Emanuele Pastore (R3 World Cup): "Vivo le gare anno per anno"

Emanuele Pastore
Emanuele Pastore. Credit: Palmen in Motorradsport

La R3 bLU cRU World Cup vede in pista nel 2025 una discreta pattuglia di piloti italiani. A guidare il gruppo e la classifica è Alessandro Di Persio, al secondo anno, mentre tra i debuttanti si sta distinguendo un ragazzo che nel 2024 ha vinto la Superfinale europea della R3 Cup: Emanuele Pastore.

Classe 2007 di Segrate, Pastore è emerso di prepotenza nel panorama motociclistico nel 2024, raccogliendo podi e vittorie nella Yamaha R3 Cup italiana e vincendo poi la Superfinale europea a Estoril, grazie al terzo posto in Gara 1 e alla vittoria di Gara 2. Quest'ultimo traguardo gli ha garantito la partecipazione all'edizione 2025 della R3 bLU cRU World Cup. Nelle prime gare a Portimão e Misano, Pastore ha raccolto meno di quanto sperato, ma ha comunque messo in mostra una buona velocità insieme al team AG Motorsport Italia.

Palmen in Motorradsport ha deciso di intervistare Emanuele Pastore per conoscere meglio lui e la sua storia.

 

Emanuele, stai affrontando la tua prima stagione nella R3 bLU cRU World Cup. Come è iniziato l'anno?

La stagione non è iniziata nel migliore dei modi, anche perché a Portimão ho preso una penalità per falsa partenza sia in Gara 1 che in Gara 2. Diciamo che si poteva evitare, anche perché così ho perso il secondo posto ottenuto in Gara 2 (la penalità è stata data a fine gara, ndr). A Misano invece ho chiuso quarto in Gara 1, ma in Gara 2 sono caduto all'ultimo giro. Un po' sfortunato come inizio, ma quantomeno siamo veloci e lo abbiamo dimostrato.

 

Che obiettivi ti sei dato per la stagione?

Cercare di stare davanti e arrivare almeno nei primi tre posti a fine anno.

 

Questo dopo una Superfinale europea che ti ha visto già a livelli alti.

Nel 2024 ho vinto la Superfinale europea della R3 Cup e questo mi ha permesso di accedere alla World Cup (con stagione pagata da Yamaha Europe, ndr). È stato un weekend molto combattuto, ma in Gara 2 sono riuscito a spuntarla all'ultimo e così sono riuscito a guadagnarmi un altro anno di gare.

 

Ti aspettavi però di essere così competitivo e di arrivare addirittura a vincere?

Sinceramente no, perché sapevo che il livello era molto alto e c'erano piloti molto forti. È successo, quindi va benissimo così e ora cerchiamo di goderci al massimo questa esperienza.

Emanuele Pastore
Estoril 2024. Credit: Yamaha Racing

 

Passando invece alla tua carriera fino ad oggi, come è nata la tua passione per le moto? E come sono state le prime stagioni?

La passione per il motociclismo me l'ha trasmessa mio padre. Ho iniziato da bambino con le minimoto, girando sulla pista di Codogno. Poi sono salito di categoria: ho fatto il CIV Minimoto e poi ho fatto un anno per metà con la Ohvale 160 e per metà con l'Aprilia 250 Sport Production. Poi sono passato alla Yamaha R3 Cup italiana e dopo un primo anno di ambientamento, nel 2024 ho vissuto una bella stagione e sono riuscito a essere selezionato per la Superfinale, che poi sono riuscito a vincere. Una vittoria grazie alla quale, come ho detto, ora posso fare la World Cup.

 

Dopo quell'anno tra Ohvale e Aprilia SP, sei passato alla Supersport 300. Ma c'è mai stata per te la possibilità di correre con i prototipi, partendo dalla PreMoto3?

No. Quella di passare alla R3 Cup è stata una scelta legata a un fattore economico: nel 2023, coi pochi sponsor che avevamo, siamo riusciti a permetterci solo la stagione in R3. Sicuramente mi sarebbe piaciuto correre in PreMoto3 o comunque con i prototipi, però non abbiamo avuto la possibilità e quindi cerchiamo di continuare almeno su questa strada.

 

A questo punto, Emanuele, che obiettivo hai per il futuro e per la tua carriera?

Ogni anno è un punto interrogativo, sempre per la questione sponsor. Cerchiamo sempre di procedere anno per anno. Pensa che anche nel 2025 non avrei dovuto fare niente, appunto per una questione di budget. Se sto correndo nella R3 bLU cRU World Cup, è solo grazie alla vittoria nella Superfinale.

 

Prima mi ha colpito molto questa frase: "Sono riuscito a guadagnarmi un altro anno di gare".

Questo perché, col poco budget che ho, prendo il tutto passo dopo passo. Il mio obiettivo è continuare nel mondo della Superbike, ma è difficile economicamente. Vedremo!

 

Emanuele, che campionati motociclisti segui e quali sono i tuoi piloti preferiti?

Seguo un po' di tutto, sia Superbike che MotoGP, ogni tanto anche Formula 1. In MotoGP il mio idolo è Marc Marquez, per il pilota che è e la sua costanza. In Superbike invece mi piace lo stile aggressivo di Toprak Razgatlıoğlu.

Pastore (n. 55) insieme ad Arai Agaska (n. 38) e Teppei Kugawa (n. 26). Credit: Yamaha Racing

 

Tu come pilota che punto di forza hai e dove senti di dover migliorare ancora?

Probabilmente la staccata è il punto in cui c'è più margine di miglioramento, mentre il mio punto di forza è la fase di percorrenza in curva. Lì riesco a guadagnare qualcosina rispetto agli altri, anche se è poco.

 

A cosa ti dedichi lontano dalle piste?

Ho fatto il quarto anno di liceo linguistico e l'anno prossimo sono in quinta. Con questa scuola è difficile fare tutti e due: è molto impegnativa, quindi bisogna starci molto dietro. Oltre a questo c'è anche la palestra e più precisamente mi alleno alla Racing Physique Academy. È un po' difficile far quadrare tutto, ma ce la si fa abbastanza.

 

Da studente del liceo linguistico, come te la cavi con le lingue?

Studio lo spagnolo, il francese e l'inglese. Più o meno le parlo tutte e tre, anche se l'inglese lo parlo un po' meglio delle altre due. Diciamo che in tutte le lingue mi faccio capire (ride, ndr).

 

E in conclusione, chi vuoi ringraziare per quello che sta vivendo e che, si spera, vivrai nei prossimi anni?

Sicuramente in primis la mia famiglia che, come detto, mi supporta molto. Ringrazio anche il team AG Motorsport Italia, che mi mette sempre in condizioni perfette per essere competitivo, e gli sponsor, che sono una parte fondamentale e aiutano sempre.

 

Palmen in Motorradsport ringrazia Emanuele Pastore per la disponibilità e gli augura il meglio per le prossime gare e stagioni.