Adéla Ouředníčková racconta la sua crescita nel WorldWCR (e non solo)

Anche se ci sarà da aspettare fino al round di Assen (in programma dal 17 al 19 aprile), nel 2026 il WorldSBK sarà affiancato nuovamente dal FIM Women's Circuit Racing World Championship, meglio noto come WorldWCR. Il mondiale femminile festeggerà quest'anno la terza stagione della sua storia.
Palmen in Motorradsport ha intervistato una delle ragazze che fanno parte del campionato dal suo inizio: Adéla Ouředníčková. Nata nel 2005 a Praga, Ouředníčková è stata già capace di andare a punti più volte e ha anche ottenuto dei risultati nella top 10.
Ciao Adéla! Come stai? Come procede la tua preparazione per la stagione 2026?
Sto bene. Ho finito la sessione di esami a scuola e soprattutto si sta avvicinando la stagione 2026, per la quale sto cercando di prepararmi al meglio. Mi sono allenata in Spagna e in Portogallo (con la 511 Riders Experience di Sandra Stammova, ndr) e sicuramente farò ulteriori test in questi mesi. Purtroppo non posso andare in pista quasi ogni giorno, come le ragazze che vivono per esempio in Spagna, ma farò il possibile per farmi trovare pronta e andare forte.
Questa è la tua terza stagione nel WorldWCR. Che obiettivo ti sei data?
Il mio obiettivo, come ogni anno, è crescere come pilota e soprattutto centrare la zona punti e avvicinarmi alle migliori pilote del campionato.

Cosa puoi dire delle tue prime due stagioni nel mondiale? Quali sono stati i tuoi momenti migliori e quelli peggiori?
Queste stagioni nel WorldWCR sono state finora la decisione migliore e il più grande passo avanti nella mia carriera da pilota. I momenti migliori sono ovviamente i bei risultati raccolti e la gioia condivisa con le persone a me vicine.
I momenti peggiori sono forse le brutte cadute che hanno coinvolto le altre pilote. Una su tutte quella di Mia Rusthen a Misano (nel 2024, ndr), che ancora oggi le impedisce di gareggiare. Ecco, forse proprio l'incidente di Mia è stato il momento peggiore finora. Anche se siamo rivali, durante la stagione passo quasi più tempo con le altre pilote che con la mia famiglia e fa male quando accadono queste cose.
Nel 2024 sei diventata virale sui social media dopo che, a Jerez, sei caduta con Emily Bondi e avete lasciato la pista correndo mano nella mano. Cosa racconti di quel momento?
All’inizio ero così arrabbiata che sono rimasta dove ero caduta a imprecare, anche perché quella gara stava andando bene. Poi un commissario ci ha fatto segno di allontanarci, Emily mi ha preso per mano e siamo corse via insieme. In quel momento non ci pensavo, da quanto ero arrabbiata, ma poi mi sono resa conto che anche se siamo avversarie, in qualche modo ci rispettiamo e andiamo d'accordo. Io ed Emily ci parliamo ancora ogni tanto, anche se non siamo migliori amiche.
Quale gara consideri finora la migliore nel WorldWCR?
Per me ogni gara è speciale e in qualche modo la migliore, ma probabilmente direi il round di Estoril del primo anno, poiché sono arrivata nella top 10 in entrambe le gare. Sono caduta due volte in modo piuttosto pesante (nelle prove libere e poi in Superpole, ndr), ma la doppia top 10 ha compensato tutto nel migliore dei modi.
Come ti hanno cambiata queste stagioni, come pilota e come ragazza?
Non avendo mai corso in un mondiale prima e avendo alle spalle solo un anno di esperienza nell’IDM e una gara nella R3 bLU cRU European Cup, sono arrivata al WorldWCR quasi senza esperienza e con un grande svantaggio rispetto a tante altre ragazze. Nonostante ciò, anche se non potrò mai recuperare questo gap in due stagioni, penso di essere cresciuta molto sia come pilota, sia a livello personale. Certamente ha contribuito molto l’ambiente del mondiale, che è completamente diverso da quello a cui ero abituata.

