Leo Rammerstorfer - Dal firefighting al Mondiale Moto3

Leo Rammerstorfer
Leo Rammerstorfer. Gold & Goose/Red Bull Content Pool

Avete presente il percorso che si fa di solito per arrivare al Motomondiale, no? Si parte dalle minimoto, poi si passa alle MiniGP e poi sotto con PreMoto3, Talent Cup (da quest'anno Moto4 Cup), Mondiale Junior Moto3 e, se si viene selezionati, Red Bull MotoGP Rookies Cup.

Il Mondiale Moto3 accoglierà però nel 2026 un pilota dalla storia alquanto particolare, che non molti anni fa si dedicava a tutt'altro sport e ha poi intrapreso una carriera nel motociclismo che, in realtà, ha diversi punti interessanti e risultati di grande rilievo. Si tratta di Leo Rammerstorfer, ingaggiato dal team Sic58 Squadra Corse per affiancare Casey O'Gorman dopo il forfait di Noah Dettwiler (che si concentrerà sul recupero dall'incidente avuto nel 2025 a Sepang).  

Gli inizi tardivi e il firefighting

Tra le prime cose che saltano all'occhio di Leo Rammerstorfer, sicuramente una è l'età. Normalmente si arriva al Mondiale Moto3 quando si hanno 17 o 18 anni (e prima ancora bastava averne 16), ma il giovane austriaco ci arriverà a 21 anni già compiuti.

A contribuire a tutto questo c'è anche il fatto che Rammerstorfer ha iniziato a correre in moto ben più tardi rispetto a tanti altri suoi colleghi: a 8 o 9 anni, mentre tanti dei piloti che ha sfidato e sfiderà negli anni già correvano con le minimoto, Rammerstorfer al massimo girava con la pit bike a casa sua, tra il cortile e il pollaio, o successivamente in un circuito realizzato col padre nei campi. Per lui in quel momento lo sport principale era un altro: il firefighting, ovvero lo sport in cui le squadre si affrontano in sfide legate allo spegnimento di un incendio, come lo srotolamento del tubo dell'acqua o l'estinzione, appunto, di un incendio.

E proprio nel firefighting Leo Rammerstorfer si è distinto alla grande, al punto che ha fatto parte (insieme anche al fratello Luis) della squadra che ha vinto i mondiali giovanili nel 2017 e nel 2019.  

Leo Rammerstorfer
Rammerstorfer (a destra) e due suoi compagni al rientro dopo i mondiali (2019). Credit: fah.at

Tornando invece alle moto, dopo alcuni incidenti Rammerstorfer ha deciso di cambiare totalmente rotta e di passare alla velocità. Il tutto però si è concretizzato solo nel 2019, quando Rammerstorfer aveva già 15 anni e ha chiesto ai genitori, con successo, di comprare una Yamaha R3. Il ragazzo di Bad Mühllacken ci ha comunque messo poco a farsi vedere, ottenendo ottimi risultati prima in alcune gare amatoriali (soprattutto quele organizzate da WSB Sport) e successivamente in delle wildcard tra IDM e Alpe Adria Supersport 300, dove ha subito centrato la top 10.  

Gli anni in Supersport 300

A fine 2020, Rammerstorfer è anche entrato a far parte del Team Freudenberg, squadra tedesca che ha vinto più di dieci titoli in Germania (e non solo) e anche delle gare nel Mondiale Supersport 300.

In sella alla KTM RC390R del team di Michael e Carsten Freudenberg, nel 2021 il giovane austriaco ha portato a casa tante top 10 e un doppio podio ottenuto in casa, al Red Bull Ring, e in parallelo ha vinto sette gare su 8 e il titolo nella KTM Austrian Junior Cup. Insomma, niente male per essere alla sua prima stagione completa da pilota... Per Rammerstorfer, il 2021 ha fatto da preludio a una stagione da grande protagonista. Sì, perché nel 2022 Rammerstorfer ha vinto tre gare, ha ottenuto ulteriori podi e si è giocato il titolo fino alla fine con Marvin Siebdrath, perdendo il confronto al round conclusivo a Hockenheim per soli quattro punti.

Nel frattempo, Rammerstorfer ha anche iniziato a frequentare il paddock del JuniorGP, partecipando come wildcard a qualche gara della European Talent Cup.  

