Il debutto iridato di Gianmaria Ibidi: "Non sapevo cosa aspettarmi!"

Gianmaria Ibidi
Gianmaria Ibidi. Credit: Palmen in Motorradsport.

Il weekend del Mondiale Superbike a Most ha portato in pista alcuni volti nuovi nelle categorie Supersport e Supersport 300 e tra questi c'è Gianmaria Ibidi, che ha vissuto sul tracciato ceco il proprio esordio nel Mondiale Supersport 300.

Classe 2008, Ibidi corre attualmente nella Yamaha R3 Cup italiana e ha pochissima esperienza nel CIV come nelle competizioni internazionali, ma il debutto iridato non lo ha spaventato affatto. Chiamato dal team Motoxracing per sostituire Cameron Swain (che dopo Assen ha deciso di lasciare la squadra e tornare a correre in Australia), già nelle prove libere il pilota di Rimini ha fatto segnare tempi di tutto rispetto e ha mantenuto un distacco limitato dai primi, fino a qualificarsi col 21° tempo e a giocarsi la zona punti fino alla fine in Gara 1. La gara della domenica è invece terminata con una caduta, ma nel mentre Ibidi stava culminando la sua crescita giocandosi addirittura la top 10.

Nella speranza di avere altre opportunità di correre nel WorldSSP300, Ibidi ha intanto raccontato la sua esperienza e la sua carriera in un'intervista rilasciata a Palmen in Motorradsport, grazie alla quale è possibile conoscere meglio questo giovane pilota italiano.

 

Gianmaria, com'è stato per te il debutto nel mondiale?

Mi sono trovato molto bene e insieme al team abbiamo fatto un buon lavoro. Nelle prove libere siamo partiti abbastanza bene e stavo migliorando, ma poi a metà sessione ho avuto un contatto con un pilota e siamo caduti, quindi non ho potuto completare il lavoro che stavamo facendo. Comunque in Superpole siamo scesi in pista sapendo che comunque potevo fare abbastanza bene e infatti alla fine ho chiuso ventunesimo a un secondo e mezzo dal primo, che è un buon risultato considerando che era il mio esordio nel mondiale e su questa pista e che, rispetto a dove corro normalmente, siamo molto più attaccati e ci sono tanti piloti che vanno forte.

In Gara 1 ho chiuso 16° a un decimo dal 12° posto, quindi un po' sono arrabbiato perché comunque avevo la dodicesima posizione a un decimo e sono stato per gran parte della gara in zona punti. Gara 2 invece è finita con una caduta mentre ero in un'ottima posizione. Ci è mancato qualcosa per essere col gruppo dei primi e soprattutto per avere il ritmo da subito, perché nei primi giri ho perso tanto, ma poi il ritmo c'era e in Gara 1 ho fatto un po' di bagarre con Mirko Gennai. Nel complesso, mi posso ritenere abbastanza soddisfatto.

 

Ma te lo aspettavi di essere già in buone posizioni e di poter lottare per i punti?

Sinceramente non sapevo cosa aspettarmi da questa gara, più che altro perché non conoscevo la pista. Comunque fa tanto l'approccio che hai e come affronti la situazione mentalmente e in generale bisogna stare tranquilli, cosa che ho cercato di fare al meglio.

Gianmaria Ibidi
In azione a Most (2025)

 

E questo debutto iridato arriva, per te, venendo direttamente dalla Yamaha R3 Cup italiana e avendo pochissima esperienza nel CIV.

Sì. Nel 2023 per mancanza di sponsor non sono riuscito a fare tutto il campionato e quindi ho fatto solo due wildcard, una nella R3 Cup al Mugello e poi una in Moto3 al CIV. Fortunatamente nel 2024 sono riuscito a riprendere le corse grazie anche a Team 03, che mi ha aiutato tantissimo, e l'anno è anche andato piuttosto bene. Ho fatto secondo nella R3 Cup, dove abbiamo avuto un po' di sfortuna, e poi ho fatto anche una wildcard nella R3 bLU cRU World Cup a Misano, dove ho chiuso secondo in Superpole e poi nelle gare mi sono giocato la vittoria. Infine, ho preso parte alla R3 SuperFinale a Estoril e lì ho fatto un bel secondo posto in Gara 1 (in Gara 2 invece ha chiuso in quinta posizione, ndr).

