Ayumu Sasaki: “Voglio meritarmi un top team e lottare per il titolo”

 Ayumu Sasaki
Ayumu Sasaki. Credit: RW-Idrofoglia Racing GP

Dopo aver vinto la Asia Talent Cup e la Red Bull MotoGP Rookies Cup ed essere arrivato a giocarsi il titolo nel mondiale Moto3, Ayumu Sasaki è approdato al mondiale Moto2 nel 2024 con la speranza di compiere altri passi importanti nella sua carriera. La sua parentesi nella "middle class" del Motomondiale si sta rivelando difficile, ma dopo un primo anno condizionato da infortuni e problemi vari, Sasaki sembra aver trovato una situazione migliore nel 2025.

Col team RW-Idrofoglia Racing GP, il pilota giapponese ha infatti compiuto un buon passo avanti rispetto al primo anno e ha centrato la zona punti in più occasioni, con anche un 9° posto al Sachsenring a rappresentare la sua prima top 10 in Moto2. Bisogna ancora migliorare e lavorare, ma Sasaki sta affrontando una buona crescita e il talento nipponico guarda avanti con un certo ottimismo, sperando di tornare a lottare per le prime posizioni come fatto nei suoi uiltimi anni in Moto3.

Palmen in Motorradsport ha avuto modo di intervistare Ayumu Sasaki in occasione del GP di Brno, dove il 24enne originario di Yokosaka ha risposto a varie domande tra passato, presente e futuro.  

 

Ayumu, come sta andando per te la stagione 2025?

Non male. Stiamo migliorando gara dopo gara, mi sento più a mio agio con la moto e alcune gare sono state positive, compreso il mio primo arrivo in top 10 in Moto2 al Sachsenring. Sono abbastanza soddisfatto.

 

Qual è il tuo obiettivo per le prossime gare?

Continuare così, ottenere altri piazzamenti nella top 10 e cercare di essere costantemente in zona punti.

 

Cosa è cambiato per te rispetto al 2024? 

Non molto. Il cambiamento principale è stato passare a un’altra squadra con cui mi trovo meglio e dove c'è una migliore comunicazione. Penso che ci stiamo conoscendo bene quest’anno. Nel 2024 ho avuto qualche difficoltà a instaurare un buon rapporto con il team, ma quest’anno mi sento molto più tranquillo con le persone con cui lavoro.  

Ayumu Sasaki
Assen 2025. Credit: RW-Idrofoglia Racing GP

 

In Moto3 ti sei giocato la vittoria e anche il titolo, ma quando sei passato in Moto2 hai fatto molta più fatica. Come hai vissuto quei momenti?

Non sono momenti facili, e non ti diverti, ma non dipende solo da te. È uno sport di squadra: non facciamo corsa a piedi, bensì gareggiamo con una moto preparata da un team, quindi tutto deve essere bene a punto per poter stare davanti. Non sono al 100%, ovviamente non sono tra i più veloci e devo sempre cercare di migliorare, ma allo stesso tempo la combinazione tra me, il mio stile di guida e la moto deve essere perfetta. Stiamo lavorando per arrivare a queli livello e credo che prima o poi ci riusciremo.

 

Dopo una stagione 2024 molto difficile per te, restare in Moto2 era la tua prima opzione o hai pensato anche ad altri campionati?

Credo ancora di poter essere competitivo e dare tanto in Moto2, quindi il mio unico obiettivo era restare qui. Ora corro in un buon team, ma certamente il mio obiettivo è quello di correre in una squadra che lotta per il titolo. Adesso voglio dimostrare di meritarmi un top team, così da poter lottare per il titolo in Moto2 tra qualche anno.

 

Puoi riassumere un po’ i tuoi anni nel mondiale Moto3?

Sono arrivato in Moto3 a 16 anni e forse allora ero un po’ troppo giovane. Non conoscevo molto i circuiti europei, tranne quelli della Red Bull Rookies Cup e del CEV, e ho iniziato a vivere in Europa da solo. È stato quindi un periodo piuttosto difficile. Poco a poco, passando più tempo in Europa, mi sono trovato meglio e ho fatto progressi, fino alla grande stagione vissuta nel 2023 con IntactGP. Anche il 2022 è stato un buon anno, ma il 2023 è stato fantastico, poiché ho lottato per il campionato fino alla fine.

 

È cambiato qualcosa in te rispetto a quando sei arrivato nel Mondiale Moto3?

