Archie McDonald, pilota dei due emisferi

Il 2026 darà il benvenuto nel motociclismo mondiale a una nuova serie che entrerà nel calendario del Motomondiale, con sei appuntamenti e una formula che ha già riscosso consensi e dato spettacolo sia negli Stati Uniti, sia in Europa. Stiamo parlando, chiaramente, della Harley-Davidson Bagger World Cup.
Ad oggi non c'è ancora una entry list e si sa poco in generale sui piloti che correranno in questo monomarca, ma possiamo parlare del primo pilota annunciato per la nuova serie mondiale dedicate alle moto "borsate": Archie McDonald. Fidatevi, il giovane pilota australiano del team Joe Rascal Racing non è un nome qualunque...
Gli inizi
Nato nel 2006, Archie McDonald è salito per la prima volta su una moto all'età di tre anni e da lì ha iniziato a gareggiare e vincere gare e titoli. Non nella velocità però, perché per dieci anni abbondanti il nativo di Jindera (in pieno sud-est australiano) si è messo in luce nel flat track e nel dirt track, arrivando anche a vincere cinque titoli australiani.
Così come tanti altri suoi connazionali, tra cui per esempio Joel Kelso, McDonald ha però presto intrapreso il cammino del motociclismo di velocità e lo ha fatto nel 2019 partecipando alla neonata bLU cRU Oceania Junior Cup, serie monomarca per giovani piloti che si corre con moto Yamaha YZF-R15 e nel contesto dell'ASBK, ovvero il campionato australiano Superbike. Una prima stagione tutto sommato positiva, che ha visto McDonald chiudere quarto in classifica con diversi podi e anche la vittoria del round corso al Winton Motor Raceway.

Crescita nella Supersport 300
Nel 2020 Archie McDonald è passato alla Supersport 300, sempre all'interno dell'ASBK, e ha fatto vedere ottime cose nelle poche gare disputate a causa della pandemia di Covid-19, chiudendo quarto nella Supersport 300 e terzo nella Yamaha R3 Cup. Il 2021 poi è iniziato con una notizia molto importante: l'ingresso del pilota australiano nel ProGP Racing Junior Team, squadra nata dalla collaborazione tra il team ProGP di Omar Menghi (impegnato nel Mondiale Supersport 300) e il team JDS Moto Racing di Jake Skate con l'obiettivo di portare talenti australiani dall'ASBK all'Europa.
Una stagione cruciale per la sua carriera è però iniziata male per McDonald, costretto a saltare il primo round a Winton per un infortunio a una gamba rimediato in allenamento. Successivamente però il pilota del New South Wales è tornato a pieno regime e ha subito fatto vedere di che pasta è fatto: tre quarti posti a Wakefield, tutti in rimonta partendo dalla nona posizione, e vittoria di due gare e del round al gran finale andato in scena al The Bend Motorsport Park. Insomma, una stagione iniziata male, ma raddrizzata successivamente mostrando un ottimo potenziale.

L'approdo in Europa
Un ottimo potenziale, appunto, che ha convinto Omar Menghi a portarlo in Europa e a schierarlo col proprio team nella R3 bLU cRU European Cup, trofeo che affianca il Mondiale Superbike in alcune delle sue tappe europee. Il giovane McDonald ha quindi lasciato la sua patria e la sua famiglia a 16 anni ancora da compiere, nella speranza di raggiungere il suo obiettivo.
Anche qui, l'esperienza non è però iniziata al meglio: al primo round al Motorland Aragon, e alla sua prima gara nel Vecchio Continente, McDonald è caduto in Gara 1 dopo aver rimontato dalla 16ª alla 6ª posizione ed è poi stato dichiarato unfit per Gara 2. Una caduta è arrivata anche in Gara 1 al secondo round, ad Assen, ma McDonald è riuscito poi a trovare maggiore costanza e a terminare a punti tutte le gare successive.
"Maddog" (così è soprannominato) ha infatti raccolto cinque quinti posti nelle ultime sei gare e ha spesso lottato per il podio e la vittoria, come quando in Gara 1 a Most ha chiuso quarto a pochi centesimi dal podio, salvo venire penalizzato di una posizione per aver superato i track limits all'ultimo giro. Risultato finale: nono posto in classifica, comunque buono per essere il suo primo anno in Europa e su circuiti a lui sconosciuti.

