup e per esempio erano stai anche compagni di squadra nel 2024, anno in cui correvano entrambi per il team Estrella Galicia 0,0 (Quiles nel JuniorGP, Alsina nella ETC). E dopo tutto questo, dico a Máximo una cosa: continua a crescere in pista, ma come ragazzo rimani come sei, che vali davvero.