Leo Rammerstorfer
Leo Rammerstorfer (#5) in azione nell'IDM Supersport 300 (2022). Credit: IDM

Dopo gli ottimi risultati del 2022, ci si poteva aspettare che Leo Rammerstorfer passasse al Mondiale Supersport 300, aiutato anche dal fatto di correre in un team che faceva anche il WorldSSP300. E invece no, perché per lui si sono aperte altre porte assai importanti…

Tra JuniorGP e Rookies Cup

Grazie anche al sostegno di KTM e di alcuni sponsor austriaci (tra cui la RORA Installationen, azienda di proprietà dei suoi genitori e specializzata in servizi di riparazione, Smart Home e altro ancora), Leo Rammerstorfer si è assicurato per la stagione 2023 sia la partecipazione alla Red Bull MotoGP Rookies Cup, sia un contratto per correre nel JuniorGP con il Liqui Moly Husqvarna Intact Junior Team.

L’annata è stata di adattamento, visto il grande step dalla Supersport 300 alla Moto3, ma Rammerstorfer è riuscito a centrare più volte la zona punti in entrambe le serie. Nel 2024, rimanendo in entrambe le serie (e sempre con Intact), si è poi migliorato fino a raggiungere la top 10.

Leo Rammerstorfer
Red Bull MotoGP Rookies Cup nel 2023. Dal profilo Instagram di Leo Rammerstorfer.

Il 2025 è invece partito con qualche incertezza in più. Se da una parte sapeva che avrebbe corso ancora nella Rookies Cup, dall'altra Rammerstorfer ha avuto qualche difficoltà in più a rimanere nel JuniorGP. La crisi di KTM e del gruppo Pierer Mobility ha infatti portato al ritiro del team Intact dal JuniorGP e, per lo stesso pilota austriaco, anche alla perdita del sostegno di KTM.

Grazie anche ai propri sponsor, Rammerstorfer è riuscito alla fine a risistemarsi nel team MTA di Alessandro Tonucci. La stagione 2025 è stata marcata da un altro passo avanti. Anche senza giocarsi vittorie, Rammerstorfer è riuscito a migliorarsi e a centrare i primi risultati in top 5 in entrambe le serie. Nella Rookies Cup, in particolare, l'austriaco è stato anche in grado di giocarsi e sfiorare il podio in Gara 2 al Motorland Aragon e in Gara 1 al Mugello, dove ha chiuso quarto e ha anche condotto la gara in qualche frangente.  

Leo Rammerstorfer
In azione nel JuniorGP al Motorland Aragon (2025). Dal profilo IG del pilota


Dal firefighting al Motomondiale

I buoni risultati nella Rookies Cup, uniti anche a un sostegno economico che nel motociclismo non guasta, hanno contribuito a far girare il nome di Rammerstorfer anche tra le squadre del Mondiale Moto3, in ottica 2026. Inizialmente era tra i papabili per affiancare Scott Ogden nel team CIP Green Power, ma la squadra di Alain Bronec ha alla fine ingaggiato Adrián Cruces (forte anche delle sue ottime prestazioni da sostituto dell'infortunato Noah Dettwiler).

Alla fine però è successo quello che tutti sappiamo: Noah Dettwiler, inizialmente ingaggiato dal team Sic58 Squadra Corse, ha rinunciato al mondiale per concentrarsi sul recupero dal grave incidente avuto a Sepang, cosa che ha portato Paolo Simoncelli ha dover cercare un sostituto. Alla fine la scelta, come annunciato da poco dallo stesso team, è ricaduta proprio su Rammerstorfer, che quindi arriverà al Motomondiale dopo una carriera nelle moto iniziata seriamente pochi anni fa e dopo due titoli mondiali nel firefighting, con anche un percorso diverso da quello di molti piloti che ritroverà appunto nel mondiale Moto3.

Salvare una vita

Per concludere, è giusto raccontare un episodio particolare che ha coinvolto Leo Rammerstorfer lontano dalle piste. Una cosa non detta ancora in questo articolo è che il ragazzo di Bad Mühllacken, pur avendo spostato il suo focus sul motociclismo, non ha mai abbandonato il firefighting ed è anche entrato nel corpo di volontari dei vigili del fuoco di Bad Mühllacken.

Nel dicembre del 2022, il giovane austriaco stava facendo jogging nei boschi, quando improvvisamente ha trovato sul suo cammino una donna di 83 anni che, dopo una caduta, era stesa a terra da circa due ore in uno stato di semi-incoscienza. Non avendo il cellulare con lui, Leo Rammerstorfer è subito corso in una pensione nelle vicinanze e da lì ha chiamato i paramedici e i vigili del fuoco, contribuendo così al salvataggio della signora.