Bahattin Sofuoğlu: "Voglio diventare come Toprak in Superbike"

Dietro la lotta per il titolo tra Nicolò Bulega e Toprak Razgatlıoğlu, la stagione 2025 del Mondiale Superbike vede in pista anche alcuni debuttanti di talento e tra questi c'è Bahattin Sofuoğlu, giovane stella turca classe 2003.
Dopo alcune stagioni e risultati positivi sia nella Supersport 300 che nella Supersport, per il 2025 Sofuoğlu ha deciso di affrontare una nuova sfida, passando in Superbike insieme al team Yamaha Motoxracing WorldSBK. Pur non disponendo del pacchetto più competitivo del campionato, la stagione finora è stata piuttosto buona, visto che Sofuoğlu è riuscito a conquistare punti in diverse gare e ha ottenuto due tredicesimi posti a Portimão come migliori risultati. Il giovane turco sta facendo progressi costanti con il team di Sandro Carusi e questo aumenta la sua fiducia per il resto della stagione, dove l’obiettivo è scalare ulteriormente la classifica.
Durante il round del WorldSBK andato in scena a Most, Palmen in Motorradsport ha avuto l’opportunità di intervistare Bahattin Sofuoğlu e di parlare con lui della stagione 2025, della sua carriera fino ad ora e degli obiettivi per il futuro.
Bahattin, come sta andando la tua stagione di debutto in WorldSBK?
Sta andando bene. Abbiamo iniziato già a novembre dell’anno scorso con dei test invernali positivi e poi siamo riusciti a prendere tre punti già nel nostro weekend di debutto in Australia. Ora abbiamo nove punti e da Cremona a Most abbiamo iniziato ad avvicinarci ai primi. Stiamo lavorando bene e vogliamo continuare in questa direzione.
Sei soddisfatto, in generale, della stagione finora?
Assolutamente sì, perché stiamo lavorando tanto e migliorando continuamente. In generale mi piace lavorare sodo e nella Superbike bisogna lavorare molto sulla moto, esattamente come facciamo sia io che il team. Gara dopo gara mi stanno fornendo un pacchetto sempre migliore e questo ci permette di essere più veloci ad ogni round.

E qual è il tuo obiettivo per le restanti gare del 2025?
Se riesco a raggiungere la top 7, avrò raggiunto il mio obiettivo per questa stagione. Tuttavia, voglio progredire passo dopo passo e mi piacerebbe ottenere quattro o cinque risultati nei primi dieci prima di ambire, appunto, alla top 7.
Ora guardiamo al tuo percorso verso la Superbike. Sei arrivato in questo paddock dal Mondiale Supersport 300, dove hai trascorso alcuni anni. Cosa racconti di quelle stagioni?
La stagione 2019 è stata molto difficile e non sono riuscito nemmeno a disputare tutte le gare, quindi non la considero neanche e dico che la mia carriera iridata è partita per davvero nel 2020. Ed è stato un grande anno: ho vinto due gare e conquistato altri due podi e così sono riuscito a chiudere il campionato in terza posizione. Inoltre, è proprio nel 2020 che ho iniziato a correre con Yamaha e Motoxracing, che è il team con cui gareggio ora nel WorldSBK.
Abbiamo corso insieme anche nel 2021, partecipando sia al CIV che al WorldSSP300, am quell’anno è stato più altalenante: ho fatto molti podi, ma in quell'anno ho spesso fatto o podio o ritiro, quindi non abbiamo raccolto tanti punti. Comunque, l’inizio nel 2019 è stato difficile, ma quando sono salito sulla Yamaha e sono entrato in un team così professionale, ho avuto tutto quello che serve per fare bene: un buon pacchetto, una buona moto, persone valide e un buon pilota.
Nel 2022 sei poi passato al Mondiale Supersport, quando hai firmato con MV Agusta Reparto Corse. Come descriveresti le tre stagioni vissute nel WorldSSP?
All’inizio avrei potuto continuare con Yamaha, ma poi abbiamo ricevuto una buona offerta da MV Agusta e abbiamo deciso di accettarla. Le prime gare sono state davvero difficili, perché il salto dalla 300cc alla Supersport è già complicato di per sé, ma lo diventa ancora di più quando sali su una moto da 800cc come la MV Agusta, che è ancora più vicina a una Superbike e richiede uno stile di guida diverso.
Comunque mi sono adattato bene: nel 2022 sono diventato Campione Europeo e ho ottenuto alcuni risultati nella top-5, mentre nel 2023 ho conquistato il mio primo podio e la mia prima vittoria nella categoria a Barcellona, e poi altri due podi a Most. Successivamente ho provato una Moto2 (con il team Forward Racing, ndr), ma da quel test in poi ho perso un po’ il ritmo con la moto, con il team e con me stesso, quindi la parte finale della stagione non è andata molto bene.

