Luis Miguel López: Dall'Europa all'Asia...e raddoppio!

Nel motociclismo, anche se i casi non sono molti, capita di vedere dei piloti che durante la stessa stagione non solo corrono in due campionati, ma addirittura lo fanno in due continenti. Piloti, questi, per i quali la passione per il motociclismo e la voglia di emergere prevalgono su viaggi continui, cambi di orario ed eventuali difficoltà burocratiche.
Un caso emblematico è quello di Archie McDonald: il pilota australiano, ora impegnato nella Harley Davidson Bagger World Cup, ha corso negli anni 2024 e 2025 sia nell'Europeo Stock all'interno del MotoJunior, sia nella Supersport del campionato australiano. Tra l'altro "Mad Dog" è riuscito a fare grandi risultati sia in Europa che in Australia, centrando podi e anche vittorie in entrambi gli emisferi.
In questo articolo parliamo invece di un ragazzo spagnolo che nel 2025 ha debuttato nel campionato asiatico ARRC: Luis Miguel López.
Gli inizi
Nato il 25 marzo 2010, "Luismi" López ha soli 16 anni ma vanta già un buon palmares e anche esperienze che molti piloti della sua età non hanno (ancora) vissuto. Campione Spagnolo Moto5 nel 2021 con cinque vittorie e tre ulteriori podi su 13 gare, il ragazzo di Guadalajara (a circa 60 km da Madrid) ha poi continuato a mettersi in luce in Spagna con podi e vittorie nel Campeonato Interautonómico de Velocidad, buone prestazioni nell'ESBK Moto4 e, nel 2024, podi e vittorie nella classe Promo3 della MIR Racing Cup.

Nel 2025 però è arrivata per López un'opportunità inaspettata per un ragazzo spagnolo e ancora giovanissimo: quella di correre nel TVS Asia One Make Championship, monomarca della nota casa motociclistica indiana compreso all'interno del campionato asiatico ARRC (Asia Road Racing Championship).
Il cambiamento
Un continente nuovo, circuiti nuovi, una moto nuova e un ambiente più internazionale rispetto a quello vissuto nelle serie spagnole, più continui viaggi da un continente all'altro e un clima più esigente. Il tutto a soli 15 anni di età e contro piloti che conoscono bene i circuiti e che in alcuni casi (vedere l'ex-Mondiale Moto3 Hiroki Ono e l'ex-CEV Ramdan Rosli) hanno anche tanta esperienza a livello internazionale.
Luis Miguel López ha dovuto affrontare tutto questo nella stagione 2025, e verrebbe da dire che lo ha affrontato alla grande. Fin da subito, infatti, il pilota spagnolo si è inserito nelle prime posizioni e già al primo round a Buriram ha conquistato il podio, chiudendo terzo tra l'altro dietro ai già citati Ono e Rosli. E non solo: al secondo round, a Sepang, López è anche riuscito a conquistare la sua prima vittoria nella serie, vincendo Gara 2 davanti per poco a Rosli. E così l'inno spagnolo, che tanto spesso sentiamo nel motociclismo internazionale, è suonato anche nel campionato asiatico.

La stagione è poi proseguita con altri quattro round e, anche se un paio di gare difficili e una leggermente minore costanza gli hanno impedito di giocarsi il titolo, López si è fatto vedere portando a casa altri quattro podi e chiudendo il campionato in quarta posizione. Il tutto mentre l'esperto Hiroki Ono (che, va ricordato, ha 33 anni e ha anche corso nel Motomondiale tra 125cc e Moto3) vinceva il suo ennesimo titolo nella serie.
Il raddoppio
Rafforzato dall'importante esperienza vissuta nel 2025 in Asia, per la stagione 2026 Luis Miguel López torna a correre in Europa e si prepara ad affrontare una sfida molto importante. Il 16enne di Guadalajara correrà con la Yamaha del team PS Racing nell'Europeo Stock e farà quindi il suo debutto nel MotoJunior, che come sappiamo è il palcoscenico da cui tanti piloti passano poi al mondiale Moto3 o Moto2 (o anche al paddock del Mondiale Superbike). L'avventura è già iniziata con la partecipazione al primo round dell'ESBK Superstock 600 a Jerez, dove López ha già dato buoni segnali.
Ma bastava questo? Assolutamente no!
La stagione vissuta da López nel TVS Asia One Make Championship avrà un seguito. L'organizzazione della serie, contenta della sua partecipazione e degli ottimi risultati, ha infatti invitato lo spagnolo a correrci di nuovo nel 2026. E così sarà, quindi vedremo López in pista sia in Europa, sia in Asia e di nuovo sulla TVS Apache RR310 del monomarca.
Insomma, come scritto nel titolo, Luis Miguel López è approdato dall'Europa all'Asia...e non solo con ritorno, ma anche con raddoppio!

PS. López non sarà l'unico pilota spagnolo a correre nell'ARRC con doppio impegno tra Europa e Asia. Ci sarà anche l'ex-Mondiale Supersport 300 Unai Calatayud, che correrà sia nel CIV Sportbike col team Prodina, sia nella Asia Production 250 col team Pro Power Antares (in entrambe le serie con moto Kawasaki).