Puoi fare uno o due esempi di come sei cambiata durante le prime due stagioni nel WorldWCR?
Come pilota, penso di essere cresciuta a livello di guida e di aver imparato a gestire lo stress in pista. Inoltre, ho finalmente imparato a partire bene e a gestire la prima curva. Ho ancora tantissimo da imparare, ma credo di essere sulla strada giusta.
Come ragazza invece ho iniziato a pensare di più alla mia salute e a dare priorità a cose come il sonno, il mangiare bene e soprattutto l'attività fisica, invece che all’alcol e alle uscite in discoteca. In più sono diventata più indipendente e riesco a gestire molte più cose da sola.
Com’è essere l’unica pilota della Repubblica Ceca nel mondiale femminile?
Ogni volta che ci penso, mi vengono i brividi. A volte non mi rendo nemmeno conto di essere l'unica pilota a rappresentare il mio paese qui. È una sensazione fantastica ed è difficile descrivere quanto io sia grata e onorata per questa opportunità.
Parliamo ora della tua carriera. Come ti sei appassionata al motociclismo? E dove hai corso prima di entrare nel WorldWCR?
Ho iniziato a correre a circa 14 anni, ma solo con track days e gare in primavera e autunno. La mia prima vera esperienza a livelli più alti è stata correre nel campionato Alpe Adria e lì ho capito che volevo arrivare ancora più in alto. Successivamente ho disputato una gara nella R3 bLU cRU European Cup (a Most nel 2022, ndr) e nel 2023 ho corso nell'IDM Supersport 300. Volevamo poi passare al Women's European Championship, ma proprio allora è nato il mondiale femminile e quindi ho deciso di provare a correre direttamente lì. Ho ancora poca esperienza, come detto prima, ma posso fare buoni risultati.
Quali sono i tuoi ricordi migliori dei primi anni come pilota?
Già il solo fatto di poter fare le gare è fantastico, ma la cosa più bella è poter condividere ogni emozione con mio padre (David, ndr), che è sempre al mio fianco.

Pratichi anche altri sport al di fuori delle moto?
Sì, mi piace variare e fare anche sport più "femminili". Purtroppo per mancanza di tempo non faccio più pole dance (sport a cui si dedicava quando correva nell'IDM, ndr), ma mi piace praticare ballo appena possibile. Più che altro cerco di mantenere una buona forma fisica, anche perché secondo me nessun altro sport può davvero prepararti per le gare di moto meglio di, appunto, andare in moto.
Chi è il tuo pilota preferito? E perché?
Io dico sempre Valentino Rossi, oppure i piloti e le pilote più popolari, ma in questo momento penso soprattutto ai piloti che cercano di rappresentare al meglio la Repubblica Ceca, proprio come sto facendo io. So quanto sia impegnativo e ammiro tutti i piloti cechi che competono ad alto livello e lottano coi migliori del mondo.
Hai mai avuto la possibilità di incontrare Valentino Rossi?
No. Sono stata nel suo ristorante (a Tavullia, ndr) e mi è anche piaciuto molto, ma purtroppo non sono ancora riuscita a incontrarlo. Spero di riuscirci in futuro.
Che obiettivo hai per la tua carriera?
Voglio restare nel mondiale femminile, finché potrò, e ottenere i migliori risultati possibili. Mi piacerebbe raggiungere ancora la top 10, come fatto nel 2024 a Estoril, e continuare a crescere come pilota.
Chi vuoi ringraziare per la tua carriera finora?
Il mio ringraziamento più grande va sicuramente a mio padre, perché grazie a lui mi sono avvicinata a questo sport meraviglioso e posso vivere tutto questo. Ringrazio poi anche i miei sponsor, senza i quali non sarei qui, e i miei fan, che apprezzo tantissimo e per i quali cerco sempre di dare il massimo in pista.
Palmen in Motorradsport ringrazia Adéla Ouředníčková per la disponibilità e le augura il meglio per le prossime gare e stagioni.