Intervista ad Anina Urlaß (NTC): "Punto a correre nel mondiale Moto3"

Una delle cose più interessanti che abbiamo visto negli ultimi anni è il sempre maggior numero di ragazze e donne impegnate nelle corse motociclistiche. Tra loro, ci sono anche alcune pilote che stanno ottenendo grandi risultati in campionati misti, contro i ragazzi: Luana Giuliani nel CIV PreMoto3, Smilla Göttlich nell’ADAC Junior Cup…Con questa intervista, conosciamo una di loro: Anina Urlaß.
Nata nel 2010, la giovane tedesca corre nella Northern Talent Cup e, dopo un debutto a stagione inoltrata nel 2024, è riuscita a conquistare tre podi nelle prime quattro gare del 2025: due secondi posti (Gara 1 sia ad Assen che a Oschersleben) e un terzo posto (Gara 2 ad Assen). Il terzo round a Most è stato un po’ più difficile, ma Urlaß rimane comunque tra i protagonisti della NTC, con l’obiettivo di crescere e andare sempre più avanti nella Road to MotoGP.
Durante il Gran Premio di Germania della MotoGP, Palmen in Motorradsport ha avuto l’opportunità di intervistare Anina Urlaß e di conoscere meglio questa giovane pilota e il suo percorso fino a oggi, che prosegue con un obiettivo ben chiaro in mente.
Anina, come sta andando la stagione 2025?
La stagione sta andando molto bene. Sono riuscita a difendermi nelle prime gare e sono già salita sul podio tre volte. L’ultima tappa a Most però non è andata altrettanto bene. poiché si è chiusa con un ottavo posto e un problema tecnico. Non ne sono soddisfatta e ora spero di fare meglio nelle prossime gare.
Sei soddisfatta delle prime gare?
Sì, perché non mi aspettavo di andare così bene già dal primo round. Ora voglio stare davanti anche nelle prossime gare e spero di riuscire a salire di nuovo sul podio o magari di vincere una gara.
Com’è iniziata la tua carriera da pilota? Puoi raccontare gli inizi e le tue prime stagioni?
Ho iniziato grazie a mio fratello, che partecipava a un allenamento con le minimoto. Io lo guardavo sempre e a un certo punto ho cominciato a pensare che potesse essere interessante anche per me. All’inizio mia mamma non voleva, ma poi un giorno, che eravamo fuori a fare shopping, mio padre mi ha messa su una moto. Da lì in poi, me ne sono innamorata. Ho iniziato a correre nell’ADAC Pocket Bike Cup, ho fatto due stagioni lì e poi sono passata alla Honda NSF100.

Che risultati hai ottenuto in quelle stagioni?
Ho vinto un titolo e sono arrivata seconda con la GP190, ho chiuso terza con la 160cc e sono sempre stata nei primi tre quando correvo con la Honda NSF100. Non me lo aspettavo, perché all’inizio lo prendevo solo come un divertimento, mentre ora è diventato qualcosa di più professionale. Neanche pensavo che sarei riuscita a stare così spesso davanti nella NTC, ma adesso ci crediamo e cerchiamo di ottenere quei risultati con costanza.
Com’è per te correre negli stessi weekend del Mondiale Superbike (come ad Assen, ndr) o della MotoGP (come al Sachsenring e come sarà a Brno, ndr)?
È sicuramente una sensazione bellissima poter vedere i professionisti e cosa fanno durante il weekend. Anche dare un’occhiata nei box e magari scambiare due parole con loro è davvero speciale.

Hai avuto l’occasione di incontrare qualche pilota del Mondiale?
Nel paddock del WorldSBK ho incontrato piloti come Danilo Petrucci, Toprak Razgatlıoğlu, Nicolò Bulega e Álvaro Bautista. Non ho parlato molto con loro, ma invece ho potuto parlare un po' con María Herrera (che ora corre in Moto3 e nel WorldWCR, ndr) e mi ha augurato buona fortuna per il mio percorso.
Un percorso che stai vivendo con l'obiettivo di...?
Sicuramente vincere altri campionati, ottenere buoni risultati e poi arrivare al mondiale Moto3.
Dal 2024 c’è anche un campionato del mondo femminile, il WorldWCR. Lo prenderesti in considerazione per il tuo futuro?
No, non proprio. È fantastico che sempre più ragazze e donne inizino a gareggiare, e spero che si continui a crescere, ma personalmente preferisco correre sempre con i ragazzi e vedere come vado rispetto a tutti, non solo rispetto alle donne. Nella NTC è già una cosa speciale essere l’unica ragazza a correre a tempo pieno nella serie. Inoltre, devo dire che non mi sento affatto esclusa e anzi vado molto d’accordo con tutti.
Com’è la tua vita fuori dalle piste?
Faccio molto allenamento fisico: ciclismo, corsa o esercizi per rafforzare il fisico. Poi mi preparo per le gare studiando i circuiti e tutto il necessario. Ovviamente vado anche a scuola, e la mia materia preferita è educazione fisica.
E i tuoi genitori, come vivono la tua passione e carriera da pilota?
Mio papà è sempre molto coinvolto. Mia mamma si agita un po’ quando corro. Ma a parte questo, si divertono e mi sostengono in tutto.
C’è qualcuno che vorresti ringraziare in modo particolare per la tua carriera fino ad ora?
Sicuramente vorrei ringraziare la mia famiglia, il team Kiefer Racing e Stefan Bradl. Mi ha dato molti consigli utili su come migliorare, restare motivata e vincere una gara… Ma non vi dirò esattamente cosa mi ha detto (ride).
E per concludere, hai un motto per la tua carriera?
“Velocità, limiti e divertimento", come scritto anche sul mio profilo Instagram.
Palmen in Motorradsport ringrazia Anina Urlaß per la gentilezza e disponibilità e le augura il meglio per le prossime gare e stagioni.