 

Gianmaria, sei riuscito a debuttare nel Mondiale Supersport 300 a soli 17 anni. Ma cosa racconti invece della tua carriera in generale?

Ho iniziato da piccolo grazie al padre di un mio amico. Mio padre non seguiva affatto il motociclismo, essendo più che altro un appassionato di calcio, quindi se ho iniziato è stato appunto grazie al padre di questo mio amico. Poi abbiamo comprato la prima minimoto e con le minimoto ho fatto il Trofeo Simoncelli e campionati per di più regionali, più una gara nel CIV. Successivamente siamo passati subito alla Ohvale: al primo anno ho vinto il campionato nazionale con la 110 e poi ci siamo giocati la vittoria anche l'anno dopo con la 160.

Nel 2021 ho fatto l'Aprilia Sport Production 250 e ho vinto il campionato italiano, mentre nel 2022 ho rifatto l'Aprilia Sport Production passando però alla categoria SP2, che è quella con un po' di cavalli in più, e ho concluso quarto. Come detto sopra, nel 2023 siamo stati fermi per mancanza di sponsor e problemi, ma poi nel 2024 abbiamo ripreso questo percorso e oggi siamo qui con l'opportunità che ho avuto. Ed è per questo che mi sento di ringraziare Sandro (Carusi, ndr) di Motoxacing, il Team 03 e anche il mio manager Paolo Orsini, che mi sta dando una grande mano ad affrontare appunto tutte queste opportunità.

 

Ti vedremo anche alle prossime gare del WorldSSP300?

Dobbiamo decidere in base al weekend di Most. Vedremo.

 

Punti a continuare sulla strada delle derivate dalla serie, o lasci ancora una porta aperta per passare ai prototipi?

Di prototipi ne ho guidati veramente pochi. Di fatto, ho avuto solo un'opportunità di fare una gara nel CIV Moto3 (a Imola nel 2023 con due noni posti, ndr) e mi sono reso conto che, per guidare i prototipi, devi stare anche tanto tempo su quelle moto e fare più test. Ormai abbiamo preso una direzione diversa, quindi credo che andrò avanti qui.

Gianmaria Ibidi
Campione Italiano Aprilia Sport Production (2021)

 

E che obiettivo hai per la tua carriera?

L'obiettivo prima di tutto è quello di cercare di continuare e avere qualcuno che ci aiuta, poi vedremo cosa si può fare.

 

Cosa racconti invece della tua vita lontano dalle piste?

Sto finendo il terzo anno all'istituto tecnico, indirizzo meccanica, e sta andando abbastanza bene. Riesco a bilanciare bene lo studio con la palestra, la moto e le gare.

 

E in conclusione, come hai approcciato il debutto nel mondiale?

Inizialmente, trovandomi in un ambiente nuovo, ho parlato tantissimo con i ragazzi del team e ho guardato tantissime telemetrie degli anni passati. Inoltre il giro di pista del giovedì non è stato fondamentale, ma comunque importante per vedere come è fatta e farmi un'idea migliore, perché nei video sì la vedi, però quando entri è tutta un'altra cosa. In generale per me è importante raccogliere tante informazioni prima di scendere in pista e questo approccio mi ha permesso di essere subito competitivo.

 

Un approccio quindi molto metodico, diverso da quello più in voga di imparare la pista coi videogame.

Sì. Di fatto, a casa ho provato un po' a correre a Most col gioco della Superbike uscito nel 2022, ma è comunque una cosa totalmente diversa. Meglio imparare in altri modi!

 

Palmen in Motorradsport ringrazia Gianmaria Ibidi per la disponibilità e gli augura il massimo per le prossime gare e stagioni della sua carriera.