Nel 2024 hai corso ancora con MV Agusta, ma la stagione non è andata come si sperava…
In realtà era iniziata meglio del previsto ed eravamo costantemente nella top 5, ma a Misano abbiamo iniziato ad avere problemi tecnici. Inoltre, a Portimão sono caduto tre volte di fila e ogni volta è stato perché il motore si spegneva nel bel mezzo di una curva, pienamente in piega e ad alta velocità. Nell’ultima caduta mi sono fatto male al ginocchio destro e ho dovuto subire un intervento al legamento crociato anteriore. A causa di questi problemi, il rapporto tra me e il team è peggiorato e ammetto che è stato un mio errore, perché loro stavano dando il massimo e quando ho avuto problemi tecnici ero molto arrabbiato con loro, mentre forse avrei dovuto essere più paziente. In ogni caso, dopo quei problemi ci siamo separati da MV Agusta e così ho corso le ultime gare del 2024 con Yamaha Thailand.
Come è nata l’opportunità di passare in Superbike?
Alla fine della stagione 2024 non avevo molte buone opzioni per restare in Supersport, così Kenan (Sofuoğlu, ndr) è andato a parlare con il team principal di Motoxracing, Sandro Carusi. Sandro voleva ingaggiarmi già un anno prima e Kenan gli ha chiesto se voleva ancora avermi in squadra. Lui ha detto che sarei stato il benvenuto, quindi Kenan mi ha chiesto: "Vuoi restare in Supersport o salire in Superbike con Motoxracing?". Io ho risposto che volevo andare in Superbike, perché mi piaceva l’idea di correre con un team che conoscevo già dalla Supersport 300 e con persone con cui avevo già un buon rapporto. Ora stiamo facendo un buon lavoro: la moto è ancora un passo indietro rispetto agli altri costruttori, ma questo miglioramento deve arrivare da Yamaha. Io e il team stiamo lavorando duramente con quello che abbiamo.
Quindi avevi già avuto l’occasione di passare in WorldSBK nel 2024?
Sì, perché il team mi ha contattato dopo il primo podio che ho ottenuto in Supersport a Barcellona. Alla fine sono rimasto lì un altro anno, ma sono felice che ci siamo potuti riunire.
E qual è stato il consiglio principale che hai ricevuto da Kenan Sofuoğlu per questa stagione?
Restare calmo e fare le cose passo dopo passo fino alla fine.
A questo punto della tua carriera, quale obiettivo ti sei posto per il futuro?
Voglio diventare come Toprak Razgatlıoğlu nel Mondiale Superbike. Ci alleniamo insieme, abbiamo uno stile di guida simile e sto imparando da lui come gestire la gara e le gomme ed essere veloce. Quindi sì…Voglio diventare come lui.

Guardando ancora al passato, nel 2016 hai corso nella Asia Talent Cup, una serie monomarca che fa parte della Road to MotoGP. Come mai hai poi deciso di passare alle derivate di serie?
Ero ancora un bambino, rispetto agli altri piloti, e l'annata non è andata molto bene (ha concluso il campionato al 16° posto con un 6° posto come miglior risultato, ndr). Non mi è stata data la possibilità di restare un altro anno, quindi ho dovuto cercare altre opzioni. Ed è così che sono finito nella Supersport 300 e ho poi seguito il percorso che mi ha portato fino a qui.
E preferiresti restare nel paddock della WorldSBK, o ti vedi un giorno in MotoGP?
Tutto ciò che voglio è diventare Campione del Mondo Superbike come Toprak e diventare una delle leggende del WorldSBK. Potrei pensare alla MotoGP una volta raggiunto questo obiettivo, ma per ora il mio focus è completamente sulla Superbike.
Per concludere, vuoi ringraziare qualcuno in particolare?
Sicuramente voglio ringraziare Kenan Sofuoğlu, la mia famiglia e il mio team. Inoltre ci sono molte persone dietro le quinte, come tutti i miei sostenitori, e sono molto grato anche a loro. E ringrazio anche tutti i giornalisti e i media che parlano di me: mi aiutano a raggiungere più persone, quindi li considero un po’ come dei supporter anche loro.
Palmen in Motorradsport ringrazia Bahattin Sofuoğlu per il suo tempo e il team Yamaha Motoxracing WorldSBK per aver reso possibile questa intervista, augurando a entrambi il meglio per le prossime gare.