Julia Jantarska: "Voglio essere la ragazza più veloce al mondo"

Una ragazza che sta crescendo e si sta facendo strada nel motociclismo italiano, con dietro una famiglia che fa grandi sacrifici per la sua carriera e che si è trasferita con lei in Italia per portare avanti il suo sogno. Questa è la storia di Julia Jantarska.
Nella stagione 2026, Jantarska ha vissuto la sua prima stagione nel CIV Moto4, dove ha portato a casa vari piazzamenti a punti e anche un quinto posto in Gara 1 nel round estivo a Misano. La frattura a un piede in Gara 1 a Cremona ha condizionato il suo finale di stagione, ma per la 14enne polacca è stato comunque un anno positivo, che l'ha vista crescere e fare passi avanti concreti insieme al team SM Corse-GEA Motorsport.
Palmen in Motorradsport ha avuto la possibilità di intervistare Julia Jantarska, per conoscere meglio la sua storia.
Julia, sei soddisfatta della tua stagione 2026?
Sì. È stata la mia prima stagione nel CIV Moto4 e sulle ruote alte, venendo dalle Ohvale, e durante la stagione abbiamo fatto dei bei progressi. Durante la prima gara ero molto stressata, perché era tutto nuovo e una scoperta molto grande per me. Purtroppo, dopo il bel quinto posto al round estivo a Misano, ho avuto un infortunio per una caduta a Cremona, ma in generale sono contenta di com'è andata.
Com'è stato per te passare dai kartodromi a circuiti come Misano, Mugello e Imola?
È tutto molto diverso, con tanto più spazio e velocità ben più alte. Però mi sono adattata abbastanza bene.
Cos'è per te la moto?
È la mia vita, da quando avevo sei anni.

E com'è iniziata la tua carriera?
Ho iniziati a sei anni, come detto prima, e da lì ho iniziato a girare tanto. A un certo punto siamo andati in una scuola a Cracovia e così abbiamo iniziato a fare ancora più sul serio. In Polonia però il clima è piuttosto freddo e ci sono poche piste e pochi piloti, quindi a un certo punto ci siamo trasferiti in Italia per proseguire la mia carriera.
Perché l'Italia?
Perché mia madre parla italiano, mentre in Spagna avremmo tutti dovuto imparare una nuova lingua. In più l'Italia è più vicina alla Polonia e già allora avevamo alcuni amici qui. Siamo partiti con due settimane di allenamento ad Aprilia, con la Luca Fabrizio Riders Academy, e siccome ci siamo trovati molto bene ci siamo trasferiti in Italia, nel settembre del 2023.
Ma è vero che tu e la tua famiglia vivete in una roulotte?
Sì. Inizialmente vivevamo in una casa, ma poi ce ne siamo andati perché si era creata della muffa e a causa di ciò mi ero ammalata per alcuni mesi. Essendo il motociclismo uno sport molto costoso, abbiamo dovuto scegliere tra avere una casa e fare il CIV Moto4. E abbiamo scelto la seconda...
Quanto è difficile per te trovare sponsor, da pilota polacca?
Adesso stanno arrivando un po' di sponsor, perché con mio padre abbiamo deciso di pubblicare molti video su Instagram per guadagnare followers e avere più visibilità. E sta funzionando: non abbiamo ancora tanti sponsor, ma stanno arrivando e sono molto felice di questo.
Che obiettivo hai per la tua carriera?
Arrivare in MotoGP ed essere la donna più veloce al mondo. Sento che, facendo le cose per bene, ce la posso fare.
Consideri anche il WorldWCR per la tua carriera, o vuoi continuare a correre coi ragazzi?
Per me l'ideale sarebbe correre nel WorldWCR, vincere il titolo e arrivare poi al Motomondiale.
Ma se avessi un'offerta per fare il mondiale femminile e una per fare il Mondiale Junior Moto3, quale sceglieresti a parità di condizioni?
Sicuramente il Mondiale Junior, perché lì il livello è più alto ed è ancora più difficile emergere. I ragazzi sono in generale molto forti, quindi sento che mi aiuterebbe di più nella mia crescita.
A cosa ti dedichi al di fuori delle gare?
Mi alleno in pista, vado due giorni a settimana in palestra e vado anche da una psicologa, che mi sta aiutando molto a gestire la pressione e lo stress. Inoltre, continuo ovviamente a studiare: faccio la scuola media e sto già pensando a quale scuola superiore scegliere.
Quali indirizzi ti interessano?
Liceo scientifico, scientifico sportivo o scienze umane. Mi piacciono tanto matematica e inglese, quindi propendo verso lo scientifico, ma non ho ancora deciso.

Tornando alle moto, chi è il tuo pilota preferito?
Marc Márquez. Tra l'altro siamo nati nello stesso giorno, il 17 febbraio, e mi piace questa piccola cosa. A parte questo, mi piace perché è un campione vero e prima era sempre molto aggressivo e con tanta voglia di vincere. Secondo me è un bel carattere per questo sport, anche ora che è più "ragioniere". Sono una sua grande fan!
E c'è una pilota a cui ti ispiri?
Non le seguo molto, perché guardo principalmente la MotoGP, ma mi piace molto Karolina Danak. È molto brava, perché anche se corre da poco tempo è già molto veloce. Vorrei essere un po' come lei.
Parlando invece di ex-piloti, tu ti alleni con Luca Fabrizio. Cosa hai imparato da lui?
Ho imparato tantissime cose finora. Per fare un esempio, sono migliorata molto nella velocità in curva: prima frenavo molto forte e poi ero lenta nelle curve, ma adesso sono molto più brava in percorrenza. Un'altra cosa in cui ho fatto bei passi in avanti è la partenza. Infine, mi ha anche insegnato a credere maggiormente in me stessa.
Come ti senti a rappresentare la Polonia?
Sono molto fiera e contenta di rappresentare il mio paese, perché è una bella nazione e in più stanno emergendo molti piloti polacchi estremamente veloci (come Milan Pawelec, Patrycja Sowa, la stessa Danak e i fratelli Witold e Andrzej Kupczynski, ndr). Spero di diventare una di loro!
In conclusione, vuoi ringraziare qualcuno in particolare?
Ringrazio innanzitutto Luca Fabrizio e il team SM Corse-GEA Motorsport, col quale mi trovo molto bene. Ringrazio poi i miei genitori, perché credono sempre in me e hanno fatto e continuano a fare di tutto affinché possa continuare a correre. Vorrei anche ringraziare tutti i miei sponsor, soprattutto quelli principali che sono Megainvest e ZXMOTO Polska. Voglio continuare a crescere e grazie a tutte queste persone ce la farò.
Palmen in Motorradsport ringrazia Julia Jantarska per la disponibilità e Luca Fabrizio per aver organizzato l'intervista. A Julia e al suo team i migliori auguri per le prossime gare e stagioni.
