Manuel Rocca (Supersport 300) si racconta a Palmen in Motorradsport


L'intervista
Manuel, puoi parlare della stagione 2019?

Qual è stata, secondo te, la tua gara più bella?
Gara 2 a Rijeka. Quella pista ha tratti veloci e altri più tecnici e se nei primi faticavo, nei secondi ero uno dei più veloci. Per tutta la gara mi sono giocato la seconda posizione con altri due piloti e coi tempi molto bassi registrati allora, era molto facile sbagliare e perdere tanto terreno. Alla fine ho chiuso in quarta posizione in volata, ma ricorderò per un bel po' quando all'ultimo giro, alla prima curva, sono passato da quarto a secondo con un doppio sorpasso all'esterno. La mia Yamaha non era la moto più veloce, ma la ciclistica era sempre a posto e in più ho avuto un tecnico delle sospensioni davvero bravo.Sei soddisfatto al 100% o hai qualche rimpianto?
Non sono pienamente soddisfatto, perché guardo sempre a quello che avrei potuto fare e non ho fatto per qualche motivo...Purtroppo sono fatto così! (ride). Il rimpianto principale è quello di non essere riuscito ad esprimermi appieno per la mancanza di qualche cavallo, a cui si è aggiunta la caduta in Gara 2 al Pannoniaring per un mio errore. In ogni caso, sono abbastanza contento e per l'anno prossimo spero di correre in pianta stabile nel Mondiale Supersport 300.
Dove tra l'altro hai già corso come wildcard a Magny-Cours nel 2018, in quanto vincitore del Challenge Go Eleven nei Trofei Motoestate. Puoi parlare di quel weekend?
È stata un esperienza indimenticabile. Il mercoledì, appena arrivato nel paddock, mi sembrava di sognare e giuro di aver realizzato di essere al Mondiale solo venerdì, quando sono sceso in pista per le prime prove libere. Sono partito col 24° tempo nelle FP1 e sono migliorato pian piano, arrivando a qualificarmi in ventitreesima posizione a due secondi netti dal primo. La gara è stata bellissima, con tanti sorpassi e controsorpassi, e alla fine sono arrivato 22° con una moto praticamente stock.Adesso andiamo ancor più indietro nel tempo. Puoi riassumere la tua carriera fino ad oggi?
Ho cominciato a 3 anni: un giorno mio padre mi ha portato a casa una minimoto cinese e lì è stato amore a prima vista. Per circa tre anni ho girato nei parcheggi e poi, all'età di 6 anni, ho cominciato a fare qualche gara con una minimoto Polini. A 8/9 anni ho vissuto la mia prima stagione, debuttando nel Campionato WLB-ASI categoria S.A.V. con una ZPF del 2006. Sono rimasto nel WLB-ASI fino al 2013, passando anche alla Junior A. Nel 2014 ho esordito nel CIV Minimoto categoria Junior B col team Pasini Racing e con loro mi sono piazzato quarto in campionato nel 2015. L'anno successivo è stato l'ultimo per me nelle minimoto e ho chiuso in bellezza, vincendo il campionato con tre gare di anticipo insieme al team Giracing. Nel 2017 sono passato al CIV MiniGP col team Cristofolini Racing, a bordo di una RMU, e purtroppo ho dovuto concludere la stagione in anticipo per un infortunio. L'anno dopo, invece, è arrivato il salto alla Supersport 300. Ho fatto il Challenge Go Eleven con la Kawasaki Ninja 400 e dopo aver vinto il campionato, ho avuto come premio la wildcard del WorldSSP300 a Magny-Cours. Quest'anno, come già detto, ho corso nell'Alpe Adria Supersport 300, e quindi anche nell'Europeo, con la Yamaha del team Sinko Hightech.
Frequento il terzo anno dell'IPSIA, indirizzo manutenzione motori. Mi piace molto lavorare sui motori e lo faccio a scuola, ma soprattutto a casa, dove aggiusto o modifico il mio motorino. Mi alleno molto, come tutti i piloti, e faccio soprattutto palestra, downhill e pitbike. Ovviamente seguo anche una dieta specifica, anche se qualche volta sgarro (ride).
In conclusione, quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?
Vorrei partecipare al Mondiale Supersport 300, come dicevamo prima, e poi vorrei passare alla 600 e infine alla Superbike. Non nascondo, però, che mi piacerebbe anche correre nei prototipi. Quando ero in MiniGP speravo di correre in PreMoto 3 o Moto3, ma la mancanza di budget ci ha costretti a optare per la 300.Palmen in Motorradsport ringrazia Manuel Rocca per la disponibilità e gli augura il meglio per il futuro.