Per lui si sarebbe potuto prospettare un futuro nel Mondiale Supersport 300, e invece...
La 600cc, tra Europa e Australia
Nel 2023, Archie McDonald è passato al paddock del JuniorGP (poi diventato MotoJunior) ed è approdato all'Europeo Stock con la Yamaha R6 del team MRE Talent. Un passaggio grande e difficile per molti piloti, ma non per lui, che considera questo step ben più facile rispetto a quanto dicono altri piloti e, anzi, si trova meglio con la 600cc rispetto alla 300. La prima stagione è infatti andata abbastanza bene: McDonald ha sfiorato più volte il podio, come quando a Portimão è arrivato quarto a meno di un decimo dal terzo posto, e ha chiuso l'annata in quinta posizione.
Nel 2024, McDonald è rimasto nell'Europeo Stock con MRE Talent, ma ha deciso di fare qualcosa di "pazzo e inusuale": correre sia in Europa, sia in Australia nello stesso anno. Il pilota australiano ha infatti affiancato l'impegno in Europa col ritorno a tempo pieno al campionato australiano, questa volta in Supersport e col team Stop & Seal Racing. Non c'erano infatti concomitanze e questo permetteva a McDonald di correre in due continenti e di diventare così, come citato nel titolo, un "pilota dei due emisferi". La stagione è stata nel complesso molto positiva, anche se le cose sarebbero potute andare ancora meglio e non sono mancati problemi legati anche ai continui viaggi tra Europa e Australia.
Basti pensare che McDonald ha dovuto affrontare regolarmente problemi legati al visto e, proprio per ragioni burocratiche, ha anche dovuto saltare il round dell'Europeo Stock a Jerez. Non sono però mancati i grandi risultati, con McDonald che ha conquistato podi, vittorie e secondo posto finale nella Supersport australiana e anche un podio e una vittoria in Europa. Il punto più alto? Inevitabilmente la prima vittoria nella Stock europea a Portimão, arrivata al photofinish e soprattutto nel weeekend del suo 18° compleanno. Un gran bel regalo per lui, durante una stagione dura e assai intensa.

Come se non bastasse, McDonald ha anche fatto parte della squadra dell'Oceania alla prima edizione dei FIM Intercontinental Games, andati in scena a Jerez. Tornato una tantum in sella a una Supersport 300, McDonald ha chiuso la Gara 1 della sua categoria in terza posizione e ha contribuito così al terzo posto finale della sua squadra.
Un 2025 a due facce...
Archiviata una stagione 2024 assai intensa, McDonald ha affrontato un 2025...anch'esso assai intenso! Il giovane "aussie" ha infatti continuato il suo doppio impegno tra Europeo Stock e Supersport australiana, incontrando però fortune decisamente alterne.
Se da una parte McDonald si è giocato il titolo in patria fino alla fine, arrivando secondo e assicurandosi il titolo di FIM Oceania Champion (sempre col team Stop & Seal Racing), dall'altra "Maddog" ha vissuto una stagione molto travagliata in Europa. Non sono mancati sprazzi di velocità, come un podio a Jerez e una pole position al Motorland Aragon, ma ci sono stati anche punti bassi. Un esempio è quando, sempre ad Aragon, McDonald si è ritrovato scaraventato in aria dalla sua moto a causa di un problema tecnico, mentre era in testa alla corsa.
Ma soprattutto è arrivato il round di Misano, dove McDonald ha dovuto rinunciare al weekend dopo una caduta nelle prove e la mancata disponibilità di pezzi di ricambio, cosa che ha anche portato all'interruzione del rapporto col team PS Racing, che lo aveva ingaggiato appunto per il 2025. McDonald ha potuto correre a Barcellona e Valencia con la Honda del team Laglisse, facendo anche abbastanza bene, ma la stagione è stata inevitabilmente compromessa. Quantomeno, McDonald è riuscito a restare a livelli altissimi nel campionato australiano, perdendo solo per pochi punti il confronto col compagno di squadra e amico Jack Mahaffy.

...ma seguito dall'opportunità mondiale
Il talento espresso negli anni da Archie Bob McDonald (questo il suo nome completo) è comunque rimasto impresso nella mente di molti addetti ai lavori. E anche di James Tonna, CEO e fondatore di Joe Rascal, un'azienda che è un vero e proprio punto di riferimento nello stato australiano di Victoria, e non solo, per quanto concerne il marchio Harley-Davidson (e ha anche un concessionario Ducati). Una realtà forte e ambiziosa che non ha esitato neanche un attimo a iscriversi alla Harley-Davidson Bagger World Cup, nuova serie che, dal 2026, entrerà nel paddock del Motomondiale sulla scia del successo riscosso da questa tipo di moto sia negli USA col campionato King of the Baggers, sia più recentemente in Europa con la Bagger Racing League European Cup di Ruben Xaus.
E così come non ha esitato ad abbracciare questo nuovo progetto, il team Joe Rascal Racing ha esitato ben poco a ingaggiare proprio Archie McDonald e ad essere addirittura il primo team della Bagger World Cup ad annunciare il suo pilota. Colpito dal talento e dalla personalità forte, esplosiva ed estroversa di McDonald, James Tonna è convinto che il giovane "Maddog" sia proprio il profilo giusto per questa nuova avventura, per la quale i preparativi sono già iniziati con tanto di primi test.

La partecipazione alla Harley-Davidson Bagger World Cup non escluderebbe inoltre, per McDonald, una prosecuzione dell'avventura nel MotoJunior, vista anche l'assenza di concomitanze tra le due serie. In ogni caso, questa grande opportunità gli permetterà di approdare finalmente sul palcoscenico mondiale e, soprattutto, di vivere sempre più da vicino il sogno MotoGP...