Ho semplicemente trovato un buon team, una comunicazione migliore e buone persone con cui lavorare. Non ho cambiato nulla nel mio stile di guida. Ovviamente ogni stagione sono un po’ più maturo, ma nel 2023 ero sostanzialmente lo stesso di quando sono arrivato.  

Ayumu Sasaki
Festeggiando la vittoria a Valencia nel 2023. Credit: Steve Wobser/IntactGP

 

Qual è il tuo miglior ricordo delle stagioni 2022 e 2023?

La stagione 2023 è stata fantastica, ogni gara lottavamo per la vittoria. A livello emotivo, la migliore gara è stata quella a Valencia, perché per me è stato speciale vincere la mia ultima gara in Moto3. Nel 2022 invece la miglior gara è stata in Austria, quando ho vinto nonostante due long lap penalty. Se dovessi fare una top 3, aggiungo anche la mia prima vittoria ad Assen, sempre nel 2022.

 

Puoi ricordare ora come è iniziata la tua carriera?

La mia carriera è iniziata a otto anni con una minimoto. Mio nonno me ne ha comprata una e da lì è partito tutto. Siamo cresciuti costantemente e ora siamo qui nel mondiale. Le tappe più importanti sono stati sicuramente i titoli vinti nella Asia Talent Cup e nella Red Bull Rookies Cup e il miglior ricordo è soprattutto il titolo nella Rookies Cup, perché lì ho capito che sarei andato al mondiale.

 

Hai parlato di quando sei arrivato al mondiale in giovanissima età e avevi appena iniziato a vivere in Europa. Quanto è stato grande il cambiamento rispetto al Giappone?

È tutto diverso. In Giappone vivevo con la mia famiglia, ma poi ho iniziato a vivere da solo in Europa, in Spagna. Non conoscevo nessuno, quindi è stato abbastanza duro all’inizio, anche se sapevo di dover affrontare questo step per progredire nella mia carriera. Comunque negli anni mi sono fatto molti amici e ora mi sento a casa anche in Spagna.

 

Parli spagnolo?

No, parlo solo inglese. Tutti i miei amici parlano inglese, quindi non ho mai dovuto imparare lo spagnolo. Però lo capisco un po’.  

 

Nel 2016 hai vinto la Red Bull MotoGP Rookies Cup ed esordito nel mondiale Moto3 sostituendo Enea Bastianini a Sepang. Che sensazione è stata?

È stato uno dei più bei momenti della mia vita. Sognavo da sempre di arrivare a correre nel mondiale e quindi è stato speciale, anche se già sapevo che ci avrei corso l’anno dopo. Peccato solo che quel GP sia andato male, anche perché ha piovuto per tutto il weekend e per me è stato ancora più difficile. È stato comunque molto bello.

Ayumu Sasaki
Nel 2016 Sasaki ha vinto il titolo nella Red Bull Rookies Cup di costanza: su 13 gare quattro vittorie, altri sette podi e due quarti posti.Credit: Red Bull Content Pool

 

A questo punto, qual è il tuo obiettivo per il futuro?

Adesso l’obiettivo è essere competitivo in Moto2. È la mia seconda stagione qui e i progressi sono arrivati più lentamente di quanto mi aspettassi. Me lo potevo comunque aspettare, perché il livello è molto alto ed è difficile emergere in questa categoria. Ho un contratto di due anni, quindi continuiamo a lavorare per migliorare e ora spero di portare il team più avanti in classifica. Per il futuro in generale, invece, voglio lottare per il titolo in Moto2 e poi correre in MotoGP. Il problema però è che a volte non si arriva in MotoGP nemmeno vincendo il titolo in Moto2: serve fortuna e bisogna essere nel posto giusto al momento giusto, cosa che non posso controllare.

 

C’è una gara molto importante per i piloti giapponesi, che è la 8 Ore di Suzuka. Vorresti correrci?

Per ora no. Se in futuro potessi partecipare con un team ufficiale giapponese e lottare per la vittoria, forse lo farei, ma ora sono concentrato sul mondiale.

 

E per concludere, vuoi ringraziare qualcuno in particolare?

Ringrazio tutte le persone che mi sostengono e che ho incontrato lungo il cammino, perché senza di loro non sarei qui. Le persone che ho conosciuto sono molto importanti per me e sono fortunato a essere arrivato dove sono. Ho un sogno e sto ancora lavorando per farlo diventare realtà. Spero di riuscirci un giorno.

 

Palmen in Motorradsport ringrazia Ayumu Sasaki per la disponibilità e il team RW-Idrofoglia Racing GP per la possibilità. A pilota e squadra i migliori auguri per le prossime gare e stagioni.